Kristal: gioielli unici, ecosostenibili, in vetro recuperato.

Il vetro è un bellissimo materiale, io adoro persino i vasetti dello yogurt e soffro quando li devo buttare, per questo vorrei si tornasse al vuoto a rendere, che ha molto più senso del riciclo.

Ma i miei gioielli Tiffany purtroppo non sono di quel tipo di vetro. Infatti contengono minerali al loro interno, che servono a colorarli e dare effetti particolari che non li rendono adatti alla campana della raccolta differenziata.

Usare il normale vetro d’uso comune, d’altronde, non è possibile perchè non è adatto a fare gioielli. In primis non è colorato e quindi mi limita un po’ nelle scelte di design, e poi è molto delicato.

Però ogni tanto mi capita di trovare dei vetri speciali buttati, e quando posso cerco sempre di recuperarli. Insomma se vedi una macchina che inchioda davanti ad una finestra abbandonata a bordo strada, sai chi è alla guida!

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Gioielli in estate? 10 dritte per accessoriarti con il caldo

Quest’anno il caldo ci ha assalite alle spalle con un colpo fortissimo, lasciandoci sudare e stremate a boccheggiare sulle scrivanie, ed essere carine e ordinate sta diventanto una fatica di Sisifo.

Anche indossare gioielli è difficile, si attaccano, ci strangolano, ci danno caldo loro stessi, ma con i vestitini leggeri e semplici che mettiamo per stare fresce senza un accessorio sembra che siamo uscite in camicia da notte (Cit. Luca alla nostra amica Marina, alcune sere fa, quando l’ha vista con un abitino di cotone bianco, per altro carinissimo) come fare?

Non agitiamoci, ci sono varie soluzioni.

  1. Materiali naturali, come legno, pietre dure, fibre naturali, tessuto, semi, sia colorati che lasciati nel loro colore originale. Faranno molto estate e starai comoda.
  2. Materie plastiche leggere, in colori pop. Daranno spint al tuo outfit in leggerezza.
  3. Misure grandi, larghe. Non costringete il corpo, con le variazioni di calore si gonfia e odierete la collanina da 45 cm che adorate, optate per qualcosa di lungo e largo.
  4. Anelli regolabili o elastici. Io gli anelli li uso leggermente morbidi, non mi piace che mi stiano perfetti o addirittura stretti. Col caldo mi si gonfiano le dita e mi danno fastidio. Spesso, degli anelli che durante l’inverno indosso nel medio in estate passano sull’anulare. Ma se sono regolabili li allargo e via.
  5. Laccetti in pelle o gomma, al posto delle catenine, per ciondoli e pendenti. Se hai un ciondolo che usi sempre non rinunciarci solo perchè la catenina col caldo ti sega il collo, sostituiscilo per il periodo estivo con un laccetto più morbido e lungo in pelle, nabuk o tessuto.
  6. Il vetro può essere molto leggero, dipende da come è lavorato e rimane abbastanza refrattario agli sbalzi di temperatura, al contrario dei metalli che si scaldano. Inoltre con il sole farà dei bellissimi giochi di luce se trasparente o traslucido.
  7. Tieni i metalli per la sera. Se hai eventi eleganti tieni brillocchi e metalli preziosi per la sera che di solito è più fresca. Tieni presente il punto numero 3, usa orecchini pendenti grandi in caso e rinuncia alla collana. In estate in generale meglio puntare sulla leggerezza che sull’opulenza.
  8. Tatoo. In estate puoi anche optare per i gioielli tatoo o quelli adesivi. Sono temporanei, quindi non li avrai per sempre e sono perfetti se sei insofferente ai gioielli col caldo. Ci sono sia colorati che metallizzati, li trovi facimente on line, anzi avrai l’imbarazzo della scelta.
  9. Less is more. Soprattutto in estate non hai bisogno di indossare tutta la parure, a volte basta un anello gigante, o degli orecchini chandeliere appariscenti per completare un outfit.
  10. Spille. Se proprio non sopporti nulla sulla pelle, le spille possono venire in tuo soccorso, le attacchi agli abiti e ce ne sono di tantissimi tipi adatte a tanti outfit. Puoi optare per quelle più moderne o divertirti a girare per i mercatini e trovarle vintage. In inverno potrai metterle sui risvolti di giacche e cappotti.

Ecco questi sono i miei suggerimenti per indossare i gioielli con il caldo estivo, spero ti siano utili. La prossima volta ti dirò quando invece non devi assolutamente indossare gioielli.

Se vuoi qualcosa di più specifico ti invito a navigare nel blog dove troverai dei post specifici per ogni tipologia di gioiello, con spiegazioni, suggerimenti e dritte per indossarli al meglio.

Ti ricordo inoltre che iscrivendoti alla newsletter potrai avere tanti vantaggi e regali tra cui il manuale Collanina a Chi, la super guida sulle collane che ti darà altri suggerimenti su come indossare le tue collane al meglio e scegliere le prossime con furbizia. Puoi iscriverti qui

 

 

 

 

Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?

Ho un’amica, simpaticissima, che quando c’è qualcosa su cui non è d’accordo con gli altri ti dice “siamo bisticciati” con i suoi occhioni azzurri sbarrati, e il viso da bambola imbronciato.

A me fa sempre tanto ridere, perchè capita di non essere sulla stessa lunghezza d’onda ed è anche giusto dirselo, ma fatto in questo modo, tutto viene alleggerito e si lascia la porta aperta al dialogo e alla riappacificazione. Continue reading “Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?”

Ti spiego come mettere in ordine i tuoi gioielli e usarli tutti!

Si parla di decluttering ti avviso! Si ti avviso perchè c’è gente che adora la parola, il concetto la filosofia e come avrai visto invece ci sono state sollevazioni popolari contro Marie Kondo per il nuovo programma che ha fatto.

Nei gioielli l’accumulo compulsivo è molto facile, sia perchè la bigiotteria è una “cosina piccola che vuoi che sia per 2 euro lo prendo!” sia perchè in Italia e nei paesi cattolici, il gioiello e il donarlo è legato ai vari momenti che scandiscono la vita di ogni persona. Al battesimo ricevi dei gioielli, specialmente dal padrino e dalla madrina, alla comunione altri, alla cresima altri ancora. E visto che sono di valore, non si buttano mai (giustamente aggiungo io!).  Continue reading “Ti spiego come mettere in ordine i tuoi gioielli e usarli tutti!”

I miei gioielli silenziosi

Cara amica, ormai ti sei abituata ai miei gioielli colorati, allegri, un po’ chiassosi. Spesso controcorrente e innovativi.

Li ho sempre fatti e già ne sto preparando altri che arriveranno a brevissimo e saranno chiacchierini e chiacchierati (se vuoi essere aggiornata su questa novità iscriviti alla newsletter), ma ogni tanto, soprattutto quando arriva l’autunno arrivano i miei gioielli silenziosi. Semplici, lineari, con colori sobri, non chiassosi. Continue reading “I miei gioielli silenziosi”

Tintinnanti, scintillanti braccialetti!

Dopo una lunga pausa torno a parlarti di gioielli in maniera analitica. Nello specifico di bracciali. Io li trovo molto graziosi, ma non so perché li indosso poco, ne ho di vari tipi, fatti da me, ma anche ricevuti in regalo e acquistati, di forme, stili e colori diversi. Forse per il fatto che sto tutto il tempo alla scrivania e sbatto continuamente sui bordi o sulla tastiera, indossarli mi risulta scomodo, però li trovo bellissimi.

Sono allegri e democratici. Stanno bene a tutti e sono simpatici con il loro tintinnare. Gli unici che non mi piacciono sono quelli che hanno tutti, che vanno di moda e che ti raccontano la storiella che te li puoi personalizzare come vuoi con ciondolini e charms vari. Non è vero, alla fine si somigliano tutti.

Ma comunque non rispecchiano il mio gusto estetico quindi il problema non si pone.

Tornando ai bracciali tout court, come ho fatto per collane e orecchini, voglio dedicargli questo post per aiutarti a classificarli e a trovarli on line.

Infatti se sai come si chiamano e che differenza c’è tra un bracciale bangle e un bracciale cuff, potrai fare le tue ricerche in maniera più approfondita e specifica risparmiando tempo.

Andiamo quindi subito al sodo e vediamo i tipi di bracciale principale che esistono:

BANGLE: i bangle sono i braccialetti rigidi, sottili e tintinnati da indossare a grappoli. Oppure quelli singoli e cicciottosi che generalmente si indossano silgolarmente ma le tendenze stanno cambiando, Iris Apfel insegna (e arrivano a coprire l’intero avanbraccio)

Bracciali cuff

CUFF: Sono i bracciali aderenti. Che siano in pelle e avere delle chiusure per tenerli a pelle o in metallo e di solito sono a forma di C così dall’apertura si posso infilare e sfilare, generalmente si portano sull’avanbraccio o addirittura sul braccio, vicino la spalla.

GEMSTONE: in genere sono i bracciali che sono formati da gemme, pietre preziose o naturali.

BEADED: Bead come abbiamo detto altre volte sono le perle intese come perline o perlone di plastica, metallo, vetro, legno ecc… Possono avere un filo elastico senza chiusura o un filo (metallico, di tessuto, di fibra naturale o sintetica) con delle chiusure.

MULTISTRAND: braccialetto formato da tanti fili, in genere con perline o cristalli. Spesso sono a spirale in filo memory, un filo metallico che torna sempre alla sua forma a spirale.

TENNIS: Il nome di questo bracciale è abbastanza particolare, fino al 1987 questo modello di bracciale si chiamava eternity bracelet, ed era un simbolo d’amore eterno appunto. Questo primo nome era dovuto alla presenza di pietre preziose, spesso brillanti (ma più modestamente zirconi, scristalli o altre prietre) e perchè la chiusura, quando era chiuso “spariva” tra i brillanti creando un effeto di continuità infinito. Però nel 1987 la campionessa statunitense Chris Evert perse  il suo infinity durante un match degli US Open. In diretta tv, l’atleta interruppe la partita finchè non lo ritrovò.

WRISTWATCH: potremmo anche definirlo orologio gioiello o bracciale orologio. Di fatto è un bracciale con un orologio o un orologio con un bracciale gioiello al posto del normale cinturino.

CHARM: è il classico braccialetto a catena adornato però da uno o più – in genere più che meno – ciondolini.

Ora. I braccialetti sono, per mia esperienza, uno dei gioielli che più facilmente si rompono, questo perchè vengono indossati nella parte più mobile del corpo, le braccia e spesso proprio vicino alle mani.

Quando capita di rimanere incastrati con il bracciale a qualcosa, mentre ci muoviamo, la tecnica scelta dal 70% delle persone per liberarsi, è quella di tirare. E da qui la rottura.

Ergo! NON TIRARE!!!! Fermati, controlla e con attenzione districati.

Altra cosa che rende i bracciali delle trappole quasi mortali sono le chiusure. Esistono addirittura dei tutorial su come chiudere il braccialetto con l’attach e altri strumenti, ma esiste una chiusura che non vai mai, mai, mai messa su questo gioiello.E qui vi racconto una storia vera: mia cugina una volta ha ricevuto in regalo un bracciale con chiusura a vite. Ovviamente non poteva chiuderlo perchè per quel tipo di chiusura occorrono le dita di entrambe le mani. Quindi è venuta da me per farsi cambiare la chiusura e abbiamo messo un più civile moschettone che riusciva a chiudere con una mano.

Spero davvero che questo post ti sia stato utile, se vuoi puoi visitare anche la mia bacheca Pinterst sui bracciali che periodicamente aggiorno oppure salvarti questo post.

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9 pezzi base da avere nel porta gioie e da usare con saggezza.

Si parla molto di “capsule wardrobe” cioè guardaroba capsula, che consiste nell’avere pochi pezzi intramontabili nell’armadio da combinare in vari modi per poter avere outfit sempre diversi.

L’idea è molto bella, le regole variano a seconda del post che leggi, ad esempio il numero di pezzi da avere, c’è chi dice 37, chi 50 chi spara altre cirfre. Chi include gli accessori come scarpe e borse, chi non le conta. L’intimo in genere non viene considerato e così i gioielli e la bigiotteria.

Rifacendomi a questo concetto e alle tendenze di stagione di cui ti ho parlato in questo post, vorrei cercare di capire insieme come usare il nostro scrigno dei tesori senza dover ricomprare tutto nuovo.

Insomma trovare il nostro “capsule wardrobe” dei bijoux! Continue reading “9 pezzi base da avere nel porta gioie e da usare con saggezza.”

Le tue collane sono alla tua altezza? Trova quelle su misura per te.

Care amiche torno a parlare di gioielli e di come trovare quelli più adatti a noi. Nel nostro viaggio di approfondimento dei termini tecnici per i gioielli oggi vorrei tornare ad approfondire il discorso sulle collane. Infatti come tutte noi sappiamo ci sono collane e collane.

Oggi vorrei parlare di dimensioni! Vi avevo accennato che gli americani per definire delle collane appariscenti che fanno molta scena (e spesso sono di poca sostanza, nel senso che il valore economico non è commisurato alla grandezza) usavano il termine STATEMENT. Io nel mio shop ne ho diverse, ma anche qui, se andate a sbirciare troverete che ce ne sono di vari tipi.

Ma andiamo per gradi. Ok abbiamo collane grandi, piccole, minimal, basiche, appariscenti o statement e via dicendo. Ora tutte queste collane possono avere lunghezze diverse, ed è importante conoscerle. Continue reading “Le tue collane sono alla tua altezza? Trova quelle su misura per te.”

Quale collana vuoi? Mastica lo slang e trova quella che ti farà splendere di gioia.

Care amiche, come avrete notato ho pensato di inserire nel blog alcuni post molto pratici e, spero, utili. L’idea mi è venuta perchè mi sono resa conto che spesso chi vende on line o è specializzato in un determinato settore tende a dare per scontato che tutti gli altri lo siano quanto lui e parlino la sua stessa lingua.

I primi tempi in cui avevo aperto il negozio su Etsy sono entrata nell’Etsy Italia Team, per trovare aiuto nel mare magnum di Etsy, e all’inizio mi sembrava che tutti parlassero un’altra lingua. Un mese dopo avevo imparato anche io il gergo e a volte mi scopro ad usarlo con clienti che restano li a guardarmi in attesa che passino i sottotitoli o che arrivi qualcuno a salvarli. Insomma il deserto comunicativo!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=XoMX3J5BnL8] Continue reading “Quale collana vuoi? Mastica lo slang e trova quella che ti farà splendere di gioia.”