Non vestirti sempre allo stesso modo

Ci sono quei giorni in cui non ti va di pensare perchè hai troppe decisioni da prendere e cose da fare e non vuoi preoccuparti anche dei vestiti che indossi, degli accessori da abbinare, di come truccarti e di come pettinarti. Personaggi famosi e importanti hanno risolto vestendosi sempre nello stesso modo, ma io lo trovo un po’ noioso. Continue reading “Non vestirti sempre allo stesso modo”

Gioielli in estate? 10 dritte per accessoriarti con il caldo

Quest’anno il caldo ci ha assalite alle spalle con un colpo fortissimo, lasciandoci sudare e stremate a boccheggiare sulle scrivanie, ed essere carine e ordinate sta diventanto una fatica di Sisifo.

Anche indossare gioielli è difficile, si attaccano, ci strangolano, ci danno caldo loro stessi, ma con i vestitini leggeri e semplici che mettiamo per stare fresce senza un accessorio sembra che siamo uscite in camicia da notte (Cit. Luca alla nostra amica Marina, alcune sere fa, quando l’ha vista con un abitino di cotone bianco, per altro carinissimo) come fare? Continue reading “Gioielli in estate? 10 dritte per accessoriarti con il caldo”

Quanto vale quello che compri?

Ciao in questi giorni ci sono i saldi e anche San Amazon de’ no’ poracci ha lanciato il super h48 in cui, se sei iscritto al servizio Prime, ti fa tanti tanti tanti sconti.

Contemporaneamente Etsy chiede a noi venditori l’ulteriore sacrificio di togliere le spese di spedizione, o meglio, di far finta di farlo per allinearsi e fare concorrenza ad Amazon. Ha inventato un tool (strumento) che ti aiuta a spalmare i costi di spedizione sui tuoi oggetti.

Stavo scrivendo un pippone su come lo farà, ma mi stava venendo l’ulcera, di fatto penalizzerà chi non si adatta a questa nuova situazione, ti metto il link qui

Di fatto Amazon ha introdotto il concetto che, non importa cosa compri, l’importante è pagarlo poco e possibilmente senza spendere per la spedizione. Ovviamente tutto da lui.

A questo altare vengono immolati tutti:

  • i negozi di quartiere che iniziano anche loro a vendere on line per aumentare il loro bacino di utenza, la quale altrimenti va a comprare su Amazon (vedi il negozio di ferramenta, di giocattoli, di prodotti per la casa, bellezza ecc….)
  • tutti quelli che vendevano on line già prima
  • ovviamente gli artigiani
  • presto anche chi vende cibo (pizzerie, ristoranti ecc..)
  • chi lavora per AMAZON e deve rispettare le linee guida (se non fai pipì è meglio)
  • i corrieri, che per lavorare devono sottostare alle condizioni dettate da Amazon (consegna entro 24H dall’Uzbekistan!!!!) sennò le penali si sprecano. E sicuramente capiterà che qualche spedizione non arrivi come previsto, ma anche li Amazon ci guadagnerà anzichè rimetterci.
  • chi produce. Se devi svendere la roba, il lavoro deve costare poco, e i materiali devono essere economici

L’importante è fare soldi. I clienti sono soddisfatti? Ma si, forse per i 5 minuti in cui ricevono l’oggetto, poi arriva la stanchezza la noia e tornano a cercare altro, tanto costa poco, tanto te lo portano a casa, tanto lo puoi restituire.

Ma si, che ci importa dell’inquinamento causato da questo via vai di merci, dei lavoratori con il cronometro al braccio, della grande quantità di imballi sprecati (noi a Roma ne sappiamo qualcosa di spazzatura in esubero), dei piccoli negozi che chiudono e le serrande abbassate per le strade.

Al di la di tutta questa manfrina, il nocciolo del problema non tocca minimamente chi ama navigare come un drogato tra i vari prodotti senza nemmeno vedere da dove partono, che strada faranno, quanti paesi attraverseranno, ne come sono stati prodotti (questo prolema poi è un altro paio di maniche).

La domanda che ti faccio io è: dopo tutto questo, cosa ti ritrovi tra le mani? L’oggetto che hai comprato è di qualità? È unico? Ti renderà davvero felice di averlo, ti aiuterà a fare qualcosa o diventerà l’ennesimo oggetto buttato in un cassetto? Sarai felice di averlo o ti dimenticherai di averlo mai comprato e magari non lo userai mai?

Questa è la mia domanda. Perchè se un marketplace come Etsy, che era nato per valorizzare artigianato e vintage ora obbliga i suoi venditori a questi e altri trucchetti pur di vendere, che esclude alcuni per privilegiare chi si adatta e sottostà a queste nuove metodiche, mi viene da pensare che non importa il cosa, ma il quanto si compra.

E a me di riempirmi casa di monnezza non va proprio. A te?

Dopo il decluttering di un paio di anni fa, i miei acquisti sono dettati dalla necessità. Finisco un prodotto! Mi serve? Lo ricompro. Posso farne a meno? Ciaone. Un abito si consuma, ne cerco uno che lo sostituisca e mando al riciclo quello vecchio. Ho una confezione di pennarelli, alcuni si stanno asciugando, beh finchè non smetteranno tutti di scrivere io non li butterò via (anzi se conosci un metodo per rianimarli fammi sapere).

Guardo la mia scrivania ingombra di roba, materiali, quaderni, appunti, prototipi, avanzi di vetro. È un gran casino, ma ognuna di quelle cose l’ho presa per un motivo. Purtroppo alcune non hanno funzionato come speravo, ma prima di buttarle o di ricomprarne altre voglio dargli un altra possibilità.

I miei gioielli poi, non entrano quasi più nel mio portagioie. Se si rompono irrimediabilmente li butto e basta, recuperando quello che posso, ma ognuno di loro ha una storia, un ricordo, so chi li ha fatti!!!!

È come quando da piccole, nostra madre o nostra nonna, o una zia dalle mani d’oro ci cuciva qualcosa. Quel vestito passava da un membro della famiglia Continue reading “Quanto vale quello che compri?”

Gnocca Inside

Dopo il lancio delle mie collane l’altro ieri sulla newsletter ho deciso di approfondire alcuni dei messaggi che ho usato per farli. Gnocca Inside è stata la prima frase che ho scelto, credo e l’ho fatto per un motivo ben preciso. Conosco tantissime donne stupende, intelligenti, in gamba, divertenti, insomma delle super strafighe, che non si rendono conto di quanto lo siano.

Perchè magari non sono più giovanissime, perchè non hanno voglia o tempo di curarsi più di tanto del loro aspetto esteriore. Oppure perchè anche se si curano tantissimo del loro aspetto non rientrano nei canoni tradizionali di PERFEZIONE! A proposito se tu ci rientri, puoi smettere di leggere, ma probabilmente non sei nemmeno umana. Continue reading “Gnocca Inside”

La libertà di essere positiva

Di questi tempi c’è la tendenza a voler mettere in risalto solo le cose negative, ottenendo solo il peggio. Invece ho capito da tempo che se si sceglie di cercare il lato positivo della vita, si sta molto meglio. Continue reading “La libertà di essere positiva”

Tempo di cerimonie…. tra bon ton e scivoloni.

Ciao è iniziato il temuto periodo delle cerimonie, tra matrimoni, comunioni, cresime ecc…. capita di avere più di un fine settimana impegnato, la nostra libertà ci viene tolta e ci ritroviamo in situazioni in cui non possiamo fare sempre quello che ci va.

Si perchè, soprattutto per alcune cerimonie come ad esempio il matrimonio, ci sono alcune regole di bon ton che vanno rispettate: Continue reading “Tempo di cerimonie…. tra bon ton e scivoloni.”

Tempo di mercatini, impara a riconoscere l’artigianato.

Ah che bello il primo maggio! Scampagnate, gite fuori porta, fare i turisti per le città che incredibilmente sono sgombre dal traffico. Magari c’è anche un bel mercatino di antiquariato o artigianato dove comprare qualcosa di carino e originale, vero?

Ma come fare per non farsi fregare? Per quanto riguarda vintage e antiquariato non so consigliarti, magari prova a seguire qualche esperta on line che ti spieghi a cosa fare attenzione, io mi sono iscritta qui per approfondire.

Per quanto riguarda l’artigianato eccomi qui, cercherò di aiutarti a scegliere il vero handmade. Continue reading “Tempo di mercatini, impara a riconoscere l’artigianato.”

Il grande “Eh, no!”. Cosa capisco dai tuoi bijoux.

Lavorare con i gioielli, è un atto indubbiamente creativo, ma il fatto che vengano indossati rende questa cosa molto personale.

Anche realizzare un quadro,  è una atto creativo ma ha molto a che fare con la personalità di chi crea e poco o niente con chi quel quadro lo acquisterà. Infatti mentre un gioiello per avere senso deve essere indossato, il quadro, potrebbe non entrare mai in una casa, e finire magari in un ambiente pubblico, come un ufficio o un museo.

I gioielli li indossiamo. Ci rappresentano, ci mostrano, ci espongono addirittura. Chi li crea ne deve tenerne conto. Continue reading “Il grande “Eh, no!”. Cosa capisco dai tuoi bijoux.”

Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?

Ho un’amica, simpaticissima, che quando c’è qualcosa su cui non è d’accordo con gli altri ti dice “siamo bisticciati” con i suoi occhioni azzurri sbarrati, e il viso da bambola imbronciato.

A me fa sempre tanto ridere, perchè capita di non essere sulla stessa lunghezza d’onda ed è anche giusto dirselo, ma fatto in questo modo, tutto viene alleggerito e si lascia la porta aperta al dialogo e alla riappacificazione. Continue reading “Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?”

Conosci te stessa e le tue misure.

Conosci te stesso!

Recita un famoso detto. Sembra un po’ oscuro ma in realtà molto spesso non solo noi non conosciamo quello che è dentro di noi, ma nemmeno quello che abbiamo fuori. Cioè il nostro corpo.

No tranquilla, niente 90-60-90 qui! Niente taglie e niente modelli impossibili a cui adattarsi (questa roba meriterebbe un post a parte!).

Prima di andare al sodo del discorso voglio raccontarti cosa mi è successo il 5 gennaio, inizio dei saldi! Mi serviva un pigiama (se non ti piacciono le storie di vita salta la parte in corsivo) Continue reading “Conosci te stessa e le tue misure.”