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“Anello da combattimento” e altre amenità che mi hanno detto.

Oggi ti voglio parlare di una cosa che mi accade continuamente, da anni, ogni volta che indosso un anello che mi piace, arriva qualcuno, e mi dice in maniera molto originale “Ma è un anello da combattimento!” oppure “Ma è un arma!” e così via.

Sempre, sempre, sempre! Nessuno che inventi qualcosa di più aulico come ” Il tuo anello sembra un edificio di Frank Lloyd Wright” o “Il Taj Mahal in confronto è un modellino!” o qualcosa di simile.

E qui mi viene in mente il bellissimo monologo del Cyrano de Bergerac sul naso (guarda il video qui sotto perchè Proietti è supremo!).

Come dice Cyrano alla fine, se non sapete dire di meglio….

Questo per entrare ben bene nel tema di oggi che affronteremo con la stessa grinta di Cyrano.

TROPPO GRANDE: Intanto la prima domanda. Io non l’ho trovato da nessuna parte, ma se tu lo sai mandami il link, la tabella, il foglio, la legge, o qualsiasi altra cosa dove è scritta la misura che deve avere un anello. Non parlo della circonferenza, ma della grandezza che deve occupare sulla mano. Non esiste, c’è chi direbbe che nessun anello è mai troppo grande. E poi ovviamente bisogna capire rispetto a cosa o a chi. Gli anelli che indosso normalmente non sono poi così grandi, almeno non lo sono abbastanza affinchè io li consideri tali, e i miei parametri sono molto alti.

IL CONTESTO: uno dei miei anelli è sicuramente troppo grande per mia nipote di 8 anni, anche se lei potrebbe avere da ridire. Troppo grande perchè le dita sono piccole e le scivola via o perchè ha la mano piccola? Sicuramente le proporzioni contano, in generale. Un anello che su di me è normale su di lei sicuramente è grande se non enorme, anche se io stessa ho le mani piccole. Quindi prima di affermare che un anello è enorme teniamo conto di chi lo indossa, della fisicità, dello stile, degli altri accessori.

L’USO: ecco un fattore fondamentale che mi fa veramente uscire dai gangheri è quello che faccio con l’anello. Lo indosso! Di solito quando metto anelli, soprattutto se grandi e molto belli, ho in programma di non fare niente. Magari è per andare a cena fuori, o ad un aperitivo dove il massimo che è richiesto è tenere in mano una stoviglia. Non sto facendo la spesa, non sono al computer, non sto facendo le pulizie di casa ne tantomeno zappando la terra. Non metto gioielli per fare sport, gite o andare al mare. Perchè non è il momento, il luogo e l’uso adatto.

ARMA: ecco non posso affermare che non lo userei come arma a chi se ne esce con quelle “spiritosissime ed originalissime battute“, ma no, di solito non vado in giro a prendere ad anellate la gente. Nemmeno chi lo meriterebbe, appunto. Quindi no, non è un’arma. Soprattutto perchè all’anello ci tengo e non vorrei mai che si rompesse. In più sono talmente brava da riuscire ad indossarlo senza far male a me e agli altri, anche se è molto grande, ingombrante e voluminoso.

ROTTURA: altro pretesto o argomento futile è quello del “ma non si rompe”? ” Non ci vai a sbattere?”. Oddio spero proprio di no, visto che uso cose ben più grosse e le gestisco tranquillamente anche se non le ho al dito. Hai presente l’automobile? Ecco, se riesco ad andare in giro con quella senza romperla, senza sbattere e senza andare addosso a chiunque passa, penso di potercela fare con un anello.

Quindi ricapitolando, la grandezza di un anello DIPENDE! Dipende da cosa si intende per grande e a cosa lo si rapporta, a chi e come lo si indossa, all’occasione d’uso e alla capacità di muoversi con scioltezza.

Io ad esempio non so indossare i tacchi, non per questo vado in giro a prendere in giro e fare battute tu chi è capace, li indossa molto alti e ci fa anche jogging, buon per lei, magari sapessi farlo io.

Ci ho provato? Si, ne ho più di un paio nell’armadio. Sono bellissimi, ma le mie caviglie piangono ogni volta che apro la scatola.

Ora, so benissimo che chi di solito fa queste battute sui miei bellissimi anelli non sarà tra i lettori di questo articolo, quindi diciamo che ce la siamo un po’ raccontata tra noi, ma comunque magari ho dato un po’ di coraggio a tutte quelle che li vorrebbero indossare ma per colpa di questi spiritosoni non lo fanno.

E comunque ci sarà sempre qualcosa che agli altri non va bene. A me è accaduto con i cappelli, con scarpe e stivali, con gioielli vari, accessori e borse. Io ho sempre qualcosa che merita una “battuta di rassicurazione“. La chiamo così perchè a volte le persone sono spaventate dalla libertà degli altri, fosse anche solo quella di mettere un  cappello un po’ diverso o un anello un po’ grande.

Quindi le reazioni possono essere diverse, una è quella di sdrammatizzare questa paura facendo una battuta, come quando da bambini si controllava sotto il letto per cercare l’uomo nero e ci si prendeva in giro per aver avuto paura, ma intanto.

Non è mio compito, ne tuo, dover rassicurare persone adulte su come sei, sul fatto che hai un tuo gusto personale, che non è quello codificato dalla società. Puoi indossare un anello grande, appariscente, strano, sporgente senza dover sopportare laggente! Mandali a questo post se ti dicono qualcosa, alza la tua bellissima mano inanellata a mo’ di ALT, prendi il cellulare e piazzagli davanti questo articolo.

A questo punto mi serve il tuo aiuto, ho scritto il post definitivo (spero) sul perchè gli anelli sono anelli e non altre amenità, ma mi serve di farlo sapere a più persone possibile. Quindi ti prego di condividere questo articolo con chiunque conosci e magari mettici due righe di accompagnamento così è sicuro che lo leggeranno fino in fondo.

Ti prego aiutami, sennò dovrò litigare con tanta gente da oggi in poi!

 

 

 

 

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