Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?

Ho un’amica, simpaticissima, che quando c’è qualcosa su cui non è d’accordo con gli altri ti dice “siamo bisticciati” con i suoi occhioni azzurri sbarrati, e il viso da bambola imbronciato.

A me fa sempre tanto ridere, perchè capita di non essere sulla stessa lunghezza d’onda ed è anche giusto dirselo, ma fatto in questo modo, tutto viene alleggerito e si lascia la porta aperta al dialogo e alla riappacificazione. Continue reading “Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?”

Ti spiego come mettere in ordine i tuoi gioielli e usarli tutti!

Si parla di decluttering ti avviso! Si ti avviso perchè c’è gente che adora la parola, il concetto la filosofia e come avrai visto invece ci sono state sollevazioni popolari contro Marie Kondo per il nuovo programma che ha fatto.

Nei gioielli l’accumulo compulsivo è molto facile, sia perchè la bigiotteria è una “cosina piccola che vuoi che sia per 2 euro lo prendo!” sia perchè in Italia e nei paesi cattolici, il gioiello e il donarlo è legato ai vari momenti che scandiscono la vita di ogni persona. Al battesimo ricevi dei gioielli, specialmente dal padrino e dalla madrina, alla comunione altri, alla cresima altri ancora. E visto che sono di valore, non si buttano mai (giustamente aggiungo io!).  Continue reading “Ti spiego come mettere in ordine i tuoi gioielli e usarli tutti!”

7 idee smart per distruggere i tuoi gioielli

Questo è un post molto importante, perchè finalmente smetterò di farti la predica su come tenere sempre belli e splendenti i tuoi gioielli. Non voglio più propinarti divieti, essere negativa, ma propositiva. Basta negarti le cosa, falle, vai e sii felice con i tuoi gioielli…..finchè durano almeno.

In questo post ti spiegherò tutte quelle cose che puoi fare per rendere i tuoi gioielli più opachi, sporchi, ossidati. Come rivinare le pietre, ma anche i metalli e le placcature e varie finiture. Come impregnarli in alcuni casi, della tua essenza naturale, e renderli davvero tuoi.

Perchè i gioielli vanno vissuti!

Ecco cosa fare ad un gioiello per farlo secco:

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GIOIELLI TRADIZIONALI – Gli anelli sardi

Torna la rubrica dei gioielli tradizionali anche questo mese. Ti sto facendo girare la Sardegna, per scoprire la sua ricca cultura del gioiello. Lo scorso mese ti ho parlato del Bottone sardo, oggi parliamo degli anelli.

Dico anelli perchè, oltre agli anelli normali, nella tradizione sarda ci sono degli anelli speciali legati a momenti specifici della vita dell’individuo alcuni distinti per genere, riservati solo alla donna o all’uomo alcuni venivano regalati, non potevi comprarteli da sola e in molti casi ho trovato intrecci con altre tradizioni, non solo italiane. Continue reading “GIOIELLI TRADIZIONALI – Gli anelli sardi”

MAKE ME SHINE Officine Gualandi

Ragazzi ammetto che il livello dei Make me shine si sta alzando e che diventa sempre pià difficile trovare artigiani all’altezza. Uno di questi è un brand romano (evvivaaaaa!!!) che fa anche gioielli (evviva evviva!) e che è formato da una famiglia! Li ho intercettati sui social e li ho conosciuti di persona ad un evento bellissimo in Umbria dove mi sono regalata una delle loro creazioni. Si sono andata in Umbria a comprare una delle loro collane, quando loro sono a Roma come me! Tranquilli però vendono anche on line. Lascio la parola a Tania. Continue reading “MAKE ME SHINE Officine Gualandi”

I tuoi gioielli sono splendenti come in gioielleria?

Ah che belle le vetrine dei gioiellieri, così lucide, splendenti e scintillanti, ti fermi anche se in realtà non comprerai nulla. Ma quelli che hai in casa sono così?

Io adoro le pietre, quelle grosse, sfaccettate, che rilettono la luce in mille sfumaure, ma certo anche i metalli scintillanti contribuiscono ad abbagliare. Poi torni a casa e il tuo portagioie è opaco, disordinato, ingrabugliato!

Ti capita mai? Se la risposta è si non ti scoraggiare basta un po’ di buona volontà e qualche trucchetto.

In realtà pulire i gioielli non è così difficile, ci sono metodi fai da te che letteralmente fanno da soli, nel senso che alcuni non richiedono nemmeno che tu strofini. Continue reading “I tuoi gioielli sono splendenti come in gioielleria?”

Conosci te stessa e le tue misure.

Conosci te stesso!

Recita un famoso detto. Sembra un po’ oscuro ma in realtà molto spesso non solo noi non conosciamo quello che è dentro di noi, ma nemmeno quello che abbiamo fuori. Cioè il nostro corpo.

No tranquilla, niente 90-60-90 qui! Niente taglie e niente modelli impossibili a cui adattarsi (questa roba meriterebbe un post a parte!).

Prima di andare al sodo del discorso voglio raccontarti cosa mi è successo il 5 gennaio, inizio dei saldi! Mi serviva un pigiama (se non ti piacciono le storie di vita salta la parte in corsivo) Continue reading “Conosci te stessa e le tue misure.”

Gioielli Sardi: Il Bottone.

Mia madre è sarda e fin da piccola ogni estate andavo da nonna e ci stavo almeno un mese. Per me andare in Sandegna non era tanto una roba lussuosa, ma essere immersa in una realtà completamente diversa da quella romana.

Non entrerò troppo nei dettagli della vita quotidiana, per quanto interessanti, ma questa sarditudine per me era normale, quando ero li. Mio nonno era pastore e mia nonna aveva cresciuto nove figli con grandi sacrifici e nella migliore tradizione.

In alto mio zio Paolino e mia Zia Carmela (con la tipica gonna sarda) sotto io con il costume sardo e mio cugino Michele.

Tra queste tradizioni c’era l’abito, mia nonna l’ha portato fino all’ultimo giorno della sua vita, con la gonna lunga a pieghe, il fazzoletto e tutto il resto.

Questo era il vestito di tutti i giorni, ma poi c’era il vestito della festa. Lussuoso, costoso, pieno di ricami, velluti, broccati su ogni dettaglio e a completamento c’erano i gioielli.

 

 

I gioielli nel costume sardo non sono un optional. Sia per l’uomo che per la donna ci devono essere, più sono e meglio è, e sono bellissimi, preziosi e ricchi di simbologia.

Visto che la Sardegna ha una storia, cultura e tradizione del gioiello molto vasta ho deciso di parlartene un po’ alla volta perchè ogni argomento e ogni gioiello ha una storia vasta e interessante che merita lo spazio di almeno un post.

Inoltre ti fornirò i link su cui ho approfondito gli argomenti, perchè sono davvero tanti e molto interessanti.

Ti assicuro che ti brilleranno gli occhi. Cominciamo?

Per il costume sardo una delle cose fondamentali sono I BOTTONI

Nella camicia del costume infatti raramente ci sono bottoni cuciti, ci sono per lo più le asole, all’interno delle quali vanno inseriti I bottoni. In mancanza di questi si usano le spille.

I BOTTONI hanno forma di seno (con tre diverse forme principali: conico, sferico o a melagrana) e sono diffuse più o meno in in tutta l’isola, anche se il bottone conico tende ad essere associato maggiormente alla zona del nuorese. Vengono realizzati in oro o argento lavorati con la tenica della filigrana, e in cima c’è una pietra che ricorda il capezzolo.

LA SIMBOLOGIA: Cercando in giro ho trovato che questa forma ha una simbologia ben precisa, il seno è quello della dea punica della fertilità, Tanit. In tempi in cui le cure mediche non erano a disposizione di tutti e comunque la medicina era ancora agli albori, I decessi dei bambini e dei neonati erano purtroppo molto frequenti. Il bottone era un amuleto che doveva proteggere la donna e il bambino, per questo aveva questa forma. Si diceva che di notte le streghe si avvicinassero ai bambini per succhiargli il sangue, ma il bottone, dotato della giusta pietra forniva protezione. Questa protezione proveniva dalle fate, le Janas (vedi domus de Janas in tutta l’isola) che realizzavano questi amulti magici filando l’oro e incastonando ossidiana (pietra vulcanica) per sotterrare il male e il corallo (creatura marina) per annegarlo sotto l’acqua.

LA LAVORAZIONE: La lavorazione segue anche essa una procedura ben precisa. Essendo il bottone formato da due semisfere o semiconi, si procede prima alla realizzazione dei due coni separatamente ottenuti dalla imbutitura, che darà alla lastra la forma concava. Quando saranno saldati insieme si potrà procedere alla decorazione con la filigrana e infine all’incastonatura della pietra.

Questo in parole povere.

IL COSTUME: Nel costume sardo si usano due bottoni uniti insieme che chiudono il collo della camicia. Oppure si monta il bottone su una spilla, che uguarmente chiude o decora la camicia. In alcuni casi, soprattutto nel costume dell’uomo si usa “sa buttonera”, cioè una fila di bottoni (dai 7 ai 12 che chiude la manica a partire dal polso in su).

TEMPI MODERNI: Oggi giorno il bottone è riproposto anche come anello, ciondolo e orecchino, in argento e oro, o argento placcato. La forma sempre tonda varia nella bombatura più o meno accentuata, ma il design è talmente caratteristico che si riconosce comunque sempre.

Il bottone è il bottone.

Comunque questo è niente come sempre dietro a questi oggetti c’è un mondo di tradizioni, di cultura che raccontano la società dell’epoca. Se vuoi approfondire ti lascio questo video, anche se è un po’ lungo è davvero interessante, preparati una tisana e goditelo perchè merita.

Ti aspetto sulla mia pagina Facebook per altre chicche che ho trovato on line e alla prossima puntata con i gioielli sardi.

P.S. vorrei piano piano percorrere tutta l’Italia per scoprire i suoi tesori di gioielleria, mentre per la Sardegna ho trovato facilmente tantissimo materiale, per alcune regioni non ho trovato gioielli tipici. Se ne conosci qualcuno,  magari della tua regione, puoi segnalarmelo? Ti ringrazio.

MAKE ME SHINE – RicicloLab

Ciao ed eccoci di nuovo al Make Me Shine, il primo di quest’anno, e come vedrete iniziamo con una artigiana molto particolare. Io l’ho conosciuta quest’anno alla Maker Faire, mentre giravo tra stampanti 3D e laser, robottini e ciruiti il suo banco mi ha attratto come una calamita. I suoi gioielli sono spettacolari, così sinuosi e grafici, grazie al materiale che usa per realizzarli.

Io le ho fatto le domande e qui sotto ci racconta il suo brand.

Mi chiamo Francesca Leone, sono un architetto 40enne romana e dopo essermi dedicata per anni al mondo del design, nel 2016 alla passione per la bicicletta unisco il “dilettevole all’utile” dando vita a RicicloLab, gioielli e accessori in camere d’aria riciclata di biciclette, recuperate nelle ciclo officine.

Le miei creazioni sono totalmente realizzate handmade, senza l’utilizzo di macchine o colle, tagliate a vivo con una semplice forbice proprio perché la camera d’aria e’ un materiale duttile, morbido, elastico e resistente che si presta ogni volta alla sperimentazione di nuove forme e assemblaggi.

Ed e’ proprio da questa sperimentazione, dagli “errori”, da diversi punti di vista che tutto nasce sul momento, nell’attimo, tramite sensazioni e condivisioni.
E’ uno stile apparentemente undergound e minimalista nelle realizzazioni completamente in camera d’aria, ma anche dolce e femminile quando il nero della gomma incontra le perle in ceramica, altro materiale che caratterizza fortemente le mie creazioni.
Dal 2016 ad oggi, il Fuori Salone di Milano nel 2017 e la Maker Faire a Roma nel 2017 e nel 2018, sono stati gli eventi che mi hanno messo in contatto con il maggior numero di persone che non conoscendomi hanno apprezzato il mio lavoro incondizionatamente.
Progetti per il futuro…nel 2019 sicuramente dar vita al sito e all’e-commerce e poi…collaborazioni…spero di cominciare a farmi fare le perle in ceramica da poter utilizzare nei miei lavori direttamente da una ceramista …
Spero che chiunque guardi, tocchi,  acquisti o riceva un Riciclolab, continui a percepire la passione con cui ogni creazione e’ stata fatta, che apprezzi ogni “taglio non dritto” che l’artigianalita’ e la manualita’ genera ed e’ proprio per questo che ogni oggetto e’ unico.
Quello che mi piace continuare a ripetere e’ che …I punti di vista sono infiniti…non sempre cio’ che appare e’ quel che sembra…

Ti suggerisco di iniziare subito a seguire Francesca sul suo profilo Facebook RicicloLab per vedere tutte le sue creazioni e rimanere aggiornata nel suo interessante e bellissimo lavoro. 

I miei gioielli silenziosi

Cara amica, ormai ti sei abituata ai miei gioielli colorati, allegri, un po’ chiassosi. Spesso controcorrente e innovativi.

Li ho sempre fatti e già ne sto preparando altri che arriveranno a brevissimo e saranno chiacchierini e chiacchierati (se vuoi essere aggiornata su questa novità iscriviti alla newsletter), ma ogni tanto, soprattutto quando arriva l’autunno arrivano i miei gioielli silenziosi. Semplici, lineari, con colori sobri, non chiassosi. Continue reading “I miei gioielli silenziosi”