MAKE ME SHINE Tuttosicrea

Eccoci al Make me shine di novembre, per rallegrare questo mese che ci immerge nell’autunno pieno ho scelto una mia cara amica. Ci siamo conosciute nel team di Etsy ed è una di quelle persone che hanno un talento davvero multipotenziale, infatti quando l’ho conosciuta faceva tutt’altro rispetto a quello che vedrete oggi. Non mi dilungo perchè, tra le altre cose le piace raccontare e quindi lascio a lei la parola.

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Tintinnanti, scintillanti braccialetti!

Dopo una lunga pausa torno a parlarti di gioielli in maniera analitica. Nello specifico di bracciali. Io li trovo molto graziosi, ma non so perché li indosso poco, ne ho di vari tipi, fatti da me, ma anche ricevuti in regalo e acquistati, di forme, stili e colori diversi. Forse per il fatto che sto tutto il tempo alla scrivania e sbatto continuamente sui bordi o sulla tastiera, indossarli mi risulta scomodo, però li trovo bellissimi.

Sono allegri e democratici. Stanno bene a tutti e sono simpatici con il loro tintinnare. Gli unici che non mi piacciono sono quelli che hanno tutti, che vanno di moda e che ti raccontano la storiella che te li puoi personalizzare come vuoi con ciondolini e charms vari. Non è vero, alla fine si somigliano tutti.

Ma comunque non rispecchiano il mio gusto estetico quindi il problema non si pone.

Tornando ai bracciali tout court, come ho fatto per collane e orecchini, voglio dedicargli questo post per aiutarti a classificarli e a trovarli on line.

Infatti se sai come si chiamano e che differenza c’è tra un bracciale bangle e un bracciale cuff, potrai fare le tue ricerche in maniera più approfondita e specifica risparmiando tempo.

Andiamo quindi subito al sodo e vediamo i tipi di bracciale principale che esistono:

BANGLE: i bangle sono i braccialetti rigidi, sottili e tintinnati da indossare a grappoli. Oppure quelli singoli e cicciottosi che generalmente si indossano silgolarmente ma le tendenze stanno cambiando, Iris Apfel insegna (e arrivano a coprire l’intero avanbraccio)

Bracciali cuff

CUFF: Sono i bracciali aderenti. Che siano in pelle e avere delle chiusure per tenerli a pelle o in metallo e di solito sono a forma di C così dall’apertura si posso infilare e sfilare, generalmente si portano sull’avanbraccio o addirittura sul braccio, vicino la spalla.

GEMSTONE: in genere sono i bracciali che sono formati da gemme, pietre preziose o naturali.

BEADED: Bead come abbiamo detto altre volte sono le perle intese come perline o perlone di plastica, metallo, vetro, legno ecc… Possono avere un filo elastico senza chiusura o un filo (metallico, di tessuto, di fibra naturale o sintetica) con delle chiusure.

MULTISTRAND: braccialetto formato da tanti fili, in genere con perline o cristalli. Spesso sono a spirale in filo memory, un filo metallico che torna sempre alla sua forma a spirale.

TENNIS: Il nome di questo bracciale è abbastanza particolare, fino al 1987 questo modello di bracciale si chiamava eternity bracelet, ed era un simbolo d’amore eterno appunto. Questo primo nome era dovuto alla presenza di pietre preziose, spesso brillanti (ma più modestamente zirconi, scristalli o altre prietre) e perchè la chiusura, quando era chiuso “spariva” tra i brillanti creando un effeto di continuità infinito. Però nel 1987 la campionessa statunitense Chris Evert perse  il suo infinity durante un match degli US Open. In diretta tv, l’atleta interruppe la partita finchè non lo ritrovò.

WRISTWATCH: potremmo anche definirlo orologio gioiello o bracciale orologio. Di fatto è un bracciale con un orologio o un orologio con un bracciale gioiello al posto del normale cinturino.

CHARM: è il classico braccialetto a catena adornato però da uno o più – in genere più che meno – ciondolini.

Ora. I braccialetti sono, per mia esperienza, uno dei gioielli che più facilmente si rompono, questo perchè vengono indossati nella parte più mobile del corpo, le braccia e spesso proprio vicino alle mani.

Quando capita di rimanere incastrati con il bracciale a qualcosa, mentre ci muoviamo, la tecnica scelta dal 70% delle persone per liberarsi, è quella di tirare. E da qui la rottura.

Ergo! NON TIRARE!!!! Fermati, controlla e con attenzione districati.

Altra cosa che rende i bracciali delle trappole quasi mortali sono le chiusure. Esistono addirittura dei tutorial su come chiudere il braccialetto con l’attach e altri strumenti, ma esiste una chiusura che non vai mai, mai, mai messa su questo gioiello.E qui vi racconto una storia vera: mia cugina una volta ha ricevuto in regalo un bracciale con chiusura a vite. Ovviamente non poteva chiuderlo perchè per quel tipo di chiusura occorrono le dita di entrambe le mani. Quindi è venuta da me per farsi cambiare la chiusura e abbiamo messo un più civile moschettone che riusciva a chiudere con una mano.

Spero davvero che questo post ti sia stato utile, se vuoi puoi visitare anche la mia bacheca Pinterst sui bracciali che periodicamente aggiorno oppure salvarti questo post.

Se non vuoi rischiare di perderti gli altri post che scriverò in futuro puoi iscriverti alla newsletter, andando QUI, dove ogni mese metterò il riepilogo dei post del mese, e dove aggiungero dei contenuti extra per gli iscritti. 

9 pezzi base da avere nel porta gioie e da usare con saggezza.

Si parla molto di “capsule wardrobe” cioè guardaroba capsula, che consiste nell’avere pochi pezzi intramontabili nell’armadio da combinare in vari modi per poter avere outfit sempre diversi.

L’idea è molto bella, le regole variano a seconda del post che leggi, ad esempio il numero di pezzi da avere, c’è chi dice 37, chi 50 chi spara altre cirfre. Chi include gli accessori come scarpe e borse, chi non le conta. L’intimo in genere non viene considerato e così i gioielli e la bigiotteria.

Rifacendomi a questo concetto e alle tendenze di stagione di cui ti ho parlato in questo post, vorrei cercare di capire insieme come usare il nostro scrigno dei tesori senza dover ricomprare tutto nuovo.

Insomma trovare il nostro “capsule wardrobe” dei bijoux! Continue reading “9 pezzi base da avere nel porta gioie e da usare con saggezza.”

MAKE ME SHINE Pabuita

Eccoci al Make me shine di ottobre e ho scelto un brand diverso dal solito. Chi mi segue sui social sa che adoro i bambini e ho due nipoti, per mia fortuna così ho la scusa per aggirarmi con non chalance nei negozi di gioccattoli, nei reparti dei libri per l’infanzia e nei negozi di abbigliamento per bambini.

Il top però sono i profili di persone che hanno bambini e che mi fanno morire dal ridere e tenerezza allo stesso tempo.

Questo per dire che non è tutto fashion quello che fa splendere. Anche se oggi parliamo di moda e in particolare di moda per bambini.

Io sono innamorata delle creazioni di questa artigiana da quando le ho viste e ora capirete perchè mi fanno splendere.

1)    Come si chiama il tuo brand e di cosa si occupa, da dove viene questo nome?

Vi presento Pabuita!

Il nome del mio brand deriva da “Pa” come Paola, “Bu” come l’iniziale del mio cognome e “ita” come Italia!
Pabuita produce abitini di alta moda per bambini, realizzati su ordinazione e su misura, con le stoffe della miglior qualità presente sul mercato, spesso collezionate negli anni (sono una raccoglitrice compulsiva di stoffe!) oppure acquistate dai “fine pezza” o dagli “sfridi” delle grandi sartorie italiane. Questo è il motivo per cui i miei abitini hanno un costo contenuto in ragione della qualità dei materiali utilizzati e sono fatti completamente in italia tanto nel design e confezione , quanto nella produzione delle stoffe

2) Mi parli della tecnica che usi e/o del tuo lavoro?


Ho una buona manualità e usare le mani mi rilassa. Da piccolissima avevo una zia molto amata che faceva la sarta e mi lasciava giocare con gli avanzi. Credo che lei sia stata il mio “imprinting” lasciato a lungo latente ed esploso quando sono nati i miei nipotini.

Prima avevo sferruzzato molto per i miei figli, oggi ho imparato ad usare bene le macchine da cucire, le taglia cuci, le presse per i bottoni automatici e ogni altra diavoleria che esce sul mercato della sartoria.
Ma ciò che rende unico ogni mio capo sono le finiture a mano che aggiungo sempre: sono il mio modo di donare affetto e dedicare cura a bimbi lontanissimi che i  loro genitori amano tanto da scegliere per loro il meglio dell’abbigliamento

3) Come hai cominciato? L’hai scoperta ed imparata/come ci sei arrivato, o te la sei inventata? Perchè l’hai scelta?

Ho iniziato cucendo bavaglini per i miei primi nipotini e l’antico amore per la mia zia sarta si è risvegliato un po’ all’improvviso.
Sono un architetto, adoro progettare e ho una sottile sensibilità per i materiali.
Coniugare il cucito, la moda, i tessuti, i bambini ed il mio talento naturale come arch è stato naturale, è venuto come acqua che fluisce.
In fondo architettare una casa, un arredamento, un mobile o un costume di Halloween avviene attraverso il medesimo processo mentale.
Scegliere le tinte dominanti o contrasanti in un ambiente chiuso è lo stesso che scegliere i materiali, colori e tessuti per realizzare un abitino.
Sono sempre un arch, ma ieri progettavo case, oggi progetto abbigliamento per bambini

4) Come è il tuo lavoro on line come l’hai iniziato e perchè? 

Sono un orso nei rapporti interpersonali diretti, lavorare on line e poter vendere le mie creazioni lavorando con un computer è stata per me una scoperta fantastica e mi ha aperto tutto un mondo prima sconosciuto

5) Da dove trai l’ispirazione e le idee per le tue creazioni?

Le mie prime e privilegiate fonti di ispirazione sono i miei sette nipotini da 0 a 9 anni.
loro chiedono, io schizzo, loro criticano e modificano, io realizzo il prototipo, loro lo provano, lo tirano e aggiustano

sui loro teneri corpiccini e decidiamo insieme le migliorie da apportare

Poi ci sono le mie amate clienti “di ritorno” che sono sempre fonte di nuove idee. Vendo per lo più in USA e i loro suggerimenti e richieste sono per me preziosi perché mi consentono di dare un’occhiata “da dentro” a ciò che va al momento, a ciò che piace ai bimbi oltre oceano.
Per inciso vendo moltissimo a mamme americane che hanno alle spalle nonni, bisnonni, genitori del marito etc di provenienza italiana.
Questo significa che le radici del “Fatto(bene) in Italia” sono salde e vitali e profonde. Varrebbe la pena che tanti artigiani italiani lo ricordassero e se ne facessero paladini e difensori

6) Come definiresti il tuo stile?

Stiloso, elegante, raffinato e non omologato.
Sano ed ecosostenibile, di grande qualità, durevole nel tempo e buono da passare da un figlio all’altro


7) Qual’è il lavoro/l’esperienza/l’evento che ti ha dato più soddisfazioni e perché?

Essere presente sulla piattaforma dell’handmade mondiale come Etsy è per me una esperienza costantemente esaltante. Venir contattata da mamme e papà di tutto il mondo che hanno a cuore il benessere dei loro piccoli e desiderano vestirli in modo unico e raffinato mi procura sempre grande gioia

8) Qual’è la cosa più strana/buffa/assurda che un cliente ti ha chiesto?

Avevo disegnato e realizzato il guscio di tartaruga Ninja su richiesta di un mio nipotino di quattro anni.
Appena messo on line mi contatta una mamma e mi chiede se è possibile realizzarlo in taglia 6-9 mesi. Al momento mi è parsa una richiesta assurda, a quell’età a malapena gattonano i bambini!

Ed invece è stata un’idea azzeccata: Vedere gattonare un piccolino/a con sulla schiena il guscio di tartaruga ben imbottito e fissato con adeguate bretelle ha reso quel prodotto vincente e ho venduto tantissimi gusci proprio per neonati!

9) Quali sono i progetti per il futuro?

Continuare a disegnare e cucire abiti e costumi per i piccoli, continuare a divertirmi a scovare nuove stoffe, a inventare nuovi travestimenti, a sbirciare nei trailers dei film che usciranno gli anni prossimi per essere pronta con i vestiti degli eroi ed eroine del futuro

10) Cosa speri arrivi ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

In primis la qualità dell’hand made in italy, poi l’attendibilità, affidabilità e perfetto servizio cliente degli artigiani e creativi italiani.
Vorrei trasmettere la consapevolezza che insegnare ai bambini, fin da piccoli, che scegliere il meglio, optare per i tessuti naturali ed ecosostenibili, puntare sulla bellezza e armonia delle forme anche nell’abbigliamento è sempre una scelta vincente che permetterà ai bimbi di distinguersi dagli altri e a pensare e scegliere sempre con la loro testa e cuore

11) Ogni artigiano ha un tallone d’Achille, uno step difficile da superare, oppure vede dei    difetti nel proprio lavoro che cerca continuamente di migliorare, tu ne hai uno? Quale?

Il mio mega tallone d’Achille è che non sono una commerciante!
Sono curiosa, adoro le sfide, mi piace imparare cose nuove ma non so vendere e dubito che non imparerò mai, sono un po’ migliorata negli anni ma resto una perfetta naif, fosse per me saremmo ancora al baratto, altro che marketing!

12) Cosa hai imparato da questo tipo di lavoro?

Lavorando on line ho scoperto che i miei abitini e costumi viaggiano e vedono e abitano luoghi e città che io non conosco, mi sento parte del mondo grande perché posso parlare con persone di tutte le nazionalità, distribuite su tutto il pianeta e spero sinceramente che la mia piccola goccia di buon handmade nell’oceano delle merci possa fare comunque la differenza.

13) Tu che hai il termometro della situazione, quali costumi vanno di più tra i bambini al momento o andranno per carnevale?

al momento l’animale di punta è il Lama, quindi ci saranno costumi sul tema. Io stessa sto pensando ad una cosa nuova, una sagoma di cartone da assemblare a formare il corpo di un lama e indossare.
Stanno avendo grande riscontro i personaggi del Lego Ninjago ed i Ninja in generale.
Vanno sempre Star Wars e i personaggi di saghe come Game of thrones.
Per le bambine le Winx, l’intramontabile Elsa di Frozen e, scelto più dalle mamme per la tenerissima età delle piccoline, Cappuccetto rosso.

14) quanto tempo di lavorazione richiede in media un tuo capo?

In media mi occorrono due giorni per confezionare ogni capo, spesso tre. Sono lenta, ok, ma mi piace essere precisa e non sopporto di lavorare sotto pressione: sbaglio tutto e poi ci metto il doppio del tempo. Per me cucire è come una forma di meditazione, va presa con calma e serenità e allora le cose vengono bene (capisci bene quindi come non diventerò mai ricca cucendo abitini!!!)

15) che consiglio daresti alle mamme che per vari motivi acquistano nella grande distribuzione? A cosa devono far attenzione per acquistare bene?

Come dire: cosa consiglieresti a qualcuno che si fa di droghe pesanti? Di smetterla ovviamente!
Lo so: i bimbi premono e i soldi scarseggiano, ma la soluzione è nella creatività, non nel passivo acquisto di qualcosa-che-costi-poco. Abbiamo tutti vecchi maglioni sformati che non useremo mai più, di gonne dai colori incerti e misure di “dieci-chili-fa: dobbiamo diventare creative. Ai bambini non interessa affatto che il costume sia precisino, a loro interessa che renda l’idea e per un bambino l’idea dei personaggi di starwars è la loro spada e una qualunque roba nera sulle spalle.
Il mio consiglio è quindi: acquistate nei supermercati i “complementi” e per i costumi sbizzarrite la vostra fantasia e creatività, una gonna si fa con un rettangolo di stoffa tenuto in vita con una spilla di sicurezza, un mantello con uno strofinaccio annodato sotto il mento.
Insomma ho reso l’idea, vero?

Certo che si anche perchè siamo tutte un po’ crafter e diventa davvero un bel momento quello in cui si crea un costume con i nostri bambini, e magari pure per noi.

E quindi, visto che a fine mese c’è Halloween, io vi suggerisco di contattare subito Paola per farvi fare un bel costume per i vostri bambini. La trovate su questi contatti:

Etsy Shop: https://www.etsy.com/shop/PABUITA

Negozio Bebuu: https://www.bebuu.it/ITA/negozio/pabuita.html

Facebook: https://www.facebook.com/pabuita/

 

Una stagione scintillante. I gioielli dei grandi stilisti A/I 2018/2019

Ciao avevo deciso che quest’anno mi sarei risparmiata il resoconto sui gioielli in passerella per questa stagione come avevo fatto l’anno scorso, poi sono andata a vedere alcune collezioni e sono impazzita.

Volevo stupirti con effetti speciali e tante novità, ma se i primi li abbiamo le seconde no. Infatti gli stilisti per questa stagione non propongono grandi ribaltamenti dal punto di vista dei gioielli, ma anzi enfatizzano i trend dell’anno scorso.

Se vuoi saperne di più continua a leggere. Continue reading “Una stagione scintillante. I gioielli dei grandi stilisti A/I 2018/2019”

MAKE ME SHINE Barsa Design

Ciao come stai oggi? Eccoci al penultimo MAKE ME SHINE prima dell’estate, si ad agosto facciamo pausa tutti quanti, non posso assillare la gente sotto l’ombrellone. Se ti ricordi ti avevo parlato di questa artigiana nel post dedicato ai gioielli tecnologici ed infatti l’ho conosciuta ad una Maker Faire qualche anno fa e mi sono innamorata del suo lavoro. Sarà perché è colorato, sarà perché è unico, o perché lei lo realizza con grande cura, ne sono rimasta folgorata appena l’ho visto. Il suo brand si chiama BARSA DESIGN e la sua intervista sarà davvero speciale.

Mi chiamo Sara Barroccu, sono nata ad Olbia il 27/12/1983.
Sin dalla mia infanzia ho sentito un forte legame con la natura e con la mia isola, essendo cresciuta tra il mare di Olbia e la campagna gallurese dove i miei nonni abitavano e dove ho imparato a rispettare e a comprendere la mia terra.
Nella mia famiglia è stata sempre presente l’arte in quanto mio padre e mia madre, essendone appassionati, hanno portato me e mia sorella sin da piccole alla scoperta di questo splendido paese e delle sue inimitabili bellezze. 

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Barsa design project from barsa design on Vimeo.

Tutto questo mi ha portato, al termine degli studi classici, ad intraprendere un viaggio per Roma per seguire un sogno che avevo sin da bambina, ovvero creare spazi e forme, attraverso l’architettura.

un sogno che avevo sin da bambina….creare spazi e forme, attraverso l’architettura

Una volta laureatami in architettura d’interni a Valle Giulia (Università La Sapienza di Roma ndr.) ho intrapreso l’esperienza negli studi di architettura. Non essendo abbastanza appagata e libera di seguire le mie idee, ho lasciato quella via per dedicarmi alla massima espressione dei miei progetti e mi sono dedicata allo studio della tecnologia di stampa 3D. 


E proprio il legame ancestrale con la natura e con la mia terra insieme alla passione per l’arte e per l’architettura, in cui sono immersa nella mia citta di adozione, Roma, ha trovato lo sfogo ideale il mio progetto di gioielleria 3D, in cui non ci sono limiti alla fantasia e dove seguitando a sviluppare la mia passione per la progettazione, solo in una scala minore, creo gioielli che contengono un immagine in cui cerco di fondere tutto questo.


La cura del dettaglio ha una particolare importanza nella progettazione, scendere di scala dimensionale è un passaggio che ho sempre fatto, anche nel progettare una Casa. Disegnare gioielli è trasferire l’architettura nel modello reale e indossabile, quindi pensando a volumetrie ergonomiche, con una ricerca approfondita sulle finiture, come ibridi di creatività, tecnologia e manualità. Le conoscenze accumulate, con i miei studi, hanno rappresentato delle solide basi per supportare il mio lato creativo.

Nella vita di tutti i giorni, curo il tutto il processo produttivo che c’è intorno a Barsa design. Le idee, la loro applicazione, la stampa, la finitura manuale, da una parte; e le proposte commerciali, il contatto con i fornitori, la giusta e conforme selezione dei materiali, le fiere, gli eventi, dall’altra. Una gestione completa implica tanto tempo e la dovuta attenzione. Al di fuori di questo sono Sara Barroccu. Amo vivere tutto al 100% e godermi i piccoli piaceri che la vita ti può dare , dal rapporto con la natura, ad un incontro con una persona , dall’emozione di uno scorcio inaspettato, alla gioia di un bel piatto di spaghetti con le arselle (sono un amante del buon mangiare e del buon vino) tutto può essere fonte di ispirazione.

Vorrei aggiungere che Sara unisce con Barsa Design la tecnologia, il desing e l’artigianato. Infatti, come hai potuto vedere nel bellissimo video qui sopra, il suo design unico parte dal disegno a mano e poi con l’ausilio di strumenti tecnologici viene realizzato con macchine di stampa 3D e completato e rifinito a mano. Fino ad oggi non ho ancora visto nessuno lavorare in questo modo, unire tutte queste competenze ad un senso estetico molto ben definito e originale ha fatto si che mi innamorassi di questo brand.

Ti suggerisco quindi di continuare a seguire Sara nel suo lavoro perchè sforna continuamente nuove idee e non ha paura di percorrere nuove strade. Ti lascio i suoi contatti social qui sotto:

​SITO : www.barsadesign.it
Facebook : https://www.facebook.com/barsadesign
Twitter: BARSA DESIGN @Sbarroccu
Instagram: https://instagram.com/barsa_design/

Spero che ti sia piaciuta questa artigiana e questo post, fammi sapere se vuoi che te ne presenti altri scrivendomelo nei commenti. 

Di Fiori e di Pace

Questo è l’ultimo articolo di questo mese di maggio, abbiamo parlato di tanti argomenti diversi, nel Make me shine abbiamo conosciuto Insunsit, perfettamente in tema con la carta di questo mese, nella ruota dell’anno, “sbocciare, germogliare” e ho iniziato una serie di post per conoscere meglio il mondo dei gioielli.

Oggi facendo un po’ un riassunto di questo mese, voglio soffermarmi sulla novità che ho introdotto nel mio shop, la collezione “Peace and Flower! Gli dedico questo post perché è una di quelle collezioni nate dal cuore, senza tanta programmazione, senza studiare tanto, al contrario di quella dell’autunno, la collezione Gocce. Ciò non significa che non sia stata ragionata nella sua realizzazione, anzi tutt’altro, ma non ho studiato a tavolino il tema. Continue reading “Di Fiori e di Pace”

Smetti di litigare con l'armadio, ritrova la gioia di agghindarti!

Scorsa settimana abbiamo introdotto l’argomento gioielli e colori. Soprattutto per quanto riguarda il fatto di cambiare ogni tanto gli abbinamenti.

Credimi ti capisco, anche io alcuni periodi tendo a mettere sempre le stesse cose e questo, mi rendo conto, mi fa cadere nella sindrome di “Non ho niente da mettere!” Si perchè non lo faccio solo con gli accessori ma anche con gli abiti, sono stata capace di indossare gli stessi due maglioni e gli stessi pantaloni per settimane, lavando uno e mettendo l’altro (almeno per uscire, poi a casa no) tra l’altro indossandoli con lo stesso ciondolo ogni volta. Risultato? Mi sembrava che il mio guardaroba all’improvviso fosse diventato minuscolo, e tristissimo, una noia mortale, ma scrivendo questo post ho riaperto l’armadio e ieri ho tirato fuori un vestito diverso!

Ci voleva proprio! Continue reading “Smetti di litigare con l'armadio, ritrova la gioia di agghindarti!”

Made in Italy! Trovarlo è un gioco.

C’è molto fermento on line. Sarà la primavera? Non lo so ma da qualche settimana mi sono iscritta ad un gruppo Facebook che serve ad imparare come migliorare la propria SEO.
Voi mi chiederete: cos’è la SEO? SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero letteralmente Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. E’ una serie di operazioni, impostazioni e procedure che servono a far si che quando qualcuno cerca qualcosa su un motore di rircerca, come Google ad esempio, trovi quello che cerca. Nel mio caso che trovi i miei gioielli.

Insomma sto studiando (pure questo!) per cercare di migliorare il mio shop e conquistare il mondo con le mie creazioni splendenti. So che con voi non serve perchè già li adorate ma non siamo egoiste, spargiamo la bellezza ovunque, ce n’è davvero bisogno. Continue reading “Made in Italy! Trovarlo è un gioco.”