Gioielli dallo stile classico e come fare comunque regali originali.

Spesso lo stile classico è inteso come qualcosa di un po’ noioso, e questo stile cambia molto parlando di moda, o arredamento, gioielli o accessori. Come si possono definire classici dei gioielli quando se sono di 20 o 30 anni fa, possono già definirsi vintage?

Diciamo che forse possiamo dire che lo stile classico è quello che riassume in se un compromesso tra vari stili, senza propendere mai troppo per uno o per un altro. Un equilibrio di forme e colori senza eccessi. 

Io ho dei gioielli dallo stile classico? Forse non nel significato assoluto del termine, ma sicuramente ho alcuni pezzi che possono essere abbinati ad outfit più classici coordinandosi perfettamente. Continue reading “Gioielli dallo stile classico e come fare comunque regali originali.”

Regali di Natale per minimalisti, scegli un gioiello artigianale.

Il Natale  non si può certo considerare una festività minimalista, io stessa ieri ho acquistato una decorazione per l’albero a forma di ananas rosa glitterato! Tuttavia se vogliamo fare dei regali riusciti dobbiamo adattarci ad acquistare oggetti (o servizi) che rispecchino il gusto di chi li riceve.

Per questo, anche se spesso risulta difficile, ci ritroviamo a volte a dover fare regali minimalisti che hanno ben poco di natalizio. Questo non toglie che possano essere belli e preziosi e soprattutto dimostrare il nostro affetto a chi li riceve.

Ammetto che non ho uno stile minimalista in senso stretto. Amo i colori, le cose estrose, sopra le righe, ma ti assicuro che aprezzo una cosa fatta bene, dalla linea pulita e soprattutto che non sia noiosa nella sua semplicità.

Quindi dopo il post della scorsa settimana, con i regali divisi per fasce di prezzo, in questo post ti farò vedere quali articoli dallo stile minimalista puoi trovare nel mio shop. Continue reading “Regali di Natale per minimalisti, scegli un gioiello artigianale.”

Kristal: gioielli unici, ecosostenibili, in vetro recuperato.

Il vetro è un bellissimo materiale, io adoro persino i vasetti dello yogurt e soffro quando li devo buttare, per questo vorrei si tornasse al vuoto a rendere, che ha molto più senso del riciclo.

Ma i miei gioielli Tiffany purtroppo non sono di quel tipo di vetro. Infatti contengono minerali al loro interno, che servono a colorarli e dare effetti particolari che non li rendono adatti alla campana della raccolta differenziata.

Usare il normale vetro d’uso comune, d’altronde, non è possibile perchè non è adatto a fare gioielli. In primis non è colorato e quindi mi limita un po’ nelle scelte di design, e poi è molto delicato.

Però ogni tanto mi capita di trovare dei vetri speciali buttati, e quando posso cerco sempre di recuperarli. Insomma se vedi una macchina che inchioda davanti ad una finestra abbandonata a bordo strada, sai chi è alla guida!

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Quanto vale quello che compri?

Ciao in questi giorni ci sono i saldi e anche San Amazon de’ no’ poracci ha lanciato il super h48 in cui, se sei iscritto al servizio Prime, ti fa tanti tanti tanti sconti.

Contemporaneamente Etsy chiede a noi venditori l’ulteriore sacrificio di togliere le spese di spedizione, o meglio, di far finta di farlo per allinearsi e fare concorrenza ad Amazon. Ha inventato un tool (strumento) che ti aiuta a spalmare i costi di spedizione sui tuoi oggetti.

Stavo scrivendo un pippone su come lo farà, ma mi stava venendo l’ulcera, di fatto penalizzerà chi non si adatta a questa nuova situazione, ti metto il link qui

Di fatto Amazon ha introdotto il concetto che, non importa cosa compri, l’importante è pagarlo poco e possibilmente senza spendere per la spedizione. Ovviamente tutto da lui.

A questo altare vengono immolati tutti:

  • i negozi di quartiere che iniziano anche loro a vendere on line per aumentare il loro bacino di utenza, la quale altrimenti va a comprare su Amazon (vedi il negozio di ferramenta, di giocattoli, di prodotti per la casa, bellezza ecc….)
  • tutti quelli che vendevano on line già prima
  • ovviamente gli artigiani
  • presto anche chi vende cibo (pizzerie, ristoranti ecc..)
  • chi lavora per AMAZON e deve rispettare le linee guida (se non fai pipì è meglio)
  • i corrieri, che per lavorare devono sottostare alle condizioni dettate da Amazon (consegna entro 24H dall’Uzbekistan!!!!) sennò le penali si sprecano. E sicuramente capiterà che qualche spedizione non arrivi come previsto, ma anche li Amazon ci guadagnerà anzichè rimetterci.
  • chi produce. Se devi svendere la roba, il lavoro deve costare poco, e i materiali devono essere economici

L’importante è fare soldi. I clienti sono soddisfatti? Ma si, forse per i 5 minuti in cui ricevono l’oggetto, poi arriva la stanchezza la noia e tornano a cercare altro, tanto costa poco, tanto te lo portano a casa, tanto lo puoi restituire.

Ma si, che ci importa dell’inquinamento causato da questo via vai di merci, dei lavoratori con il cronometro al braccio, della grande quantità di imballi sprecati (noi a Roma ne sappiamo qualcosa di spazzatura in esubero), dei piccoli negozi che chiudono e le serrande abbassate per le strade.

Al di la di tutta questa manfrina, il nocciolo del problema non tocca minimamente chi ama navigare come un drogato tra i vari prodotti senza nemmeno vedere da dove partono, che strada faranno, quanti paesi attraverseranno, ne come sono stati prodotti (questo prolema poi è un altro paio di maniche).

La domanda che ti faccio io è: dopo tutto questo, cosa ti ritrovi tra le mani? L’oggetto che hai comprato è di qualità? È unico? Ti renderà davvero felice di averlo, ti aiuterà a fare qualcosa o diventerà l’ennesimo oggetto buttato in un cassetto? Sarai felice di averlo o ti dimenticherai di averlo mai comprato e magari non lo userai mai?

Questa è la mia domanda. Perchè se un marketplace come Etsy, che era nato per valorizzare artigianato e vintage ora obbliga i suoi venditori a questi e altri trucchetti pur di vendere, che esclude alcuni per privilegiare chi si adatta e sottostà a queste nuove metodiche, mi viene da pensare che non importa il cosa, ma il quanto si compra.

E a me di riempirmi casa di monnezza non va proprio. A te?

Dopo il decluttering di un paio di anni fa, i miei acquisti sono dettati dalla necessità. Finisco un prodotto! Mi serve? Lo ricompro. Posso farne a meno? Ciaone. Un abito si consuma, ne cerco uno che lo sostituisca e mando al riciclo quello vecchio. Ho una confezione di pennarelli, alcuni si stanno asciugando, beh finchè non smetteranno tutti di scrivere io non li butterò via (anzi se conosci un metodo per rianimarli fammi sapere).

Guardo la mia scrivania ingombra di roba, materiali, quaderni, appunti, prototipi, avanzi di vetro. È un gran casino, ma ognuna di quelle cose l’ho presa per un motivo. Purtroppo alcune non hanno funzionato come speravo, ma prima di buttarle o di ricomprarne altre voglio dargli un altra possibilità.

I miei gioielli poi, non entrano quasi più nel mio portagioie. Se si rompono irrimediabilmente li butto e basta, recuperando quello che posso, ma ognuno di loro ha una storia, un ricordo, so chi li ha fatti!!!!

È come quando da piccole, nostra madre o nostra nonna, o una zia dalle mani d’oro ci cuciva qualcosa. Quel vestito passava da un membro della famiglia Continue reading “Quanto vale quello che compri?”

Torna bambina con la collana SPECCHIO RIFLESSO

Ti ricordi da piccola all’asilo o alle elementari, quando bisticciavi con la tua amichetta e vi lanciavate tremende offese come, “brutta” o, “cattiva” o il peggiore degli anatemi, “non siamo più amichette?

L’altra, offesa e triste, pur di non dimostrarlo, e anche presa dalla rabbia del momento, rispondeva con un “Non mi importa niente faccia di serpente!” (da dire come una cantilena da film horror!!!!) oppure con il super colpo protettivo di “SPECCHIO RIFLESSO!” con cui rimandavi al mittente l’offesa.

Si, quello dove, imitando un super robottone, dichiaravi a voce alta il colpo e poi facevi la mossa protettiva (incrociare le dita delle mani e rivolgere i palmi verso l’avversario) simile ad un movimento di stretching.

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Ti ricordi ora?

E dimmi, non ti piacerebbe certe volte usare ancora quel colpo magico che ti faceva sentire protetta da qualsiasi cosa ti avessero detto?

Scommetto di si e scommetto anche che, quando eri bambina, ti sentivi davvero come se avessi avuto uno scudo protettivo che impediva alla cattiveria lanciata di andare a segno anche se ovviamente la barriera non c’era.

L’unica cosa davvero potente era la nostra convinzione di bambini che ci fosse e, infatti, funzionava.

Così, dopo un po’ di muso, si tornava amici come prima.

Invece crescendo abbiamo perso “la fede”, non crediamo più che ci sia una barriera, uno specchio, che rimanda indietro la negatività. Quella arriva e ci colpisce in pieno, che sia una frecciatina, un commento all’apparenza interessato al nostro benesssere (dai dovresti dimagrire, perchè non ti tingi i capelli, eh però ora sei troppo magra ecc…) o un vampiro energetico (tipo quelle che hanno sempre problemi, devono sempre sfogarsi, hanno bisogno della tua attenzione ecc…).

Durante la lavorazione

Per tutte queste situazioni una buona dose di autostima e di GNOCCA INSIDE spesso è risolutiva, quindi tesoro, con tutto il cuore, lavoraci sopra. Ma a volte basta uno SPECCHIO RIFLESSO ben piazzato e nemmeno avrai bisogno di sfoderare le tue armi.

Lo SPECCHIO RIFLESSO ti proteggerà da qualsiasi rottura di scatole, dalla collega acida, alla commessa scocciata o viceversa dalla cliente psicopatica, dall’amica vampira che ti tiene ore al telefono e ti angoscia con i suoi “problemi”, fino al superiore iper critico.

Significa che non devi lavorare su di te, sulla tua autostima, sul tuo equilibrio? No, assolutamente no, ma lo potrai fare senza intralci e con una potente protezione.

Come diceva il capitano Kirk: Signor Sulu, alzare gli scudi!

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Ora che ti ho spiegato a cosa serve la collana SPECCHIO RIFLESSO (c’è anche il ciondolo), ti spiego al volo come è fatta.

Ovviamente c’è scritto SPECCHIO RIFLESSO tanto per chiarire il messaggio. Le più potenti sono fatte con vero specchio (lo specchio è un vetro trasparente su cui si mette una patina, in genere argentata, riflettente) così oltre al potere della parola, ci sarà lo specchio che rifletterà chi ti sta di fronte e qualsiasi negatività ti rivolga (attiva o passiva che sia).

Ne farò qualcuna anche con vetro Tiffany, per chi non volesse andare in giro con uno specchio appeso al collo o volesse qualcosa di meno POP come stile. Così tanto per essere protette anche in occasioni più formali.

SPECCHIO RIFLESSO non è uguale a M’ARIMBARZA, la prima è protettiva nel senso che evita che il colpo arrivi a segno, ma anzi lo rimanda indietro. M’ARIMBARZA invece, anche se il colpo arriva, ti rende immune dai suoi effetti.

Bene, mi sembra di averti detto tutto, per ora nello shop ne trovi un paio, perchè lo specchio rende ancora più complicato avere un lavoro finito come piace a me, e quindi su alcune dovrò rimettere le mani.

Quindi se senti che hai bisogno di una protezione alla SPECCHIO RIFLESSO corri ad accaparrarti la tua collana prima che finisca, la trovi nel mio shop insieme alle altre.

p.s. non dovrei dirlo perchè non è carino, ma ci ho fatto un paio di giri di rodaggio e beh! Spacca. Chiunque l’ha vista ha sbarrato gli occhi dalla bramosia e dall’invidia!!! Shhh non dirlo a nessuno però!

Non sono umile, ma sono gentile.

Ti racconto una chicca! Sai a chi piace la collana NON SONO UMILE? Ai maschi! Si davvero, da non crederci vero? La cosa mi fa tanto ridere perchè io l’avevo creata contro la Sindrome dell’impostore che affligge le donne e invece, proprio quelli che ne hanno meno bisogno sono quelli che la vorrebbero! Continue reading “Non sono umile, ma sono gentile.”

Make me shine la collana che ti fa splendere

Se leggessi la “mission” di Conny’s Kreations, vedresti che lo scopo di questi gioielli che realizzo è quello di far splendere le persone. L’ho raccontato in più di un post e in almeno una newsletter, ma stavolta l’ho scritto anche sul vetro.

“Fammi Splendere! Lasciami splendere, non offuscarmi, non buttarmi addosso la tua cupezza, il tuo rancore, la tua stanchezza, i tuoi pregiudizi. Lasciami essere quella che sono, l’anima luminosa, unica e speciale che sono destinata ad essere da sempre.”

Solo tu puoi portare al mondo quella luce. Ognuno di noi ha un suo scopo, verso se stesso e verso gli altri, ma l’universo, la società, il destino o quello che vuoi, a volte rema contro. Questo accade a tutti, il fatto è che ad un certo punto ti ricordi che hai una missione da compiere mentre sei su questa terra e finalmente riprendi le fila della tua vita. Continue reading “Make me shine la collana che ti fa splendere”

Indossa parole positive e gentili.

Nel post della scorsa settimana ti ho accennato alla nuova collezione di collane, dicendoti che sono tutte diverse e che ho usato parole positive per farle. Come può capitare una cosa del genere?

Devo tornare un attimo indietro per spiegarti il percorso di questo progetto. Si è un vero e proprio progetto e al di la dei numerosi intoppi tecnici di realizzazione, c’è stata anche una buona dose di introspezione. Continue reading “Indossa parole positive e gentili.”

A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?

Forse questo sarebbe stato un post più adatto per la newsletter, ma visto che non ho ancora tanti follower ho pensato di parlarti qui sul blog di quello che sto e non sto facendo.

Intanto sappi che il lancio del nuovo servizio Splendore a Domicilio, ha richiesto mesi di preparazione, l’ho pensato, l’ho cambiato, l’ho testato, ho aggiustato il tiro varie volte e poi ho dovuto preparare il lancio. Lo so alla fine il lancio è stato rapido e improvviso, ma come ti ho spiegato, ci sono stati degli imprevisti. Continue reading “A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?”

MAKE ME SHINE Officine Gualandi

Ragazzi ammetto che il livello dei Make me shine si sta alzando e che diventa sempre pià difficile trovare artigiani all’altezza. Uno di questi è un brand romano (evvivaaaaa!!!) che fa anche gioielli (evviva evviva!) e che è formato da una famiglia! Li ho intercettati sui social e li ho conosciuti di persona ad un evento bellissimo in Umbria dove mi sono regalata una delle loro creazioni. Si sono andata in Umbria a comprare una delle loro collane, quando loro sono a Roma come me! Tranquilli però vendono anche on line. Lascio la parola a Tania. Continue reading “MAKE ME SHINE Officine Gualandi”