Gnocca Inside

Dopo il lancio delle mie collane l’altro ieri sulla newsletter ho deciso di approfondire alcuni dei messaggi che ho usato per farli. Gnocca Inside è stata la prima frase che ho scelto, credo e l’ho fatto per un motivo ben preciso. Conosco tantissime donne stupende, intelligenti, in gamba, divertenti, insomma delle super strafighe, che non si rendono conto di quanto lo siano.

Perchè magari non sono più giovanissime, perchè non hanno voglia o tempo di curarsi più di tanto del loro aspetto esteriore. Oppure perchè anche se si curano tantissimo del loro aspetto non rientrano nei canoni tradizionali di PERFEZIONE! A proposito se tu ci rientri, puoi smettere di leggere, ma probabilmente non sei nemmeno umana. Continue reading “Gnocca Inside”

Quanto sei Gnocca Inside?

Ti è mai capitato di scoprire una cosa su di te che non sapevi?

Non parlo di quando ti vedi in foto da dietro e scopri che sei diversa da come immaginavi, per carità magari scopri che hai un fondoschiena da paura e ti si alza l’autostima, il che è fantastico.

Parlo di quando inizi a fare una cosa che non hai mai fatto e scopri che ti viene abbastanza facile e ti diverti pure, e magari sei pure brava!

Tipo quando compri la libreria all’IKEA con difficoltà 5 DAN e tu invece in 20 minuti l’hai già sballata, montata e pure spolverata!

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Quel tipo di talento! Nascosto perchè mai usato.

Grazie a te e alle persone che mi seguono io ho scoperto che mi piace scrivere. Certo non un romanzo, ma con cose corte e senza senso, tipo questi post sul blog, mi diverto e pare che anche a te piacciano.

Pensa che alle medie avevo appena la sufficienza, forse ogni tanto arrivavo al sette. Comunque anche se non mi faceva fatica, sapevo usare correttamente grammatica e sintassi, e coniugavo i tempi verbali meglio di come faccio ora, solo che non splendevo per contenuti e stile.

O forse era semplicemente perchè avevo le mie due migliori amiche che erano bravissime. Quindi per prima cosa, le ho fatte fuori! Sono seppellite con delle Louboutin di cemento sul fondo del Tevere, e tanto nessuno lo pulirà mai, quindi sto tranquilla.

Ho iniziato con dei post descrittivi e man mano che passava il tempo mi sono sciolta. Poi un giorno è saltato fuori lui, IL POST, quello che fino ad ora è il più letto del mio blog, dove tutte hanno scritto entusiaste, dicendomi che mi capivano, che erano morte dalle risate, che pure loro erano così ecc…

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Perchè ho tirato fuori questo argomento? Perchè magari pure tu hai un talento piccino, dove magari non sei il top,  su cui non hai puntato la tua carriera, ma che ti viene bene, che ti piace, che ti rilassa. Che ne so, cucinare torte complicatissime, fare yoga con facilità, truccarti in 30 secondi e sembrare uscita da una rivista, cambiare l’olio alla macchina meglio del meccanico, riparare tutto quello che si rompe a casa perfettamente.

All’ultima riunione della Rete al Femminile avevo Pamela vicino che diceva che lei è una scheggia a fare le grandi pulizie, quelle grosse, dove sposti i mobili, pulisci i vetri, ribalti la casa e poi la rimetti a lucido, ma odia le pulizie quotidiane, passare la scopa, spolverare ecc… ovviamente l’ho già prenotata per la prossima primavera!!!!

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La mia amica Isabella invece legge tutto e conosce benissimo l’italiano! Hai presente quando compri un nuovo elettrodomestico e inizi a cincischiare per metterlo in funzione ma assolutamente non guardi le istruzioni? O quando entri in un sito e ti dicono LEGGI l’informative a poi acconsenti? E tu “Si vabbè” e fai click senza nemmeno aprirla? Lei no, lei legge tutte le istruzioni da cima a fondo, tutta la garanzia e tutto quello che è scritto fuori e dentro la scatola, tutte le informative e tutte le clausole più microscopiche.

Le ho chiesto di farmi da correttore di bozze, ovviamente!!!

Se fai una cosa simile, ti dico, sii orgogliosa e coltivala, non forzarla se non ne hai voglia, ma impegnati a non perderla, non buttarla via, potrebbe darti grandi soddisfazioni. Tienila in esercizio magari mettendola al servizio di amiche e parenti e chiedi a loro, se hanno un talento a loro volta che invece a te manca, di aiutarti come ho fatto io con le mie amiche.

Ricordati che hai qualcosa di speciale che hai solo tu e nessun altro sei unica e questo ti farà splendere più di mille gioielli, ma ricordati anche di festeggiare questi talenti, fatti un regalo, valorizza te stessa, mostra al mondo come brilli.

Insomma sii sempre consapevole di essere una GNOCCA INSIDE! Se nei prossimi giorni farai qualcosa come negli esempi che ti ho fatto sopra scrivi un post o fai una foto e usa l’hashtag #gnoccainside così tutte protremo vederti e potremo condividere il nostro essere GNOCCA INSIDE!!!!

 

 

 

Torna bambina con la collana SPECCHIO RIFLESSO

Ti ricordi da piccola all’asilo o alle elementari, quando bisticciavi con la tua amichetta e vi lanciavate tremende offese come, “brutta” o, “cattiva” o il peggiore degli anatemi, “non siamo più amichette?

L’altra, offesa e triste, pur di non dimostrarlo, e anche presa dalla rabbia del momento, rispondeva con un “Non mi importa niente faccia di serpente!” (da dire come una cantilena da film horror!!!!) oppure con il super colpo protettivo di “SPECCHIO RIFLESSO!” con cui rimandavi al mittente l’offesa.

Si, quello dove, imitando un super robottone, dichiaravi a voce alta il colpo e poi facevi la mossa protettiva (incrociare le dita delle mani e rivolgere i palmi verso l’avversario) simile ad un movimento di stretching.

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Ti ricordi ora?

E dimmi, non ti piacerebbe certe volte usare ancora quel colpo magico che ti faceva sentire protetta da qualsiasi cosa ti avessero detto?

Scommetto di si e scommetto anche che, quando eri bambina, ti sentivi davvero come se avessi avuto uno scudo protettivo che impediva alla cattiveria lanciata di andare a segno anche se ovviamente la barriera non c’era.

L’unica cosa davvero potente era la nostra convinzione di bambini che ci fosse e, infatti, funzionava.

Così, dopo un po’ di muso, si tornava amici come prima.

Invece crescendo abbiamo perso “la fede”, non crediamo più che ci sia una barriera, uno specchio, che rimanda indietro la negatività. Quella arriva e ci colpisce in pieno, che sia una frecciatina, un commento all’apparenza interessato al nostro benesssere (dai dovresti dimagrire, perchè non ti tingi i capelli, eh però ora sei troppo magra ecc…) o un vampiro energetico (tipo quelle che hanno sempre problemi, devono sempre sfogarsi, hanno bisogno della tua attenzione ecc…).

Durante la lavorazione

Per tutte queste situazioni una buona dose di autostima e di GNOCCA INSIDE spesso è risolutiva, quindi tesoro, con tutto il cuore, lavoraci sopra. Ma a volte basta uno SPECCHIO RIFLESSO ben piazzato e nemmeno avrai bisogno di sfoderare le tue armi.

Lo SPECCHIO RIFLESSO ti proteggerà da qualsiasi rottura di scatole, dalla collega acida, alla commessa scocciata o viceversa dalla cliente psicopatica, dall’amica vampira che ti tiene ore al telefono e ti angoscia con i suoi “problemi”, fino al superiore iper critico.

Significa che non devi lavorare su di te, sulla tua autostima, sul tuo equilibrio? No, assolutamente no, ma lo potrai fare senza intralci e con una potente protezione.

Come diceva il capitano Kirk: Signor Sulu, alzare gli scudi!

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Ora che ti ho spiegato a cosa serve la collana SPECCHIO RIFLESSO (c’è anche il ciondolo), ti spiego al volo come è fatta.

Ovviamente c’è scritto SPECCHIO RIFLESSO tanto per chiarire il messaggio. Le più potenti sono fatte con vero specchio (lo specchio è un vetro trasparente su cui si mette una patina, in genere argentata, riflettente) così oltre al potere della parola, ci sarà lo specchio che rifletterà chi ti sta di fronte e qualsiasi negatività ti rivolga (attiva o passiva che sia).

Ne farò qualcuna anche con vetro Tiffany, per chi non volesse andare in giro con uno specchio appeso al collo o volesse qualcosa di meno POP come stile. Così tanto per essere protette anche in occasioni più formali.

SPECCHIO RIFLESSO non è uguale a M’ARIMBARZA, la prima è protettiva nel senso che evita che il colpo arrivi a segno, ma anzi lo rimanda indietro. M’ARIMBARZA invece, anche se il colpo arriva, ti rende immune dai suoi effetti.

Bene, mi sembra di averti detto tutto, per ora nello shop ne trovi un paio, perchè lo specchio rende ancora più complicato avere un lavoro finito come piace a me, e quindi su alcune dovrò rimettere le mani.

Quindi se senti che hai bisogno di una protezione alla SPECCHIO RIFLESSO corri ad accaparrarti la tua collana prima che finisca, la trovi nel mio shop insieme alle altre.

p.s. non dovrei dirlo perchè non è carino, ma ci ho fatto un paio di giri di rodaggio e beh! Spacca. Chiunque l’ha vista ha sbarrato gli occhi dalla bramosia e dall’invidia!!! Shhh non dirlo a nessuno però!

Non sono umile, ma sono gentile.

Ti racconto una chicca! Sai a chi piace la collana NON SONO UMILE? Ai maschi! Si davvero, da non crederci vero? La cosa mi fa tanto ridere perchè io l’avevo creata contro la Sindrome dell’impostore che affligge le donne e invece, proprio quelli che ne hanno meno bisogno sono quelli che la vorrebbero! Continue reading “Non sono umile, ma sono gentile.”

M’Arimbarza la collana da battaglia per donne moderne

Collane da battaglia, lo so il titolo sembra un po’ forte, ma mente preparavo le collane di questa collezione ho pensato che ogni giorno noi ci tuffiamo la fuori e siamo un po’ delle guerriere.

Affrontiamo la vita, ok, il lavoro i giudizi degli altri e purtroppo anche i nostri.

Vorrei soffermarmi sul giudizio! Continue reading “M’Arimbarza la collana da battaglia per donne moderne”

FREE TO BE UNIQUE e la storia delle collane perfette

Continuando nell’odissea della creazione della nuova collezione oggi vorrei parlarti di Free to be unique. Questa collana in particolare, riporta il motto di Conny’s Kreations, il primo.

Molti anni fa, quando ho iniziato ad usarlo, mi identificava come creatrice di prodotti diversi da quelli che si trovavano in giro. A quel tempo pensavo che non tutti fossero ancora pronti ad indossare le mie creazioni. Ci voleva un po’ di indipendenza mentale dalle tendenze della moda e dalle consuetudini sociali per farlo.

I miei gioielli, molto colorati, estrosi, appariscenti e fatti a mano, erano ben lontani dalla marea di acciaio che girava ed andava tanto di moda all’epoca.

Quindi FREE TO BE UNIQUE, in quel momento, rappresentava l’unicità di chi andava contro corrente e sceglieva un gioiello diverso da tutti gli altri. Tra l’altro all’inizio realizzavo unicamente pezzi unici, quindi c’erano episodi di colpo di fulmine tra chi acquistava ed il gioiello che sceglieva.

Forse ora che hai letto questa premessa ti sarai già fatta un’idea del significato che io do a questa frase, ma voglio precisare che, col passare del tempo, e soprattutto ultimamente, non è solo l’unicità ad aver avuto una grande rilevanza, ma anche la libertà.

Infatti avvicinandomi a vari argomenti legati al mondo femminile, alla body positivity, alla equità ho capito che la libertà non è una cosa per nulla scontata.

Non siamo liberi di pettinarci come vogliamo (io non tingo i capelli e non ti dico quante pensone si sentoni in diritto di dirmi di farlo), di usare un certo abbigliamento che ci piace (io vesto molto colorato e, come ti ho raccontato anche nel post di GNOCCA INSIDE, questo destabilizza chi usa solo colori neutri o scuri, considerati accettabili e consoni), sono grassa ed ovviamente tutti si sentono incoraggiati dalla società a dirmi di dimagrire (per questo ti rimando alla pagina di Belle di Faccia) e via dicendo.

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Questo tartassamento sulla libertà di essere, non coinvolge solo me, coinvolge tutti, ma finchè non metti un piedino fuori dal cerchio di quello che è permesso e quello che non lo è, non te ne accorgi.

Quindi ecco perchè è nata

FREE TO BE UNIQUE

Cambiando prospettiva, ti devo confessare un peccato. All’inizio queste collane dovevano essere tutte uguali e perfette.

Ci sei? Tutte Uguali e Perfette!!

Parliamo del Tutte Uguali: tutte uguali significava fare un tot di varianti colore, diciamo 8, e poterle ripetere. Cosa significa sul lato pratico? Intanto sapere quali piacciono di più e puntare su quelle. Non dover rifare foto e descrizione ogni volta; faccio la prima collana, ad esempio GNOCCA INSIDE verde e rossa, con il carattere tipografico, e il cordoncino verde e poi ogni volta che termina la rifaccio identica. Ogni volta non devo fare le foto di nuovo, tanto la faccio uguale. Non devo riscrivere la descrizione, colori e carattere sono sempre gli stessi.  Insomma molto meno lavoro sul computer. Ti è chiaro?

Perfette! Partiamo dalla premessa che queste collane ci hanno messo oltre un anno a nascere. Infatti dopo l’idea che mi è venuta di farle avevo incontrato diversi problemi tecnici. Ricorda sempre che questa tecnica (chiamiamola così anche se non è proprio corretto) l’ho fatta io per la prima volta, me la sono inventata insieme a Rosita di Spazio Chirale e quindi era sperimentale. Ma ci ho messo così tanto anche perchè, le prime che avevo fatto erano imperfette.

Avevano dei difetti, non erano tutte della stessa identica misura, i caratteri non venivano bene, la copertura faceva schifo letteralmente, insomma non andavano bene.

Perchè volevo questa perfezione? Perchè per me erano e sono un punto di svolta, nel modo in cui le ho ideate e realizzate, la tecnica, lo stile, e tante altre cose. Insomma erano importanti e volevo che non avessero nulla di sbagliato. (facciamoci una grassa risata insieme ahahahaha)

Questa visione assolutista si era generata da una serie di articoli e interviste, interventi e post che avevo letto e ascoltato sul prodotto. Su come si studia, si corregge, si “sdifetta”! Togliere un difetto da un prodotto non vuol dire rendere quel prodotto perfetto o serializzarlo, semplicemente significa correggere un errore, una cosa che lo rende scomodo o pericoloso o inutilizzabile e via dicendo.

Io però sta cosa non l’avevo capita bene alla prima e questo mi aveva fatta arenare. Tra i mille impegni di lavoro e personali, la collezione era ferma. Intanto provavo nuove idee (si perchè per fortuna quelle ci sono sempre) e facevo nuovi prototipi.

Ma le collane continuavano a rimanermi in testa. Dovevo farle. Quindi circa un paio di mesi fa o poco più, ho ricominciato a fare prototipi. A cercare di capire come togliere i difetti davvero inaccettabili e a ragionare sul design.

Ok c’eravamo quasi, ma continuavo a temporeggiare finchè un giorno mi sono detta

Conny fai queste cavolo di collane, falle e basta. Non devono essere tutte uguali, non devono essere perfette. Devono essere belle, fatte con cura, indossabili, e diverse. Come fai a vendere collane tutte uguali a persone tutte diverse? Ognuna dovrà avere la sua. Ok tutti (o quasi) abbiamo una testa, due gambe e due braccia ma mica siamo dei cloni l’una dell’altra, quindi smettila e fai le collane “come vengono” senza serializzare. Ti farai il mazzo? Certo. Dovrai fare più foto e descrizioni?? Ovvio! Dovrai spiegare tutto ogni volta? Probabilmente anche più volte. Ma farai quello che Conny’s Kreations predica da tanto, farai delle collane per donne FREE TO BE UNIQUE.”

Tutto questo pippone mentale, è durato pochi minuti giuro, ma ovviamente era il frutto di tutti quei mesi di prove, errori, schifezze, prototipi, stanchezza, ari-prove ecc…

 

 

Quindi cosa ho imparato da questa esperienza?

  • Che possiamo puntare a migliorarci, non ad essere perfette (soprattutto perchè la perfezione non esiste)*.
  • Che quando una cosa la vuoi veramente tanto, alla fine davvero riesci a farla (io sono un’abbandonista seriale che si sappia) ad ogni costo.
  • Che dobbiamo e possiamo chiedere aiuto e consigli, ma poi siamo noi quelle che devono fare.
  • Che ad un certo punto, dopo che ti sei raccontata tutte le giustificazioni del monto, ti sei data tutti i consigli dell’universo e hai ponderato tutto, ti devi buttare. Pure se non hai certezze.
  • *Che migliore non significa essere come gli altri ritengono che dovremmo o potremmo essere, ma potrebbe significare essere noi stesse, cioè, probabilmente UNICHE e LIBERE dagli stereotipi e dai condizionamenti culturali e sociali (‘na cosetta dai!)

Insomma io ti auguro di trovare la tua unicità e di riuscire a portarla nel mondo perchè lo renderai un posto migliore e speciale. Non avere paura di questo ma anzi siine fiera.

Ora torno a sistemare le collane nello shop e a progettarne di nuove, ma sei vuoi continuare il discorso e sapere quali sono le prossime idee pazze che sto rimurginando ti invito ad iscriverti alla mia newsletter…che non a caso si chiama “Shine on crazy diamond!”.

 

 

 

Indossa parole positive e gentili.

Nel post della scorsa settimana ti ho accennato alla nuova collezione di collane, dicendoti che sono tutte diverse e che ho usato parole positive per farle. Come può capitare una cosa del genere?

Devo tornare un attimo indietro per spiegarti il percorso di questo progetto. Si è un vero e proprio progetto e al di la dei numerosi intoppi tecnici di realizzazione, c’è stata anche una buona dose di introspezione. Continue reading “Indossa parole positive e gentili.”

A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?

Forse questo sarebbe stato un post più adatto per la newsletter, ma visto che non ho ancora tanti follower ho pensato di parlarti qui sul blog di quello che sto e non sto facendo.

Intanto sappi che il lancio del nuovo servizio Splendore a Domicilio, ha richiesto mesi di preparazione, l’ho pensato, l’ho cambiato, l’ho testato, ho aggiustato il tiro varie volte e poi ho dovuto preparare il lancio. Lo so alla fine il lancio è stato rapido e improvviso, ma come ti ho spiegato, ci sono stati degli imprevisti. Continue reading “A cosa sto lavorando? E perchè non vedi le mie novità?”