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In giro per l’Italia in cerca di gioielli.

La scorsa settimana ti ho messo in guardia sui gioielli che spesso si acquistano in vacanza. Se non si sta attenti, pensando di portarsi a casa un ricordo si rischia una truffa o un illecito e la vacanza viene rovinata.

Però al di la di cosa compriamo è anche molto bello approfittare delle vacanze per vedere cose nuove. Ad esempio che ne pensi di una vacanza a caccia di gioielli? Ecco, io ho fatto una piccola ricerca Regione per Regione. Ho cercato alcune gioiellerie storiche o laboratori orafi e musei del gioiello.

Sicuramente la mia ricerca sarà carente di tante eccellenze, perdonami se ne conosci altre scrivimi e le cercherò per un prossimo articolo.

Eccoti la mappa dell’Italia per seguire il viaggio con me.

  1. CAMPANIA: A Napoli esiste il Consorzio Antico Borgo Orefici, che raccoglie l’eredità della Corporazione degli Orafi, riconosciuta ufficialmente intorno alla metà del XIV secolo da Giovanna I d’Angiò. Lo trovi nel quartiere Pendino. Ma la Campania vanta un distretto orafo di eccellenza secolare da cui sono nate due realtà molto importanti il Tarì e Oromare.
  2. LOMBARDIA: Saltiamo al Nord, arriviamo a Milano e ti segnalo Il laboratorio orafo Stadler che si occupa di creazione e restauro di gioielli. Nelle sue sale ha antichi attrezzi risalenti al 1924, anno della fondazione. Ancor più antico è Cielo inaugurato nel 1914 e la Gioielleria Giordano del 1910.
  3. LAZIO: Scendiamo di nuovo al sud, fermiamoci a Roma, a metà strada e troviamo anche qui diverse gioiellerie storiche Ansuini che fu fondata nel 1860 su Corso Vittorio Emanule II, vicino Piazza Navona. Oppure andate a Piazza di Spagna alla Gioielleria Menichini risalente al 1865. Poi in P.zza San Lorenzo in Lucina 5 anni dopo aprì anche Gioielleria Di Giacomo. Non solo, all’EUR puoi visitare la catena di musei MuCiv che raccoglie anche molti gioielli di epoche e culture diverse.
  4. VENETO: Pare che la più antica gioielleria d’Italia invece sia a Vicenza , infatti la Gioielleria Musy risale al 1706 (la storia è molto avventurosa) e ha servito nobili e teste coronate di tutta Europa. Del resto quello di Vicenza, e il Veneto in generale, è il distretto dedicato ai gioielli per eccellenza. Quindi andando in giro per la regione troverai sicuramente cose bellissime, ma soprattutto c’è il Museo del Gioiello.
  5. SARDEGNA: Ma ora arriviamo sulla costa e prendiamo un traghetto per Quartu Sant’Elena in Sardegna, qui troviamo la Gioielleria Marco Danese  nata sotto il regno dei Savoia nel 1876 e che ancora produce le sue famose filigrane e le espone in tutta l’isola. Scendendo a sud arriviamo a Cagliari dove nel 1920 la Gioielleria Carta apre i battenti, mentre nel Museo Archeologico troverai gioielli antichissimi.
  6. SICILIA: Prendiamo un altro traghetto per arrivare in Sicilia, a Palermo scopriamo la Gioielleria Barraja un nome con una storia che inizia nel 1300 in Spagna, che si dirama per l’Europa e nel 1710 sono già famosi gioiellieri a Palermo. Seguiamo la costa nord dell’isola e a Messina troviamo la Gioielleria Sofia aperta nel 1874.
  7. TOSCANA: Risaliamo su un traghetto e arriviamo in Toscana, no non a Ponte Vecchio nel quartiere degli orafi come tutti sanno, ma a Lucca, dove c’è la più antica gioielleria toscana. La gioielleria Carli, fu infatti fondata da Carlo Carli nel 1665 e lo stesso tra le altre cose fu colui che incastonò le pietre sulla corona del Volto Santo.
  8. LIGURIA: Arriviamo in Liguria e a Genova troviamo l’Antica Gioielleria Magnone, aperta nel 1914, ma 24 anni prima aveva già aperto Antonio Ferrari l’oreficeria Ferrari Orafi che realizzava catene e bracciali. Ma ancora oggi esiste a Genova la Gioielleria Gismondi aperta nel 1763 proprio nello storico quartiere delle Vigne. Infatti  nel 1248 nasce la Corporazione dei Fraveghi – artigiani e artisti della lavorazione dell’oro e dell’argento – per secoli sviluppatasi intorno a Nostra Signora delle Vigne.
  9. EMILIA ROMAGNA: Spostiamoci sull’altro lato dello stivale (finalmente!) in Emilia Romagna, dove troviamo la Gioielleria Comandini a Cesena fondata nel centro della città nel 1848. I due fratelli Antonio e Federico Comandini, orafi di professione, avviarono due attività: il primo a Cesena e il secondo a Faenza. A Bologra troviamo un orafo che discende da una bottega fondata nel 1903, Casagrande-Tigrino è molto rinnomata nel territorio, ha vinto premi e continua il suo lavoro di bottega, quindi non perdertela.
  10. TRENTINO ALTO ADIGE, nel centro storico di Trento puoi visitare Obrelli Gioielleria dal 1929, non è la casa madre, che si trova a Lavis di Trento, ma sicuramente varrà la passeggiata.
  11. PIEMONTE: Se ti trovi in Piemonte invece devi andare a Valenza in provincia di Alessandria, considerata una capitale internazionale della gioielleria. Qui c’è l’associazione Amici del Museo dell’arte orafa di Valenza. Per il resto, avendo un vasto territorio pieno di piccole aziende dedicate al gioiello credo ci sia solo l’imbarazzo della scelta.
  12. MARCHE: Anche le Marche hanno una tradizione di artigianato del gioiello antica e quindi più che parlare di una gioielleria dovresti visitare alcuni centri molto importanti. Uno è sicuramente quello di Jesi dove le gioiellerie si stanno riunendo per valorizzare la loro tradizione, come accaduto con “Ori di Jesi“. Altro centro di eccellenza marchigiano è Ascoli Piceno con varie gioiellerie storiche, alcune dove è passato anche Salvador Dalì.
  13. ABRUZZO: Continuate a scendere sulla costa adriatica fino all’Abruzzo, terra tra mare e montagna piena di tradizioni legate ai gioielli e all’oreficeria. A Pesco Costanzo c’è una importante tradizione orafa tanto che già in antichità buona parte della popolazione si dedicava a questa professione. Ti basterà girare per il paese, anche i negozi più recenti nascono da questa tradizione. Andando nell’entroterra famosissima è Scanno (AQ) culla della tradizione della filigrana e della Presentosa, che ancora oggi è portata avanti non solo da orafi locali ma di tutta la regione. Qui trovate la gioielleria Armando di Rienzo che dal 1850 crea gioielli per le donne del paese e non solo.
  14. UMBRIA: Rimaniamo un attimo sugli appennini per arrivare in Umbria, i principali luoghi di produzione tradizionale sono: Perugia, Torgiano, Spoleto, Orvieto e Terni. Molti maestri orafi hanno tramandato alle nuove generazioni di orafi tecniche antiche. Altre sono state riscoperte con lo studio di reperti antichi. Una delle più tipiche è la granulazione, risalente agli etruschi che si possono vedere al Museo Claudio Faina di Orvieto, dove c’è anche il Museo del Vetro.
  15. MOLISE: Il Molise è una regione molto vicina all’Abruzzo non solo geograficamente ma anche culturalmente, infatti ha molte tradizioni simili, come quella per l’oreficeria antica. I sanniti hanno lasciato tracce anche qui, infatti per diversi borghi le tradizioni legate ai costumi sono facilmente rintracciabili. Ad Isernia c’è il Musec dove c’è una collezione di abiti e gioielli tradizionali della regione. Scendendo a Campobasso troverai diverse botteghe e gioiellerie che in questi anni hanno tenuto alto il nome dell’oreficeria italiana in importanti manifestazioni internazionali.
  16. PUGLIA: A Conversano in Puglia dal 1882 c’è la Gioielleria Casavola proprio nel centro storico del paese. Invece a Bari si deve andare a Via Sparano per visitare Carrieri Mastri orologiai dove appunto, c’è un orologiaio, mestiere sempre più raro. Sulla stessa via c’è la Gioielleria Mario Mossa che si trova li dalla metà dell’800 e si fregia di essere la più antica del sud Italia, sarà vero? Continuiamo il nostro giro per scoprirlo.
  17. BASILICATA: A Potenza puoi trovare la Gioielleria Monetta, più giovane di molte altre qui elencate ma che ha il proprio laboratorio e presenta i propri gioielli realizzati con pietre preziose. A San Marco in Lamis (FG) c’è invece Amedeo Gioiellerieri dal 1900 con un laboratorio orafo. Un altro laboratorio orafo non vecchio ma interessante si trova a Squillace (CZ) ed è dell’Orafo Luigi Mungo. Infine a Orta Nova (FG) c’è la Gioielleria Battaglini dal 1903.
  18. CALABRIA: In Calabria c’è una famiglia di orafi che nei secoli ha creato una collezione incredibile di gioielli tipici calabresi, tanto che il MIBAC ha vincolato la collezione Spadafora per tutelarla e proteggerla. Quindi il primo posto dove andare è a San Giovanni in Fiore (CS) a vedere il negozio Spadafora Gioielli . Subito dopo dovrai andare a Crotone, dove potrai trovare diversi laboratori orafi che si rifanno alla tradizione della Magna Grecia. A Reggio Calabria si trova il laboratorio orafo e negozio della famiglia Tripodi altra famiglia di gioiellieri ed orafi antica che ha una storia avventurosa e fa creazioni legate al territorio.
  19. FRIULI VENEZIA GIULIA: A Cividale in Friuli invece molti artigiani continuano a portare avanti la tradizione del gioiello celtico. Se amate questo stile quindi non potete non farci una passeggiata e visitare anche il museo. Il Laboratorio Orafo Boschin non vanta un’apertura secolare a Trieste, ma realizza nella sua sede gioielli personalizzati, secondo me è da darci un’occhiata. Ad Udine invece c’è una gioielleria storica quella della famiglia Janesich che dal 1835 si occupa di gioielli antichi e preziosi in genere.
  20. VALLE D’AOSTA: In Valle d’Aosta purtroppo non ho trovato molto, ma c’è Orafa Design Studio che unisce le tecniche orafe tradizionali a moderne tecnologie sia per creare nuovi gioielli che per rinnovare quelli che hai e che non ti piacciono più.

Come ho detto all’inizio questo è un escursus molto sommario, sono certa che esistono piccoli musei e botteghe difficili da trovare su internet. Però puoi approfittare delle località che visiterai per scoprire tradizioni legate ai gioielli.

Anzi aspetto foto e luoghi che secondo te meritano. Fammi sapere. 

Questo è l’ultimo post di luglio, ad agosto farò pausa con il blog, leggere è bello, ma è meglio sperimentare e spero che tu lo faccia, anche con l’aiuto di questo articolo.

 

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