Anelli - Rings

Tipi di anelli: anelli originali, i Sigilli e i Cammei

Continua il nostro viaggio (si lo sto facendo insieme a voi!) tra i vari tipi di anelli e siamo ancora nel paese degli anelli particolari. Questi anelli li ho chiamati così perchè hanno storie,design e significati, oltre che usi, specifici e/o insoliti. Ma soprattutto perchè li trovo davvero speciali.

Il problema è che quando ho iniziato a fare questa ricerca non credevo di trovarne così tanti, e che avessero storie così particolari. Non potevo non raccontartele.

Quindi continuiamo questo viaggio, ma ricorda, se sei appena approdata su questo articolo, puoi andare a vedere i precedenti per scoprire anche gli anelli di cui ho già parlato.

Apro con un’ampia rassegna sugli anelli a sigillo e sull’arte glittica. Ne esistono di molti tipi, da cui sono nati poi anelli simili ma con uno scopo diverso.

Cos’è un sigillo (Chevalier in francese, signet pinky ring in inglese, sigillo in italiano)?

“Impronta ottenuta su un supporto malleabile (cera, ceralacca, metallo) mediante l’apposizione di una matrice recante figure o segni distintivi di un’autorità, di un ente, di una persona.” (cit. Treccani)

 

SIGILLI nell’antichità. I sigilli erano già usati nella civiltà cretese-micenea, e forse fu proprio qui che nacque l’usanza di indossare un anello a castone con una decorazione incisa. Siamo nell’età del bronzo, ma sappiamo bene i livelli artistici e culturali di questa civiltà.  All’epoca si usavano più frequentemente dei cilindri, come nel caso degli assiro-babilonesi, o al limite a pendaglio. Anche in Egitto si usavano in questo modo, ma dalla IV dinastia si iniza ad usare il sigillo dello scarabeo montato ad anello. Stesso discorso anche per la civiltà cretese-micenea, che usava un castone ellissoidale (più raramente rettangolare) con scene di cacce, combattienti e riti religiosi.

Ed effettivamente questi anelli erano usati come sigilli, di cui si è trovato traccia in numerosi palazzi cretesi in grande quantità. L’uso era prevalentemente riferito al controllo della qualità delle dettate che venivano immagazzinate nei palazzi.

Purtroppo vediamo sparire l’uso di questi anelli con la decadenza della civiltà cretese-micenea per vederli tornare in uso da romani ed estruschi.

Era chiamato signatorio e riuniva, in un unico anello in bronzo, ma anche in oro, il castone e una piccola chiave, che era il kit per i documenti importanti. Il sigillo era per i documenti e la chiave per lo scrigno che li conteneva.

Il sigillo era l’emblema del proprietario, avolte c’era semplicemente il nome dello stesso. Il fatto che questo sigillo rendesse autentico un documento spiega come successivamente , la consegna del sigillo al proprio successore rendesse questo atto così importante.

Questo uso del sigillo nel Medioevo, cioè come autenticazione di un documento, fece si che il portarlo a dito desse, ai monarchi medievali un ulteriore simbolo di sovranità. E per questo i sigilli iniziarono a passare da un sovrano all’altro all’atto dell’incoronazione anche come simbolo delle nozze del monarca con il popolo e sua guida. Da questo la spiegazione per cui chi mostra un anello con sigillo ottiene ubbidienza dai funzionari dello stato e del regno.

L’anello sigillo era indossato sul mignolo ed era prevalentemente maschile, visto che le donne raramente avevano posizioni di potere.

Questo valore simbolico di autenticazione darà origine successivamente anche agli anelli usati da alcuni ordini professionali, università e società segrete (ma ci torniamo su prossimamente).

A proposito di sigilli ti invito a visitare se ne hai l’occasione il museo del Sigillo.

 

L’Anello del pescatore o piscatorio (latinoAnulus piscatoris)  rientra a pieno titolo tra gli anelli sigillo. Infatti è l’anello del Papa. Viene creato al momento del suo insediamento, lo riceve ddirante la messa solenne di inizio pontificato e lo indossa all’anulare destro.

Ogni nuovo pontefice ha il suo personale, si chiama così perchè riporta l’immagine di San Pietro che getta le reti dalla sua barca e ricorda il vangelo in cui riceve la chiamata di Gesù a diventare suo discepolo. Lungo il bordo è inciso il nome che il pontefice decide di prendere. Come quasi tutti gli anelli sigillo ebbero valore fino all’800, infatti questo era utilizzato fino al 1842 per siglare i documenti relativi ad affari di minore importanza, e difatti si può vedere in questi documenti la dicitura sub anulo piscatoris.

Cosa importante è che a differenza dei monarchi, l’anello del pescatore non passa da un Papa all’altro. Infatti alla morte del pontefice o alla sua rinuncia, l’anello viene reso inutilizzabile dal cardinale camerlengo.

L’ultimo ad avere un anello in oro è stato Benedetto XVI, mentre papa Francesco ha scelto di averne uno in argento dorato[2].

Nel corso dei secoli gli anelli sigillo sono stati realizzati in vari materiali, non sempre in oro, come si potrebbe pensare. Spesso erano usate pietre dure incise.

Questa particolare tecnica artistica è chiamata glittica, cioè l’incisione di gemme e pietre dure.  Più in generale raccoglie in se anche lo studio dei prodotti di tali arte:  tra cui ci sono cammeisigilli (in pietra), intagli, statuette e altri piccoli oggetti.

Ecco perchè ho inserito tra gli anelli a sigillo anche i cammei.

Cammeo. Contrariamente ai sigilli che tecnicamente sono degli intagli , cioè dei negativi che producono una impronta positiva, il cammeo è quella incisione che produce un’impronta negativa. Questa distinzione di termini ormai è poco usata e, in pratica, il termine cammeo indica sia i cammei veri e propri, sia gli intagli. Tra questi ci possiamo mettere anche le corniole sarde.

In particolare il cameo si realizza incidendo una pietra stratificata o una conchiglia, le più adatte sono l’onice, Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta. Queste ultime hanno una caratteristica che le rende particolarmente adatte all’uso, infatti sono formate da due strati di colori diversi, che durante la lavorazione mettono in rilievo la figura rispetto allo sfondo.

Questa tecnica è molto antica, ed esistono ancora reperti nei musei e nelle più belle collezioni. Famosi sono quelli di Torre del Greco.

Durane il periodo napoleonico tornò in voga l’anello con cammeo antico, e a proposito di gioielli dell’arte classica,  l’imperatrice Giuseppina poté scegliere per i suoi gioielli i pià belli del Cabinet des antiques.

Rimanendo in tema di Francia, voglio presentarti un anello scoperto per caso, ormai non più in uso, ma legato alle vicende della storia francese.

Marat: L’anello a’ la Marat è un anello molto raro che risale alla rivoluzione francese. Nel castone venivano saldati o incastonati frammenti di proiettili, o pietre della bastiglia, con emblemi costituzionali (bijou à la constitutionalliances civiques) oppure con raffigurati gli eroi e martiri della rivoluzione Marat, Lépeletier e Chalier. Il materiale anche in questo caso era ferro, ottone, acciaio o rame rosso (di cui erano fatti i proiettili e le armi). Alcuni sono dei fascioni sempre in metallo, su cui è riportata la frase « Marat. Martir de la liberté ». 

Marat, Le Pelletier de Saint Fargeau e Chalier sono tre rivoluzionari ufficialmente considerati “martiri della Repubblica” dalla Convenzione nel 1793, i primi due sono stati assassinati e l’ultimo ghigliottinato dagli insurrezionisti di Lyonnais.  Questo anello fu molto in voga tra la fine del 1793 e la metà del 1794.

Sicuramente c’è molto altro da dire su questo tipo di anello, ma diventerebbe un trattato, e comunque nei prossimi post raccoglieremo informazioni su altri anelli, alcuni simili per aspetto agli anelli sigillo, altri probabilmente discendenti di questo gioiello.

Forse ora, quando andrai in giro per musei e ti capiterà di vedere qualche anello di questo tipo riuscirai ad apprezzarlo anche per il suo significato storico ed artistico oltre che per la sua bellezza.

Ti ricordo che ho scritto altri post sugli anelli, e ne sto preparando altri, se non te li vuoi perdere puoi iscriverti per riceverli sulla tua email (tranquilla solo i post). Vai su ISCRIVITI

 

Immagini:

Wiki Media

Credits:

https://gioiellis.com/il-ritorno-dello-chevalier/

https://it.wikipedia.org/wiki/Anello_del_pescatore

www.treccani.it/enciclopedia/anello_%28Enciclopedia-Italiana%29/

www.osenat.com/lot/26245/6170654

https://it.wikipedia.org/wiki/Glittica

wikipedia

 

 

 

 

 

 

 

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Gimmal_ring

https://web.archive.org/web/20090605204127/http://quezi.com/3763

https://www.amando.it/moda/accessori/mood-ring-anelli-cambia-colore.html

https://alicefairydream.blogspot.com/2014/08/anelli-cambia-colore-in-base-allumore.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Mood_ring

 

 

 

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