Quando i gioielli sono fuori posto!

Io sono forse una delle poche creatrici di gioielli che ogni tanto viene li e ti dice di non metterli. È uno sporco lavoro però qualcuno deve farlo.

Per la tua salute, per il tuo benessere e per la vita stessa dei tuoi gioielli esistono situazioni in cui non devi indossarli. Continue reading “Quando i gioielli sono fuori posto!”

Gioielli in estate? 10 dritte per accessoriarti con il caldo

Quest’anno il caldo ci ha assalite alle spalle con un colpo fortissimo, lasciandoci sudare e stremate a boccheggiare sulle scrivanie, ed essere carine e ordinate sta diventanto una fatica di Sisifo.

Anche indossare gioielli è difficile, si attaccano, ci strangolano, ci danno caldo loro stessi, ma con i vestitini leggeri e semplici che mettiamo per stare fresce senza un accessorio sembra che siamo uscite in camicia da notte (Cit. Luca alla nostra amica Marina, alcune sere fa, quando l’ha vista con un abitino di cotone bianco, per altro carinissimo) come fare?

Non agitiamoci, ci sono varie soluzioni.

  1. Materiali naturali, come legno, pietre dure, fibre naturali, tessuto, semi, sia colorati che lasciati nel loro colore originale. Faranno molto estate e starai comoda.
  2. Materie plastiche leggere, in colori pop. Daranno spint al tuo outfit in leggerezza.
  3. Misure grandi, larghe. Non costringete il corpo, con le variazioni di calore si gonfia e odierete la collanina da 45 cm che adorate, optate per qualcosa di lungo e largo.
  4. Anelli regolabili o elastici. Io gli anelli li uso leggermente morbidi, non mi piace che mi stiano perfetti o addirittura stretti. Col caldo mi si gonfiano le dita e mi danno fastidio. Spesso, degli anelli che durante l’inverno indosso nel medio in estate passano sull’anulare. Ma se sono regolabili li allargo e via.
  5. Laccetti in pelle o gomma, al posto delle catenine, per ciondoli e pendenti. Se hai un ciondolo che usi sempre non rinunciarci solo perchè la catenina col caldo ti sega il collo, sostituiscilo per il periodo estivo con un laccetto più morbido e lungo in pelle, nabuk o tessuto.
  6. Il vetro può essere molto leggero, dipende da come è lavorato e rimane abbastanza refrattario agli sbalzi di temperatura, al contrario dei metalli che si scaldano. Inoltre con il sole farà dei bellissimi giochi di luce se trasparente o traslucido.
  7. Tieni i metalli per la sera. Se hai eventi eleganti tieni brillocchi e metalli preziosi per la sera che di solito è più fresca. Tieni presente il punto numero 3, usa orecchini pendenti grandi in caso e rinuncia alla collana. In estate in generale meglio puntare sulla leggerezza che sull’opulenza.
  8. Tatoo. In estate puoi anche optare per i gioielli tatoo o quelli adesivi. Sono temporanei, quindi non li avrai per sempre e sono perfetti se sei insofferente ai gioielli col caldo. Ci sono sia colorati che metallizzati, li trovi facimente on line, anzi avrai l’imbarazzo della scelta.
  9. Less is more. Soprattutto in estate non hai bisogno di indossare tutta la parure, a volte basta un anello gigante, o degli orecchini chandeliere appariscenti per completare un outfit.
  10. Spille. Se proprio non sopporti nulla sulla pelle, le spille possono venire in tuo soccorso, le attacchi agli abiti e ce ne sono di tantissimi tipi adatte a tanti outfit. Puoi optare per quelle più moderne o divertirti a girare per i mercatini e trovarle vintage. In inverno potrai metterle sui risvolti di giacche e cappotti.

Ecco questi sono i miei suggerimenti per indossare i gioielli con il caldo estivo, spero ti siano utili. La prossima volta ti dirò quando invece non devi assolutamente indossare gioielli.

Se vuoi qualcosa di più specifico ti invito a navigare nel blog dove troverai dei post specifici per ogni tipologia di gioiello, con spiegazioni, suggerimenti e dritte per indossarli al meglio.

Ti ricordo inoltre che iscrivendoti alla newsletter potrai avere tanti vantaggi e regali tra cui il manuale Collanina a Chi, la super guida sulle collane che ti darà altri suggerimenti su come indossare le tue collane al meglio e scegliere le prossime con furbizia. Puoi iscriverti qui

 

 

 

 

Torna bambina con la collana SPECCHIO RIFLESSO

Ti ricordi da piccola all’asilo o alle elementari, quando bisticciavi con la tua amichetta e vi lanciavate tremende offese come, “brutta” o, “cattiva” o il peggiore degli anatemi, “non siamo più amichette?

L’altra, offesa e triste, pur di non dimostrarlo, e anche presa dalla rabbia del momento, rispondeva con un “Non mi importa niente faccia di serpente!” (da dire come una cantilena da film horror!!!!) oppure con il super colpo protettivo di “SPECCHIO RIFLESSO!” con cui rimandavi al mittente l’offesa.

Si, quello dove, imitando un super robottone, dichiaravi a voce alta il colpo e poi facevi la mossa protettiva (incrociare le dita delle mani e rivolgere i palmi verso l’avversario) simile ad un movimento di stretching.

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Ti ricordi ora?

E dimmi, non ti piacerebbe certe volte usare ancora quel colpo magico che ti faceva sentire protetta da qualsiasi cosa ti avessero detto?

Scommetto di si e scommetto anche che, quando eri bambina, ti sentivi davvero come se avessi avuto uno scudo protettivo che impediva alla cattiveria lanciata di andare a segno anche se ovviamente la barriera non c’era.

L’unica cosa davvero potente era la nostra convinzione di bambini che ci fosse e, infatti, funzionava.

Così, dopo un po’ di muso, si tornava amici come prima.

Invece crescendo abbiamo perso “la fede”, non crediamo più che ci sia una barriera, uno specchio, che rimanda indietro la negatività. Quella arriva e ci colpisce in pieno, che sia una frecciatina, un commento all’apparenza interessato al nostro benesssere (dai dovresti dimagrire, perchè non ti tingi i capelli, eh però ora sei troppo magra ecc…) o un vampiro energetico (tipo quelle che hanno sempre problemi, devono sempre sfogarsi, hanno bisogno della tua attenzione ecc…).

Durante la lavorazione

Per tutte queste situazioni una buona dose di autostima e di GNOCCA INSIDE spesso è risolutiva, quindi tesoro, con tutto il cuore, lavoraci sopra. Ma a volte basta uno SPECCHIO RIFLESSO ben piazzato e nemmeno avrai bisogno di sfoderare le tue armi.

Lo SPECCHIO RIFLESSO ti proteggerà da qualsiasi rottura di scatole, dalla collega acida, alla commessa scocciata o viceversa dalla cliente psicopatica, dall’amica vampira che ti tiene ore al telefono e ti angoscia con i suoi “problemi”, fino al superiore iper critico.

Significa che non devi lavorare su di te, sulla tua autostima, sul tuo equilibrio? No, assolutamente no, ma lo potrai fare senza intralci e con una potente protezione.

Come diceva il capitano Kirk: Signor Sulu, alzare gli scudi!

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Ora che ti ho spiegato a cosa serve la collana SPECCHIO RIFLESSO (c’è anche il ciondolo), ti spiego al volo come è fatta.

Ovviamente c’è scritto SPECCHIO RIFLESSO tanto per chiarire il messaggio. Le più potenti sono fatte con vero specchio (lo specchio è un vetro trasparente su cui si mette una patina, in genere argentata, riflettente) così oltre al potere della parola, ci sarà lo specchio che rifletterà chi ti sta di fronte e qualsiasi negatività ti rivolga (attiva o passiva che sia).

Ne farò qualcuna anche con vetro Tiffany, per chi non volesse andare in giro con uno specchio appeso al collo o volesse qualcosa di meno POP come stile. Così tanto per essere protette anche in occasioni più formali.

SPECCHIO RIFLESSO non è uguale a M’ARIMBARZA, la prima è protettiva nel senso che evita che il colpo arrivi a segno, ma anzi lo rimanda indietro. M’ARIMBARZA invece, anche se il colpo arriva, ti rende immune dai suoi effetti.

Bene, mi sembra di averti detto tutto, per ora nello shop ne trovi un paio, perchè lo specchio rende ancora più complicato avere un lavoro finito come piace a me, e quindi su alcune dovrò rimettere le mani.

Quindi se senti che hai bisogno di una protezione alla SPECCHIO RIFLESSO corri ad accaparrarti la tua collana prima che finisca, la trovi nel mio shop insieme alle altre.

p.s. non dovrei dirlo perchè non è carino, ma ci ho fatto un paio di giri di rodaggio e beh! Spacca. Chiunque l’ha vista ha sbarrato gli occhi dalla bramosia e dall’invidia!!! Shhh non dirlo a nessuno però!

Make me shine la collana che ti fa splendere

Se leggessi la “mission” di Conny’s Kreations, vedresti che lo scopo di questi gioielli che realizzo è quello di far splendere le persone. L’ho raccontato in più di un post e in almeno una newsletter, ma stavolta l’ho scritto anche sul vetro.

“Fammi Splendere! Lasciami splendere, non offuscarmi, non buttarmi addosso la tua cupezza, il tuo rancore, la tua stanchezza, i tuoi pregiudizi. Lasciami essere quella che sono, l’anima luminosa, unica e speciale che sono destinata ad essere da sempre.”

Solo tu puoi portare al mondo quella luce. Ognuno di noi ha un suo scopo, verso se stesso e verso gli altri, ma l’universo, la società, il destino o quello che vuoi, a volte rema contro. Questo accade a tutti, il fatto è che ad un certo punto ti ricordi che hai una missione da compiere mentre sei su questa terra e finalmente riprendi le fila della tua vita. Continue reading “Make me shine la collana che ti fa splendere”

FREE TO BE UNIQUE e la storia delle collane perfette

Continuando nell’odissea della creazione della nuova collezione oggi vorrei parlarti di Free to be unique. Questa collana in particolare, riporta il motto di Conny’s Kreations, il primo.

Molti anni fa, quando ho iniziato ad usarlo, mi identificava come creatrice di prodotti diversi da quelli che si trovavano in giro. A quel tempo pensavo che non tutti fossero ancora pronti ad indossare le mie creazioni. Ci voleva un po’ di indipendenza mentale dalle tendenze della moda e dalle consuetudini sociali per farlo.

I miei gioielli, molto colorati, estrosi, appariscenti e fatti a mano, erano ben lontani dalla marea di acciaio che girava ed andava tanto di moda all’epoca.

Quindi FREE TO BE UNIQUE, in quel momento, rappresentava l’unicità di chi andava contro corrente e sceglieva un gioiello diverso da tutti gli altri. Tra l’altro all’inizio realizzavo unicamente pezzi unici, quindi c’erano episodi di colpo di fulmine tra chi acquistava ed il gioiello che sceglieva.

Forse ora che hai letto questa premessa ti sarai già fatta un’idea del significato che io do a questa frase, ma voglio precisare che, col passare del tempo, e soprattutto ultimamente, non è solo l’unicità ad aver avuto una grande rilevanza, ma anche la libertà.

Infatti avvicinandomi a vari argomenti legati al mondo femminile, alla body positivity, alla equità ho capito che la libertà non è una cosa per nulla scontata.

Non siamo liberi di pettinarci come vogliamo (io non tingo i capelli e non ti dico quante pensone si sentoni in diritto di dirmi di farlo), di usare un certo abbigliamento che ci piace (io vesto molto colorato e, come ti ho raccontato anche nel post di GNOCCA INSIDE, questo destabilizza chi usa solo colori neutri o scuri, considerati accettabili e consoni), sono grassa ed ovviamente tutti si sentono incoraggiati dalla società a dirmi di dimagrire (per questo ti rimando alla pagina di Belle di Faccia) e via dicendo.

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Questo tartassamento sulla libertà di essere, non coinvolge solo me, coinvolge tutti, ma finchè non metti un piedino fuori dal cerchio di quello che è permesso e quello che non lo è, non te ne accorgi.

Quindi ecco perchè è nata

FREE TO BE UNIQUE

Cambiando prospettiva, ti devo confessare un peccato. All’inizio queste collane dovevano essere tutte uguali e perfette.

Ci sei? Tutte Uguali e Perfette!!

Parliamo del Tutte Uguali: tutte uguali significava fare un tot di varianti colore, diciamo 8, e poterle ripetere. Cosa significa sul lato pratico? Intanto sapere quali piacciono di più e puntare su quelle. Non dover rifare foto e descrizione ogni volta; faccio la prima collana, ad esempio GNOCCA INSIDE verde e rossa, con il carattere tipografico, e il cordoncino verde e poi ogni volta che termina la rifaccio identica. Ogni volta non devo fare le foto di nuovo, tanto la faccio uguale. Non devo riscrivere la descrizione, colori e carattere sono sempre gli stessi.  Insomma molto meno lavoro sul computer. Ti è chiaro?

Perfette! Partiamo dalla premessa che queste collane ci hanno messo oltre un anno a nascere. Infatti dopo l’idea che mi è venuta di farle avevo incontrato diversi problemi tecnici. Ricorda sempre che questa tecnica (chiamiamola così anche se non è proprio corretto) l’ho fatta io per la prima volta, me la sono inventata insieme a Rosita di Spazio Chirale e quindi era sperimentale. Ma ci ho messo così tanto anche perchè, le prime che avevo fatto erano imperfette.

Avevano dei difetti, non erano tutte della stessa identica misura, i caratteri non venivano bene, la copertura faceva schifo letteralmente, insomma non andavano bene.

Perchè volevo questa perfezione? Perchè per me erano e sono un punto di svolta, nel modo in cui le ho ideate e realizzate, la tecnica, lo stile, e tante altre cose. Insomma erano importanti e volevo che non avessero nulla di sbagliato. (facciamoci una grassa risata insieme ahahahaha)

Questa visione assolutista si era generata da una serie di articoli e interviste, interventi e post che avevo letto e ascoltato sul prodotto. Su come si studia, si corregge, si “sdifetta”! Togliere un difetto da un prodotto non vuol dire rendere quel prodotto perfetto o serializzarlo, semplicemente significa correggere un errore, una cosa che lo rende scomodo o pericoloso o inutilizzabile e via dicendo.

Io però sta cosa non l’avevo capita bene alla prima e questo mi aveva fatta arenare. Tra i mille impegni di lavoro e personali, la collezione era ferma. Intanto provavo nuove idee (si perchè per fortuna quelle ci sono sempre) e facevo nuovi prototipi.

Ma le collane continuavano a rimanermi in testa. Dovevo farle. Quindi circa un paio di mesi fa o poco più, ho ricominciato a fare prototipi. A cercare di capire come togliere i difetti davvero inaccettabili e a ragionare sul design.

Ok c’eravamo quasi, ma continuavo a temporeggiare finchè un giorno mi sono detta

Conny fai queste cavolo di collane, falle e basta. Non devono essere tutte uguali, non devono essere perfette. Devono essere belle, fatte con cura, indossabili, e diverse. Come fai a vendere collane tutte uguali a persone tutte diverse? Ognuna dovrà avere la sua. Ok tutti (o quasi) abbiamo una testa, due gambe e due braccia ma mica siamo dei cloni l’una dell’altra, quindi smettila e fai le collane “come vengono” senza serializzare. Ti farai il mazzo? Certo. Dovrai fare più foto e descrizioni?? Ovvio! Dovrai spiegare tutto ogni volta? Probabilmente anche più volte. Ma farai quello che Conny’s Kreations predica da tanto, farai delle collane per donne FREE TO BE UNIQUE.”

Tutto questo pippone mentale, è durato pochi minuti giuro, ma ovviamente era il frutto di tutti quei mesi di prove, errori, schifezze, prototipi, stanchezza, ari-prove ecc…

 

 

Quindi cosa ho imparato da questa esperienza?

  • Che possiamo puntare a migliorarci, non ad essere perfette (soprattutto perchè la perfezione non esiste)*.
  • Che quando una cosa la vuoi veramente tanto, alla fine davvero riesci a farla (io sono un’abbandonista seriale che si sappia) ad ogni costo.
  • Che dobbiamo e possiamo chiedere aiuto e consigli, ma poi siamo noi quelle che devono fare.
  • Che ad un certo punto, dopo che ti sei raccontata tutte le giustificazioni del monto, ti sei data tutti i consigli dell’universo e hai ponderato tutto, ti devi buttare. Pure se non hai certezze.
  • *Che migliore non significa essere come gli altri ritengono che dovremmo o potremmo essere, ma potrebbe significare essere noi stesse, cioè, probabilmente UNICHE e LIBERE dagli stereotipi e dai condizionamenti culturali e sociali (‘na cosetta dai!)

Insomma io ti auguro di trovare la tua unicità e di riuscire a portarla nel mondo perchè lo renderai un posto migliore e speciale. Non avere paura di questo ma anzi siine fiera.

Ora torno a sistemare le collane nello shop e a progettarne di nuove, ma sei vuoi continuare il discorso e sapere quali sono le prossime idee pazze che sto rimurginando ti invito ad iscriverti alla mia newsletter…che non a caso si chiama “Shine on crazy diamond!”.

 

 

 

Gnocca Inside

Dopo il lancio delle mie collane l’altro ieri sulla newsletter ho deciso di approfondire alcuni dei messaggi che ho usato per farli. Gnocca Inside è stata la prima frase che ho scelto, credo e l’ho fatto per un motivo ben preciso. Conosco tantissime donne stupende, intelligenti, in gamba, divertenti, insomma delle super strafighe, che non si rendono conto di quanto lo siano.

Perchè magari non sono più giovanissime, perchè non hanno voglia o tempo di curarsi più di tanto del loro aspetto esteriore. Oppure perchè anche se si curano tantissimo del loro aspetto non rientrano nei canoni tradizionali di PERFEZIONE! A proposito se tu ci rientri, puoi smettere di leggere, ma probabilmente non sei nemmeno umana. Continue reading “Gnocca Inside”

Tempo di mercatini, impara a riconoscere l’artigianato.

Ah che bello il primo maggio! Scampagnate, gite fuori porta, fare i turisti per le città che incredibilmente sono sgombre dal traffico. Magari c’è anche un bel mercatino di antiquariato o artigianato dove comprare qualcosa di carino e originale, vero?

Ma come fare per non farsi fregare? Per quanto riguarda vintage e antiquariato non so consigliarti, magari prova a seguire qualche esperta on line che ti spieghi a cosa fare attenzione, io mi sono iscritta qui per approfondire.

Per quanto riguarda l’artigianato eccomi qui, cercherò di aiutarti a scegliere il vero handmade. Continue reading “Tempo di mercatini, impara a riconoscere l’artigianato.”

Il grande “Eh, no!”. Cosa capisco dai tuoi bijoux.

Lavorare con i gioielli, è un atto indubbiamente creativo, ma il fatto che vengano indossati rende questa cosa molto personale.

Anche realizzare un quadro,  è una atto creativo ma ha molto a che fare con la personalità di chi crea e poco o niente con chi quel quadro lo acquisterà. Infatti mentre un gioiello per avere senso deve essere indossato, il quadro, potrebbe non entrare mai in una casa, e finire magari in un ambiente pubblico, come un ufficio o un museo.

I gioielli li indossiamo. Ci rappresentano, ci mostrano, ci espongono addirittura. Chi li crea ne deve tenerne conto. Continue reading “Il grande “Eh, no!”. Cosa capisco dai tuoi bijoux.”

A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?

Forse questo sarebbe stato un post più adatto per la newsletter, ma visto che non ho ancora tanti follower ho pensato di parlarti qui sul blog di quello che sto e non sto facendo.

Intanto sappi che il lancio del nuovo servizio Splendore a Domicilio, ha richiesto mesi di preparazione, l’ho pensato, l’ho cambiato, l’ho testato, ho aggiustato il tiro varie volte e poi ho dovuto preparare il lancio. Lo so alla fine il lancio è stato rapido e improvviso, ma come ti ho spiegato, ci sono stati degli imprevisti. Continue reading “A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?”

Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?

Ho un’amica, simpaticissima, che quando c’è qualcosa su cui non è d’accordo con gli altri ti dice “siamo bisticciati” con i suoi occhioni azzurri sbarrati, e il viso da bambola imbronciato.

A me fa sempre tanto ridere, perchè capita di non essere sulla stessa lunghezza d’onda ed è anche giusto dirselo, ma fatto in questo modo, tutto viene alleggerito e si lascia la porta aperta al dialogo e alla riappacificazione. Continue reading “Tu e i tuoi gioielli, siete bisticciati?”