Tipi di anelli: Gli anelli particolari (1 parte)

Oggi parliamo di alcuni anelli particolari, speciali, dedicati ad occasioni specifiche, o con forme ed usi particolari.

Uno dei più strani ed inquietante in cui mi sono imbattuta è probabilmente l’anello con segreto.

Anello con segreto o poison ring. Questo anello, molto di moda soprattutto dal rinascimento non è più molto in uso, e forse puo’ capitare di vederlo in musei o in riproduzioni. Perchè si chiama così? Perchè aveva un piccolo scomparto segreto dove conservare qualcosa.

Si ma cosa?

Un messaggio, del profumo, un simbolo (come quelli di Theo Fennell oppure un ricordo (ciocche di capelli di una persona amata). Ma forse tra i più famosi (anche grazie ai film ed alle leggende su alcuni personaggi) ci sono quelli contenenti del veleno.

Caterina de Medici pare fosse famosa per questo tipo di gioiello e per il suo contenuto, ma attenzione prendete con le pinze queste informazioni, anche nell’antichiatà esistevano le fake news, e soprattutto il popolo ed i nemici amavano storie torbide che diffamavano persone fuori dal comune, soprattutto se donne intelligenti e potenti.

C’era poi chi lo teneva a portata di mano per suicidarsi, tipo le spie, e non svelare i propri segreti.

Un’altra patita del veleno nell’anello pare fosse Lucrezia Borgia, (1480-1519) siamo già nel rinascimento,  sorella di Cesare e figlia di Rodrigo Borgia, divenuto papa con il nome di Alessandro VI. Sappiamo che era una famiglia particolare e “allargata” molto potente, che usava mille sotterfugi per conquistare e mantenere il potere.

Lucrezia apprezzava un tipo di fungo velenoso, il Cortinarius Orellanus, che serviva alle cene e teneva in polvere nel suo anello. Immagino il mortorio a fine pasto.

Lo usava non solo per vendicarsi, ma molto più prosaicamente per recuperare beni e proprietà che aveva regalato a nobili, servitori e sudditi.

Facendo un salto di circa cinquecento anni circa arriviamo al 2015, quando scoppia, o meglio torna, la moda degli anelli a metà del dito.

Falangina,knuckle ring, o midi ring. Questi sono i nomi di questo anello, di diametro più stretto del solito. Il perchè è di facile intuizione, non si spinge fino alla base dell’anello ma si deve fermare più o meno a metà dito, nella prima o nella seconda falange. “Knuckle” è un termine inglese che significa letteralmente “nocca” ed infatti questi anelli si fermano nelle giunzioni delle falangi. 

Come si indossano? Il bello è proprio questo, ce ne sono di vari tipi, in genere abbastanza sottili, in metallo, spesso senza pietre o molto piccole, magari con piccole forme sul davanti o che si curvano per dare l’idea di una punta di freccia o di un’Onda. Assodato che vanno rigorosamente sulla parte superiore delle dita, puoi abbinarli con altri anelli, sempre simili, per creare un effetto “scenografico” complessivo, dove l’importante non è il singolo anello, ma la composizione sulla mano. Oppure puoi metterli con anelli più importanti per farli risaltare.

Ora torniamo un attimo indietro, perchè anche se sembra una moda moderna in realtà questo tipo di anello risale al Rinascimento. Le nobildonne li usavano per far risaltare la linea delle mani, morbida e delicata. Al contrario delle popolane e delle lavoratrici, potevano ostentare il loro status simbol grazie alle mani perfette, non rovinate dal lavoro.

Infatti ancora oggi questi anelli più degli altri richiedono una manicure perfetta, visto che tendono a far risaltare l’intera mano, comprese le unghie.

Cocktail. Gli anelli da cocktail nascono in un periodo ben preciso. Gli anni del Proibizionismo americano. Non potendo più bere, produrre ed importare alcolici, iniziano a spuntare locali clandestini dove bere quel che si riusciva a recuperare. Oltre a spaccio di prodotti più sofisticcati, nel mezzo capitava alche alcool scadente che era impossibile bere senza aggiungere succhi di frutta e analcolici colorati. Nascono così i cocktail.

Nello stesso tempo le donne accorciano i capelli (siamo nel primo dopoguerra) e le sottane, fumano e gioiscono della loro nuova consapevolezza, durante la guerra hanno sostenuto il paese mentre gli uomini erano occupati nello sforzo bellico. Nuove musiche, nuovi stili di vita e la clandestinità crea questi circoli riservati.

Vengono chiamate “flappers” e per riconoscersi e farsi notare mentre si sorseggia un cocktail e si fuma da un lungo bocchino una sigaretta niente è meglio i un vistoso anello da cocktail. Molto utile anche per farsi notare dal barman e farne preparare un altro, sventolando la mano vistosamente inanellata.

Quindi sono anelli dedicati al pomeriggio ed alla sera, per fare festa.

Possono essere in oro e pietre prezione, dove in genere la pietra è molto grande e vistosa, o anche in fintissima bigiotteria. L’importante è che si facciano notare. Viste le dimensioni, le uniche dita in cui possono essere indossati sono l’indice, il medio e l’anulare e poichè a sinistra di solito si indossano gli anelli dedicati ai sentimenti, questo va nella destra, con cui tra l’altro si tiene il bicchiere del cocktail.

Fascia o fascioni. Rispetto agli altri anelli sono generalmente più alti, quindi hanno una superficie maggiore e coprono una parte di dito più grande rispetto algli altri anelli. La fascia generalmente ha la stessa altezza per tutta la circonferenza, però poi si presta a tantissime varianti di desing e stilistiche.

Può essere liscia, lavorata, satinata o traforata. Lo spessore può essere maggiore o minore, spesso dipende dal materiale; se più tenero si opta per uno spessore maggiore per ridurre la deformazione.

Anche il sesso di chi lo deve indossare, influenza lo spessore per gli uomini ad esempio in genere si scelgono spessori maggiori.

In caso di anelli a fascia in metallo va tenuto conto anche del peso, perchè ovviamente aumenta, facendo non solo aumentare il costo del gioiello, ma anche rendendolo meno confortevole da indossare.

Talvolta si ovvia a questo inconveniente creando dei trafori o delle incisioni, sia grafiche che con scritte, che fanno diminuire in parte il peso. Recentemente grazie anche alle moderne tecnologie esistono anche anelli cavi all’interno, questo li rende leggeri ma resistenti e conservano un design particolare.

Le fasce possono essere anche impreziosite da piccole pietre per creare punti luce o vere e proprie decorazioni. Inoltre ci sono quelli particolarmente sontuosi che presentano dei pavè di pietre preziose assolutamente spettacolari.

Gli anelli a fascia si prestano molto anche per lavorazioni con materiali più poveri e delicati. Ad esempio delle fasce di vetro soffiato, o degli intrecci di perline, sono più resistenti di fili sottili come fedine. Anche il legno, l’avorio e l’osso possono essere usati per fare anelli a fascia, a volte con bellissimi ed elaborati intarsi.

Anello da piede. Chi non ne ha sfoggiato uno  durante qualche pazza vacanza, comprato a poco in un banco di artigianato in una località di vacanza alzi la mano! Come si capisce al volo è un piccolo anello che si indossa sulle dita dei piedi, in genere sul secondo dito partendo dall’alluce.

Può essere realizzato in metalli più o meno preziosi, avere uno spessore variabile, anche se non troppo alto per evitare che dia fastidio durante la camminata. Per questo è associato al caldo, visto che si indossa prevalentemente con sandali e scarpe aperte.

Caratteristica di questo anello è la forma a C necessaria per indossarlo, visto che non sarebbe possibile infilarlo come un anello normale a meno di non farlo realizzare su misura. In questo modo invece può essere allargato ed adattato alla circonferenza del dito.

Mentre nei paesi occidentali è una moda che segue le tendenze e le stagioni, in India invece è una tradizione. Le donne indù, il nome cambia a seconda della lingua; è detto bichiya Hindi jodavi (जोडवी) in Marathi, Mettelu (మెట్టెలు) in Telugu, Metti (மெட்டி) in Tamil. Menre la moda occidentale lo vuole dispari su un solo piede, in India esprime lo stato di matrimonio ed è indossato sul secondo dito di entrambi i piedi.

Secondo la religione indù, il metallo non deve essere indossato sotto la vita, per questo tradizionalmente non sono realizzati in oro. In realtà questa tradizione non è seguita rigidamente ed esistono anelli da piede in oro e diamanti anche molto decorati. 

Armatura. L’anello armatura, riprende la parte delle antiche armature medievali che copriva le dita dei cavalieri. È formato da due o tre segmenti articolati con piccole viti che coprono interamente o in parte il dito. Oggi giorno sono una moda di chi ama uno stile fantasy o gotico, e di alcuni gruppi musicali.

 

Sono finiti? No, assolutamente no, ce ne sono ancora molti e quindi per ora ti saluto e ti aspetto qui la prossima settimana per vedere altri anelli, particolari e scoprire la loro storia.

Forse non riusciremo mai a conoscerli proprio tutti, ma secondo me non è una cosa negativa, avremo sempre cose nuove da imparare non trovi? Anzi, se me ne è sfuggito qualcuno, scrivimelo nei commenti, andrò a cercarlo. 

 

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Fonti:

gioiellis.com/i-10-tipi-di-anelli-piu-amati/

www.gioielleriamazzoni.com/tipologie-di-anelli-da-donna

www.economia-italia.com/anello-significati-dita.html

www.bijou-brigitte.com/it/gioielli/anelli/anello-falange/

www.blogdimoda.com/anelli-da-falange-laccessorio-di-tendenza-a-prova-di-star-foto-40567.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Anello_da_piede

blog.cliomakeup.com/2015/09/i-midi-rings-come-portare-e-abbinare-gli-anelli-sulle-falangi/

www.il-mondo-delle-gemme.juwelo.it/anelli-cocktail-cosa-sono-come-sono-fatti/

www.pizzocipriaebouquet.com/indossare-un-anello-da-cocktail/

www.salentodonna.it/spopola-fra-le-ragazze-la-moda-dei-knuckle-rings-gli-anelli-a-meta-dito/

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