Su quali dita si indossano gli anelli?

Se a volte ti sei sentita in difficoltà perchè non sapevi su quali dita si indossano gli anelli, tranquilla, non sei la sola. A parte l’anulare in effetti pochi sanno il significato di ogni dito e quale anello è meglio indossare su ciascuno.

Non solo, tra usanze, e tipi di anello le cose spesso si complicano e capire dove indossare un anello diventa materia di tesi si laurea.

Comunque prima di parlare di dita parliamo di mani. Infatti essendo due, le cose cambiano dall’una all’altra.

Quindi semplifichiamo e iniziamo da loro Continue reading “Su quali dita si indossano gli anelli?”

Tipi di anelli: gli anelli da uomo

Se mi hai seguito fino a qui ormai avrai capito che esistono numerosi tipi di anelli da uomo, anzi possiamo dire che la storia ne ha forniti tantissimi rispetto a quelli delle donne.

Infatti se per queste ultime i più importanti sono stati quelli legati al matrimonio, gli anelli per gli uomini servono a definire la professione, lo stato sociale, l’appartenenza ad una elite oltre che lo stato civile. Continue reading “Tipi di anelli: gli anelli da uomo”

Quali gioielli indossare quando stai in casa?

Molte di noi sono costrette a stare in casa ormai da settimane e scommetto che dopo i primi giorni di disciplina, in cui abbiamo cercato di mantenere una certa normalità ormai ci siamo lasciate andare.

Il fatto di non vedere le persone come al solito, di non incontrare le mamme a scuola o i colleghi a lavoro ha tolto significato all’essere in ordine.

Da una parte è una cosa carina, se ci pensi. Vuol dire che hai talmente rispetto degli altri che fai uno sforzo per cercare di apparire al meglio e mostrarti nel modo migliore.

Ma ora, mentre impastiamo o lavoriamo sedute in cucina sembra una cosa senza senso, ed io sono la prima promotrice dello stai comoda (anche prima della quarantena).

Ora però, dopo tanti giorni passati indossando abiti da casa (no il pigiama no!), senza uscire, se non per le cose indispensabili, ho desiderato di indossare qualcosa di allegro. Continue reading “Quali gioielli indossare quando stai in casa?”

Tipi di anelli, quelli di laurea e quelli professionali

Riprendendo un po’ il discorso iniziato sul post della scorsa settimana oggi vorrei approfondire la discussione sugli anelli legati alle competenze, ai titoli di studio, le professioni, quelli che ricevi con la laurea o il diploma.

Come abbiamo visto con l’Aggie ring, la prima università al mondo ad iniziare la tradizione dell’anello di laurea è stata la A&M University, non ho trovato altri riferimenti in Europa o altrove su anelli per laurea o diploma precedenti a questo.

Probabilmente è nato dal fatto che questa era una università che aveva anche un corso di studi per militari, e riprendeva questa usanza da altre accademie militari come ad esempio West Point.

Quindi possiamo dire che sia una tradizione americana?

Non proprio. Continue reading “Tipi di anelli, quelli di laurea e quelli professionali”

Tipi di anelli: gli anelli di gruppi sociali

Tu forse penserai che ormai ci sia rimasto poco da diere sugli anelli, ma in realtà ho scoperchiato un vasi di Pandora e oggi parleremo degli anelli dei gruppi sociali. Li chiamo anelli sociali perchè li indossa solo chi è parte di un gruppo, di una associazione, una società, una scuola, una squadra. La cosa che li caratterizza è l’essere uniti da un interesse o scopo specifico, molto ben definito e regolamentato.

Rientrano in questa categoria gli anelli delle società segrete e di quelle sportive, quelli militari e quelli universitari. Ci avevi mai pensato? Ecco ti ci faccio pensare io. Iniziamo?

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Tipi di anelli: gli anelli insoliti (parte 4)

Di anelli particolari ce ne sono davvero tanti e forse ci vorrebbe un trattato per raccoglierli tutti, ma oggi parliamo di anelli davvero insoliti, con tutte le dovute differenziazioni. Molti anelli viaggiano, nascono in un luogo e mettono radici altrove, altri durano pochi anni altri li indossiamo da millenni.

La creatività umana unità alla cultura di un popolo crea nuovi anelli, con nuovi significati. Status symbol, che servono a raccontare qualcosa di noi. Se siamo sposati o single, se facciamo un lavoro piuttosto che un altro, se abbiamo determinate credenze o no.

Ecco perchè esistono così tanti anelli, per raccontare la complessità umana.

Voglio inizare con un piccolo rompicapo ( e neanche tanto piccolo!) Continue reading “Tipi di anelli: gli anelli insoliti (parte 4)”

Tipi di anelli: anelli originali, i Sigilli e i Cammei

Continua il nostro viaggio (si lo sto facendo insieme a voi!) tra i vari tipi di anelli e siamo ancora nel paese degli anelli particolari. Questi anelli li ho chiamati così perchè hanno storie,design e significati, oltre che usi, specifici e/o insoliti. Ma soprattutto perchè li trovo davvero speciali.

Il problema è che quando ho iniziato a fare questa ricerca non credevo di trovarne così tanti, e che avessero storie così particolari. Non potevo non raccontartele.

Quindi continuiamo questo viaggio, ma ricorda, se sei appena approdata su questo articolo, puoi andare a vedere i precedenti per scoprire anche gli anelli di cui ho già parlato. Continue reading “Tipi di anelli: anelli originali, i Sigilli e i Cammei”

Tipi di Anelli: gli anelli particolari (parte 2)

Hai mai pensato che potessero esistere tanti anelli particolari di così tanti tipi? Io no, o meglio si, ma non pensavo avessero così tanta storia e storie dietro.

Mi sto davvero appassionando a questa cosa, e anche se richiede molto tempo per fare ricerche e controllare che tutti i pezzi combacino, voglio portarla avanti. Infatti ho iniziato a cercare libri sull’argomento e spero di potertene presentare i frutti presto. Intanto andiamo a vedere gli anelli di oggi che sono davvero incredibili.

Iniziamo!!!

Gimmel o Gimmal. Si tratta di due anelli gemelli (da cui deriva il nome) che si uniscono a formarne uno solo. Tra i più famosi ci sono quelli irlandesi, ma l’origine di questo anello è tedesca e risale al 1500 (rinascimento) e da li si è poi diffuso in tutta Europa. I due anelli erano complementari e al momento del fidanzamento, come promessa venivano scambiati dai due innamorati. Il giorno del matrimonio poi tornavano ad unirsi per formare l’anello vero e proprio e di solito era indossato dalla sposa.

Nello stesso periodo nascono anche i Claddag ring di cui ho parlato nel post di febbraio. La differenza è che questi erano composti da 3 parti, due avevano la forma di mani che si incrociano e il terzo ha un cuore che rimane protetto o nascosto tra le mani. Le storie poi si intrecciano alle leggende e diventa difficile stabilire cosa è nato prima, ma in fondo non è così importante.

Serpente. Già gli Etsuschi ed i romani usavano gioielli che raffiguravano serpenti, bracciali, cavigliere e ovviamente anelli. Questo simbolo era collegato al culti di molti dei romani ad esempio la dea Terra di origine egizia, ed Esculapio (di cui si sono trovate raffigurazioni su vari affreschi e mosaici a Roma e Pompei). Al contrario del cristianesimo, le precedenti religioni davano un’accezione positiva a questo animale, che veniva quindi venerato come simbolo di fecondità e prosperità, da cui il culto della dea Tellus. I romani usavano un anello che rappresentava il corpo di un serpente, con due teste che si affrontavano. In genere poi c’erano una patera o una perla avvolta nella bocca, o avvolta in molte spire.

Chi fece tornare davvero in voga questo animale ( a succesivamente anche altri) nella gioielleria fu la regina Vittoria, o meglio il principe Albert, che le regalò un anello a forma di serpente. L’anello raffigurava un serpentello d’oro con uno smeraldo, come da richiesta della regale fidanzata.

La regina dettava i mood della moda in quegli anni, e quindi anche questo tipo di anello ricomparve nel portagioie di tutte le signore benestanti e nobili e in seguito, con la produzione industriale a basso costo, in quello delle donne del popolo.

Si dice che la regina Vittoria amasse talmente tanto quell’anello da voler essere seppelita con esso.

Comunque oltre ad una questione stilistica, questo tipo di anello riportò in auge anche tutto il simbolismo legato a questo animale. Lo fece a tal punto che persino Sigmund Freud e Jung vi vedevano significati (diversi!) quando i pazienti lo nominavano nei loro sogni.

Mood o dell’umore. Inventato intorno agli anni ’70 da Josh Reynolds e Maris Ambats a New York ha varie forme. Esistono anelli a fascia o con pietre anche di varie forme e dimensioni.

Ti riporto la descrizione di Wikipedia sulla dinamica per cui il colore dell’anello cambia:

Un anello dell’umore è un termometro a cristalli liquidi specializzato , indossabile sul dito. L’anello è tipicamente ornato da una pietra preziosa (di solito fatta di quarzo o vetro ) che è una capsula trasparente riempita con cristalli liquidi termocromici , un liquido che cambia calore o ha un spesso strato di cristalli liquidi sigillato sotto. I cambiamenti di temperatura fanno sì che il cristallo rifletta diverse lunghezze d’onda della luce che cambia il colore della pietra. Il cristallo liquido utilizzato negli anelli dell’umore è di solito impostato per visualizzare un colore “neutro” alla temperatura media della pelle umana, che è di circa 34 ° C (93 ° F). [4]”

Quindi da questa caratteristica di questi cristalli liquidi sono nati questi anelli che vengono venduti con le istruzioni che spiegano a che umore corrisponde il colore (in caso non ti fossi accorta di essere felice o depressa, te lo dice l’anello ecco!)

Purtroppo diversi produttori assegnano un umore diverso a seconda del colore, per cui, se vuoi davvero usare un termometro per il tuo umore, ti consiglio di usare un altro metodo.

 

Salva anello. Detto anche anello di guardia o di sicurezza, questo anello serve generalmente a non perdere un anello ben più prezioso. Un tempo di trattava di un semplice anello (magari a fedina) che veniva indossato per ultimo sul dito. Era più stretto dell’anello che doveva proteggere ed evitava che quest’ultimo si sfilasse. Oggi giorno esistono altri sistemi per rendere più sicuri gli anelli, ad esempio ci sono delle spirali in gomma che si avvolgono intorno all’anello (in genere sulla parte posteriore che rimane nascosta sul palmo della mano) e rendono il diametro dell’anello più stretto evitando che si sfili.

 

 

Giardinetti o Giardinetto. Questo modello di anello si sviluppò intorno al XVIII secolo. Durante il regno del Re Sole (in Francia) si usava cucire gli anelli anche sugli abiti! Comunque con lo svilupparsi dello stile rococò (colto ricco ed elaborato) anche la gioielleria venne influenzata. I primi anelli a giardinetto nacquero in questo periodo. Il nome deriva dal fatto che questi anelli rappresentavano piccole composizioni floreali, spesso molto elaborate, piene di pietre preziose, con foglie e fiori raccolti a cesti o mazzi.  Una variante invece prevedeva un lavoro di incastonatura o di sovrapposizione di queste composizioni. Su delle placche di porcellana finissima Wedgwood venivano realizzate le composizioni floreali dallo stile neoclassico, arrivando infatti fino al 1800 ed oltre.

Bene ora ti lascio, perchè ho trovato altri anelli davvero incredibili e devo preparare il post della prossima settimana. 

Vuoi divertirti? Vai su wiki media e guarda quanti anelli incredibili ci sono. 

Ti sei persa la parte 1 di questa rassegna di anelli? VAI QUI. 

 

Credits:

www.dejavuteam.com/francys-pills-la-storia-dellanello-2-parte/

www.treccani.it/enciclopedia/giardinetto/

sweetlydreamingofthepast.blogspot.com/2016/12/gimmel-rings-and-secret-messages-they.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Gimmal_ring

https://web.archive.org/web/20090605204127/http://quezi.com/3763

https://www.amando.it/moda/accessori/mood-ring-anelli-cambia-colore.html

https://alicefairydream.blogspot.com/2014/08/anelli-cambia-colore-in-base-allumore.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Mood_ring

www.lescreations.it/gioielli-serpente-significato/

www.arteatebianco.it/anello-serpente-significato/

Tipi di anelli: Gli anelli particolari (1 parte)

Oggi parliamo di alcuni anelli particolari, speciali, dedicati ad occasioni specifiche, o con forme ed usi particolari.

Uno dei più strani ed inquietante in cui mi sono imbattuta è probabilmente l’anello con segreto.

Anello con segreto o poison ring. Questo anello, molto di moda soprattutto dal rinascimento non è più molto in uso, e forse puo’ capitare di vederlo in musei o in riproduzioni. Perchè si chiama così? Perchè aveva un piccolo scomparto segreto dove conservare qualcosa.

Si ma cosa?

Un messaggio, del profumo, un simbolo (come quelli di Theo Fennell oppure un ricordo (ciocche di capelli di una persona amata). Ma forse tra i più famosi (anche grazie ai film ed alle leggende su alcuni personaggi) ci sono quelli contenenti del veleno.

Caterina de Medici pare fosse famosa per questo tipo di gioiello e per il suo contenuto, ma attenzione prendete con le pinze queste informazioni, anche nell’antichiatà esistevano le fake news, e soprattutto il popolo ed i nemici amavano storie torbide che diffamavano persone fuori dal comune, soprattutto se donne intelligenti e potenti.

C’era poi chi lo teneva a portata di mano per suicidarsi, tipo le spie, e non svelare i propri segreti.

Un’altra patita del veleno nell’anello pare fosse Lucrezia Borgia, (1480-1519) siamo già nel rinascimento,  sorella di Cesare e figlia di Rodrigo Borgia, divenuto papa con il nome di Alessandro VI. Sappiamo che era una famiglia particolare e “allargata” molto potente, che usava mille sotterfugi per conquistare e mantenere il potere.

Lucrezia apprezzava un tipo di fungo velenoso, il Cortinarius Orellanus, che serviva alle cene e teneva in polvere nel suo anello. Immagino il mortorio a fine pasto.

Lo usava non solo per vendicarsi, ma molto più prosaicamente per recuperare beni e proprietà che aveva regalato a nobili, servitori e sudditi.

Facendo un salto di circa cinquecento anni circa arriviamo al 2015, quando scoppia, o meglio torna, la moda degli anelli a metà del dito.

Falangina,knuckle ring, o midi ring. Questi sono i nomi di questo anello, di diametro più stretto del solito. Il perchè è di facile intuizione, non si spinge fino alla base dell’anello ma si deve fermare più o meno a metà dito, nella prima o nella seconda falange. “Knuckle” è un termine inglese che significa letteralmente “nocca” ed infatti questi anelli si fermano nelle giunzioni delle falangi. 

Come si indossano? Il bello è proprio questo, ce ne sono di vari tipi, in genere abbastanza sottili, in metallo, spesso senza pietre o molto piccole, magari con piccole forme sul davanti o che si curvano per dare l’idea di una punta di freccia o di un’Onda. Assodato che vanno rigorosamente sulla parte superiore delle dita, puoi abbinarli con altri anelli, sempre simili, per creare un effetto “scenografico” complessivo, dove l’importante non è il singolo anello, ma la composizione sulla mano. Oppure puoi metterli con anelli più importanti per farli risaltare.

Ora torniamo un attimo indietro, perchè anche se sembra una moda moderna in realtà questo tipo di anello risale al Rinascimento. Le nobildonne li usavano per far risaltare la linea delle mani, morbida e delicata. Al contrario delle popolane e delle lavoratrici, potevano ostentare il loro status simbol grazie alle mani perfette, non rovinate dal lavoro.

Infatti ancora oggi questi anelli più degli altri richiedono una manicure perfetta, visto che tendono a far risaltare l’intera mano, comprese le unghie.

Cocktail. Gli anelli da cocktail nascono in un periodo ben preciso. Gli anni del Proibizionismo americano. Non potendo più bere, produrre ed importare alcolici, iniziano a spuntare locali clandestini dove bere quel che si riusciva a recuperare. Oltre a spaccio di prodotti più sofisticcati, nel mezzo capitava alche alcool scadente che era impossibile bere senza aggiungere succhi di frutta e analcolici colorati. Nascono così i cocktail.

Nello stesso tempo le donne accorciano i capelli (siamo nel primo dopoguerra) e le sottane, fumano e gioiscono della loro nuova consapevolezza, durante la guerra hanno sostenuto il paese mentre gli uomini erano occupati nello sforzo bellico. Nuove musiche, nuovi stili di vita e la clandestinità crea questi circoli riservati.

Vengono chiamate “flappers” e per riconoscersi e farsi notare mentre si sorseggia un cocktail e si fuma da un lungo bocchino una sigaretta niente è meglio i un vistoso anello da cocktail. Molto utile anche per farsi notare dal barman e farne preparare un altro, sventolando la mano vistosamente inanellata.

Quindi sono anelli dedicati al pomeriggio ed alla sera, per fare festa.

Possono essere in oro e pietre prezione, dove in genere la pietra è molto grande e vistosa, o anche in fintissima bigiotteria. L’importante è che si facciano notare. Viste le dimensioni, le uniche dita in cui possono essere indossati sono l’indice, il medio e l’anulare e poichè a sinistra di solito si indossano gli anelli dedicati ai sentimenti, questo va nella destra, con cui tra l’altro si tiene il bicchiere del cocktail.

Fascia o fascioni. Rispetto agli altri anelli sono generalmente più alti, quindi hanno una superficie maggiore e coprono una parte di dito più grande rispetto algli altri anelli. La fascia generalmente ha la stessa altezza per tutta la circonferenza, però poi si presta a tantissime varianti di desing e stilistiche.

Può essere liscia, lavorata, satinata o traforata. Lo spessore può essere maggiore o minore, spesso dipende dal materiale; se più tenero si opta per uno spessore maggiore per ridurre la deformazione.

Anche il sesso di chi lo deve indossare, influenza lo spessore per gli uomini ad esempio in genere si scelgono spessori maggiori.

In caso di anelli a fascia in metallo va tenuto conto anche del peso, perchè ovviamente aumenta, facendo non solo aumentare il costo del gioiello, ma anche rendendolo meno confortevole da indossare.

Talvolta si ovvia a questo inconveniente creando dei trafori o delle incisioni, sia grafiche che con scritte, che fanno diminuire in parte il peso. Recentemente grazie anche alle moderne tecnologie esistono anche anelli cavi all’interno, questo li rende leggeri ma resistenti e conservano un design particolare.

Le fasce possono essere anche impreziosite da piccole pietre per creare punti luce o vere e proprie decorazioni. Inoltre ci sono quelli particolarmente sontuosi che presentano dei pavè di pietre preziose assolutamente spettacolari.

Gli anelli a fascia si prestano molto anche per lavorazioni con materiali più poveri e delicati. Ad esempio delle fasce di vetro soffiato, o degli intrecci di perline, sono più resistenti di fili sottili come fedine. Anche il legno, l’avorio e l’osso possono essere usati per fare anelli a fascia, a volte con bellissimi ed elaborati intarsi.

Anello da piede. Chi non ne ha sfoggiato uno  durante qualche pazza vacanza, comprato a poco in un banco di artigianato in una località di vacanza alzi la mano! Come si capisce al volo è un piccolo anello che si indossa sulle dita dei piedi, in genere sul secondo dito partendo dall’alluce.

Può essere realizzato in metalli più o meno preziosi, avere uno spessore variabile, anche se non troppo alto per evitare che dia fastidio durante la camminata. Per questo è associato al caldo, visto che si indossa prevalentemente con sandali e scarpe aperte.

Caratteristica di questo anello è la forma a C necessaria per indossarlo, visto che non sarebbe possibile infilarlo come un anello normale a meno di non farlo realizzare su misura. In questo modo invece può essere allargato ed adattato alla circonferenza del dito.

Mentre nei paesi occidentali è una moda che segue le tendenze e le stagioni, in India invece è una tradizione. Le donne indù, il nome cambia a seconda della lingua; è detto bichiya Hindi jodavi (जोडवी) in Marathi, Mettelu (మెట్టెలు) in Telugu, Metti (மெட்டி) in Tamil. Menre la moda occidentale lo vuole dispari su un solo piede, in India esprime lo stato di matrimonio ed è indossato sul secondo dito di entrambi i piedi.

Secondo la religione indù, il metallo non deve essere indossato sotto la vita, per questo tradizionalmente non sono realizzati in oro. In realtà questa tradizione non è seguita rigidamente ed esistono anelli da piede in oro e diamanti anche molto decorati. 

Armatura. L’anello armatura, riprende la parte delle antiche armature medievali che copriva le dita dei cavalieri. È formato da due o tre segmenti articolati con piccole viti che coprono interamente o in parte il dito. Oggi giorno sono una moda di chi ama uno stile fantasy o gotico, e di alcuni gruppi musicali.

 

Sono finiti? No, assolutamente no, ce ne sono ancora molti e quindi per ora ti saluto e ti aspetto qui la prossima settimana per vedere altri anelli, particolari e scoprire la loro storia.

Forse non riusciremo mai a conoscerli proprio tutti, ma secondo me non è una cosa negativa, avremo sempre cose nuove da imparare non trovi? Anzi, se me ne è sfuggito qualcuno, scrivimelo nei commenti, andrò a cercarlo. 

 

Hai già letto gli altri post che ho scritto sugli anelli? No? Vai qui!

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Pixabay.com e Unsplash.com

Fonti:

gioiellis.com/i-10-tipi-di-anelli-piu-amati/

www.gioielleriamazzoni.com/tipologie-di-anelli-da-donna

www.economia-italia.com/anello-significati-dita.html

www.bijou-brigitte.com/it/gioielli/anelli/anello-falange/

www.blogdimoda.com/anelli-da-falange-laccessorio-di-tendenza-a-prova-di-star-foto-40567.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Anello_da_piede

blog.cliomakeup.com/2015/09/i-midi-rings-come-portare-e-abbinare-gli-anelli-sulle-falangi/

www.il-mondo-delle-gemme.juwelo.it/anelli-cocktail-cosa-sono-come-sono-fatti/

www.pizzocipriaebouquet.com/indossare-un-anello-da-cocktail/

www.salentodonna.it/spopola-fra-le-ragazze-la-moda-dei-knuckle-rings-gli-anelli-a-meta-dito/

Quanti tipi di anelli esistono? Parte 2

La scorsa settimana abbiamo approfondito gli anelli dedicati all’amore, ma quanti tipi di anelli esistono? Oggi oltre agli anelli ampliamo un po’ il discorso, perchè alcuni non sono definiti in base all’uso, ma allo stile e alla lavorazione tecnica. Se ti eri chiesta cosa vuol dire Pavè o Halo, quando indossare quell’anello così appariscente e dove, oggi lo imparerai, insieme ad altre curiosità sugli anelli.

Cercando di riprendere il filo dal post precedente iniziamo con anelli preziosi muniti di gemme.

Halo. Questo anello si caratterizza per avere una pietra centrale tipo diamante o altro, circondata da una fila o più di pietre più piccole intorno come un “alone” brillante. Un anello che sfrutta questo stratagemma permette di avere un effetto wow di luminosità e splendore anche se la pietra centrale non è particolarmente grande. Infatti questa composizione riflette la luce infinite volte aumentando l’impatto visivo.

La pietra centrale può avere diversi tagli, quadrata, tonda, a brillante, a cuore, a principessa, quadrata o rettangolare, a goccia o a baguette e così via. L’importante è che metta in luce chi lo indossa.

Questo anello può rientrare tra gli anelli di fidanzamento o di anniversario, soprattutto se interamente di diamanti, ma se particolarmente grande può essere anche classificato tra gli anelli da cocktail (che trovi sotto).

Pavé

pavé s. m., fr. [propr., part. pass. di paver «lastricare», che è dal lat. pavire «pavimentare», 
con mutamento di coniugazione]. – 1. Particolare tipo di selciato, costituito da piccoli cubi 
di pietra o di porfido (come, per es., il selciato di ‘sampietrini’ di molte strade romane). 
Il termine è usato in Italia soprattutto nel linguaggio sport., con riferimento ad alcune 
strade della Francia nord-orientale e del Belgio pavimentate in tal modo e incluse nei percorsi
 di note gare ciclistiche per aumentarne la difficoltà. 2. Nell’arte orafa, particolare 
disposizione delle pietre preziose che vengono collocate una accanto all’altra in modo da
 apparire come uno strato compatto, quasi una pavimentazione: spilla realizzata in oro 
e p. di diamanti

Quindi parafrasando il dizionario Treccani, il pavè è una pavimentazione di pietre preziose. Una fascia completamente ricoperta di diamanti (il più famoso ed usato), ma anche di altre gemme splendenti. Non si limita agli anelli ma può essere ovviamente usata per spille, ciondoli, orecchini ecc…

La base di metallo viene incisa per creare gli alloggiamenti delle gemme, più la superficie è uniforme e ben realizzata più il valore del gioiello sarà alto. Per questo spesso per pavè si intende il tipo di montatura.

Questo significa che non c’è una forma unica per gli anelli pavè, possono avere forme e dimensioni diverse, questo fa si che muovendo le mani la luce colpisca le pietre da angolazioni diverse aumentando lo scintillio dell’anello.

(dura un po’ quindi se non hai tempo mettilo a velocità doppia dalle impostazioni)

Principessa. Prima di addentrarmi nella descrizione di questo tipo di anello, devo spiegarti che esiste un anello chiamato Principessa e un taglio chiamato Princess.

L’anello è di fatto un solitario, circondato da tanti brillantini. La caratteristica che lo distingue dal solitario classico è che la pietra centrale può essere anche diversa dal diamante, spesso di opta per lo zaffiro, che ha un blu molto intenso. La forma varia, ma la più classica è ovale e al contrario del solitario, che spesso ha una pietra più contenuta, generalmente l’anello Principessa ha una pietra abbastanza appariscente.

La montatura è nella maggior parte dei casi in oro bianco, e oltre allo zaffiro si trovano versioni anche con smeraldi o rubini al centro. La corona di brillanti che circondano la pietra principale non può non farci pensare ad un anello halo, di cui abbiamo parlato all’inizio.

Spesso è usato come anello di fidanzamento, le famiglie reali amano molto questo modello, che viene tramandato spesso da una generazione all’altra (vedi i reali di Inghilterra), ma non necessariamente ci si deve fidanzare per averlo, in questo caso un autoregalo è del tutto lecito.

Princess. Esiste poi il taglio princess, che come avrai già capito riguarda più la forma della pietra che l’anello. Fu inventato da Basil Watermeyr (famoso tagliatore di diamanti ) che lo chiamò Barion Cut. Prima di lui c’era stato agli inizi degli anni ’70 un ungherese, Basil Nagy che aveva anticipato questo tipo di taglio chiamandolo Profile Cut, la differenza con il princess, successivo, era che risultava più piatto.

Ma com’è questo taglio princess? Ha un profilo quadrato che nella parte superiore (detta tavola) mette in evidenza un motivo a croce che è proprio la caratteristica principale del taglio princess. La maggiore “profondità” del princess e la grande quantità di sfaccettature inoltre lo rende particolarmente luminoso e brillante. Per quest motivo è addatto ai diamanti ed in generale alle pietre più chiare e trasparenti, in cui la luce entra rifrangendosi in milioni di scintillii.

REGARDS o DEAREST. Nel periodo vittoriano si sviluppo la moda di anelli (ma anche bracciali) che esprimevano un sentimento. Si usavano degli acronimi, con le iniziali delle pietre, per esprimere la parola. Le parole, o frasi, potevano essere diverse ad esempio beloved, dear, love me, ed anche REGARDS, che in realtà è un acronimo per RubyEmeraldGarnetAmethystRubyDiamond, Sapphire. (Rubinosmeraldogranato, ametista, rubinodiamante e zaffiro). Regards o Regard vuol dire regalo, ed era un gioiello ad esclusivo uso delle famiglie più nobili e facoltose, vista la preziosità di queste pietre.

Insieme al DEAREST era tra i più usati all’epoca come anelli di fidanzamento, visto il romanticismo che esprimevano  e alle pietre meravigliose che sfoggiavano Diamond, Emerald, Amethyst, Ruby, Emerald, Sapphire and Topaz (diamante, smeraldo, ametista, rubino, smeraldo, zaffiro e topazio)

CLADDAGH. Questo anello molto famoso ha origine in un villaggio di pescatori in Irlanda, per l’appunto Claddagh. Di origine celtica è una fedina con due mani che tengono un cuore sormontato da una corona.

Le mani simboleggiano l’amicizia, la corona è simbolo di lealtà e il cuore simboleggia l’amore.

Gli anelli più antichi ritrovati erano in ferro, argento o bronzo ed oggi giorno sono conservati nei musei di Dublino e Londra (National Museum of Ireland a Dublino, e il Victoria and Albert Museum a Londra). C’è chi dice che venisse trasmesso di madre in figlia al momento in cui quest’ultima si sposava. Ma anche se ora è usato soprattutto come anello di matrimonio, a seconda di come lo si indossa il significato cambia.

Infatti, l’Anello di Claddagh può simboleggiare sentimenti diversi:

  • Ricerca di un legame sentimentale: mano destra, con la punta del cuore rivolta verso la punta delle dita;
  • Legame sentimentale: mano destra, con la punta del cuore puntata verso il polso;
  • Matrimonio: mano sinistra, con la punta del cuore puntata verso il polso;
  • Fidanzamento ufficiale: mano sinistra, con la punta del cuore puntata verso la punta delle dita.

Wikipedia ha una bellissima pagina dedicata a questo anello, alle sue origini, a storie e tradizioni legate ad esso e ti consiglio di andarla a visitare.

Su questo anello vorre aggiungere una nota particolare, anelli simili sono presenti anche nelle tradizioni di alcune regioni italiane. Io ad esempio ne ho parlato sul post dedicato agli anelli sardi come sa maninfide.

Un anello con le mani intrecciate è quello di Santa Rita, dove tradizione vuole che Santa Rita indossasse questo anello al momento del matrimonio. Ma non solo, in alcuni musei sicialiani sono conservate alcune antiche fedi ottocentesche che si rifanno a questo tipo di anello ed erano usate molto come anelli di matrimonio.

Per oggi ti lascio con questo anello, forse meno prezioso ma molto romantico e ricco di storia e magia.

Se pensi di sapere ormai tutto sugli anelli, purtroppo devo smentirti. Prossima settimana infatti ci sarà un nuovo post, dedicato ad altri tipi di anelli, ancora diversi e bellissimi.

Spero davvero che questo escursus ti stia piacendo, se è così ti invito a condividere il post con le tue amiche (e magari coi loro fidanzati/mariti/compagni) e amici. Alla prossima settiman!

 

Credits:

La maggior parte delle immagini sono prese da Pixabay e unsplash

https://gioiellis.com/i-10-tipi-di-anelli-piu-amati/

https://www.gioielleriamazzoni.com/tipologie-di-anelli-da-donna

https://www.economia-italia.com/anello-significati-dita.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Claddagh_Ring

http://www1.unipa.it/oadi/digitalia/dellutri/index.php?page=catania.013

Anello di Santa Rita

Diamanti taglio Princess

Guida ai tipi di anelli