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Quali gioielli si indossano per andare al lavoro?

A seconda dell’attività che svolgiamo spesso abbiamo bisogno di avere un certo abbigliamento, ma quali gioielli si indossano per andare al lavoro?

Allora, escludendo tutte le categorie in cui NON si possono indossare gioielli per motivi di igiene e sicurezza, tutte le altre cosa devono fare?

Partendo dal presupposto che tu abbia un beauty case che ti rispecchi e che non ci siano in mezzo cose che non ti piacciono, probabilmente avrai uno stile abbastanza uniforme. Questo perchè ho notato che tendiamo a comprare cose più o meno dello stesso stile, io ad esempio ho cose colorate e molto grandi.

Tu magari punterai su uno stile minimal e la tua migliore amica invece avrà cose etniche per la maggioranza.

Certo poi capita di avere cose un po’ diverse ma diciamo un 60% del porta gioie, come dell’armadio hanno uno stile abbastanza chiaro.

Vediamo quindi di creare delle macro tipologie di gioielli collegate anche ai tipi di lavoro.

COMMESSA:

Ovviamente ci sono vari tipi di commessa, ma la caratteristica di chi fa questo lavoro è essere costantemente a contatto con il pubblico, muoversi molto per il punto vendita per prendere le merci e mostrarle ai clienti, e aiutare il cliente a provare i prodotti, passare tutto il tempo in piedi.

  •  LE MANI: La commessa usa tantissimo le mani, devono essere in ordine ma non devono essere intralciate da unghie troppo lunghe o altro. Gli anelli possono essere delle fasce alte ma piatte, con incisioni ma non rilievi, no a incastonature sporgenti con parti spigolose che graffiano e si incastrano. Ok per fedine e anelli sottili, ma non troppo. Direi decisamente no ai bracciali.
  • LA TESTA: Il viso della commessa è importante, come curerà capelli e trucco dovrà trovare i giusti gioielli per orecchie, viso e collo. Se si lavora in un negozio dallo stile moderno, rock o punk, ovviamente si potrà puntare su piercing, dilatatori ed altro. Se ci si trova in un contesto meno trasgressivo si potranno indossare orecchini lunghi, ma non troppo appariscenti o ingombranti, e collane non troppo lunghe, direi di non scendere oltre il seno. Questo perchè chinandosi per prendere le cose possono sbattere od impigliarsi se sono troppo lunghe. Puntate sullo stile.

IMPIEGATA:

Chi lavora in ufficio probabilmente pensa di potersi permettere quasi tutto. Si passa la maggior parte del tempo seduti, con almeno un computer nei paraggi, e si usano molto mani e occhi. Si deve cercare di mantenere un aspetto coerente con il tipo di lavoro che si svolge e con l’abbigliamento che si “deve” indossare, ma sugli accessori c’è più scelta.

  • LE MANI: ok maneggiamo pochi oggetti, ma le mani sono praticamente l’unico arto che usa chi lavora in ufficio, quindi cerchiamo di non stressarle. Gli anelli devono permettere alle dita di muoversi agevolmente sui tasti della tastiera, quindi no ad anelli troppo fascianti e pesanti. Meglio leggeri, magari anche con pietre incastonate, ma che non siano esageratamente grandi. Anche i bracciali, devono lasciare libertà di movimento. Direi no ai bangles che sbattono continuamente, e non a quelli troppo sottili e delicati, se si incastrano alla tastiera. La lunghezza va ponderata bene, un bracciale troppo largo è un bracciale che si incastra e prima o poi si strapperà.
  • LA TESTA: Orecchini assolutamente liberi, ma perfettamente intonati all’outifit, ricorda sei un mezzobusto per il 90% del tempo, fa che sia un 90% piacevole da vedere. Collane, devono essere intonate anch’esse all’outfit e della misura giusta. Una collana con ciondolo che arriva all’ombelico è inutile se passi la maggior parte del tempo con la pancia coperta dalla scrivania. Non solo, rischi di sbatterci ogni volta che ti siedi con il rischio di romperla. Importante da tenere conto è anche la scollatura dell’abito/giacca/camicia che indossi (dovresti consultare il mio manuale Collanina a chi, nel mio spazio riservato agli iscritti alla newsletter).

OPERATRICE SANITARIA:

Con questo termine intendo tutte quelle categorie che hanno a che fare con la sanità e che spesso devono indossare un camice, quindi dal dottore alla addetta alle analisi e via dicendo. Escludendo tutte le specifiche situazioni in cui i regolamenti vietano per ovvi motivi di igiene di indossare determinato abbigliamento o accessori, vediamo cosa caratterizza questi professionisti. Ovvimente devono indossare un camice o una divisa, spesso con cappellini protettivi o mascherine. Deve indossare guanti, e maneggiare medicinali e altre sostanza o strumenti delicati.

  • LE MANI: direi che c’è poco da fare. Se è concessa la fede nuziale, mettete quella e non aggiungerei altro. Anche i vostri gioielli ringrazieranno quando li indosserete di nuovo a fine turno.
  • LA TESTA: a seconda del livello di controllo dell’igiene del reparto in cui si opera si possono provare dei gioielli più piccoli, orecchini non troppo ingombranti o grandi. Catenine da 45/50 cm con piccoli ciondoli e basta.

Una raccomandazione extra, evitare materiali porosi, meglio metalli e plastica facili da pulire e disinfettare con alcool ogni tanto.

ADDETTA ALLA RISTORAZIONE:

Chi ha a che fare con il cibo, come che è nella sanità ha un ruolo importante nella salute delle persone e deve fare molta attenzione all’igiene e alla contaminazione. Si lavora prevalentemente in piedi, cuochi, fornai, camerieri ecc.. lo sanno bene e si usano le mani, che vengono lavate spesso. I capelli spesso sono coperti da cuffiette e raramente si indossano i normali abiti, ma si usa una divisa o un grambiule.

  • LE MANI: Niente, va da se, tranne la fede nuziale, e solo se non si impasta, altrimenti via anche quella.
  • LA TESTA: orecchini non troppo grandi e soprattutto non ingombranti, occhio alla cuffietta quando la indossate. Catenina da 45/50 cm in metallo, i vapori delle cucine le rendono opache quindi meglio che siano facili da pulire.
INSEGNANTI:

Gli insegnanti altenano momenti in cui sono in cattedra ad altri in cui si alzano per spiegare. Tutto di loro e del loro aspetto comunicherà qualcosa agli studenti, che siano dei bambini della scuola materna, che studenti universitari. Sulle scelte di stile, confido nell’intelligenza di ciascuno. Sono una delle categorie più variegate e quindi vale tutto e niente.

  • LE MANI: direi che dalle medie in su, potete osare più o meno tutto. Se la scuola è vecchio stampo e avete ancora le lavagne in ardesia suggerisco solo attenzione al gesso, può sporcare anelli e bracciali e farli scivolare dalle dita. Se insegnate materie artistiche e pratiche valutate di quanta manualità avete bisogno, e i materiali che usate. Se invece siete a contatto con bambini, merendine, lavoretti e una certa prossimità fisica con i vostri studenti, eviterei anelli e bracciali che si agganciano o che graffiano.
  • LA TESTA: se siete “Maestre” a contatto con bambini della scuola materna evitate gli orecchini pendenti, o grandi, i vostri lobi vi ringrazieranno. Le collane invece le sconsiglio caldamente. Per le “professoresse”  la cosa è più semplice, potete indossare pressochè tutto quello che vi aggrada, ma attente a quando vi sedete in cattedra, se la collana è troppo lunga può sbattere e rompersi.
OPERAI e ARTIGIANI:

L’Itali è un paese che ha tantissimi operai impiegati in campi molto diversi tra loro, una delle cose che può accomunare tutti è la ciclicità del lavoro e l’essere a contatto con dei macchinari. Le aziende serie forniscono un regolamento sull’abbigliamento atto a tutelare la salute dei lavoratori, anche sulla base delle leggi sulla sicurezza sul lavoro, non sono un optional, rispettatele. Ma se vi sono concessi dei gioielli vediamo come indossarli in maniera intelligente.

  • LE MANI: Niente! Direi che se ti servono per lavorare, se usi macchinari e sostanze particolari, magari indossi anche dei guanti, mettere qualsiasi cosa sulle mani e sui polsi è inutile e pericoloso (se non per te per il tuo gioiello).
  • LA TESTA: no a catene o collane lunghe, no a orecchini pendenti o grandi. Possono incastrarsi sui macchinari e sperando che a te e alla tua testa non succeda nulla, li avresti rovinati, o rovinato il macchinario o il prodotto. Vai di minimal, 45 cm se è una collana, indossata sotto gli indumenti. Tanto chi ti deve vedere?
FREE LANCE (LIBERI PROFESSIONISTI):

Categoria ampia di persone che fanno le attività più disparate ma che hanno in comune alcune cose tra cui, il loro aspetto è un biglietto da visita, si spostano molto per lavoro.

  • LE MANI: stringono mani, preparano preventivi, aprono laptop con grafici, schemi, presentazioni, ecc… Insomma sono molto in evidenza, oltre ad essere ordinate devono raccontare qualcosa sullo stile del vostro lavoro. Potete indossare qualsiasi anello che sia coerente con l’immagine che volete dare al cliente. Grandi o piccoli, appariscenti o eleganti, etnici o geometrici. Se non vi intralciano usateli per incantare il cliente.
  • LA TESTA: il vostro viso e le vostre parole devono convincere, spiegare, aiutare e accompagnare il cliente nel percorso per cui ha richiesto la vostra professionalità. Usate orecchini e collane per dare un’immagine chiara di voi, della vostra mission, della vostra preparazione, ma soprattutto di voi. Siate interessanti, creativi, autorevoli. Avete tantissimi gioielli per farlo senza limitazioni. Distinguetevi!

Tutte queste raccomandazioni ovviamente valgono per il momento dedicato al lavoro, perchè nel tempo libero siete libere di fare come volete.

Capisco che a volte, soprattutto in alcuni ambienti il fatto di non poter indossare alcune cose che ci definiscono, può essere limitante, ma durante il lavoro è sulla vostra professionalità che dovete concentrarvi. Il vero gioiello alla fine è la persona.

OK! 

Scommetto che tu svolgi una professione super particolare che non ho messo nella lista. Scrivimi, dimmi cosa fai, e vediamo quali gioielli per andare al lavoro posso suggerirti! 

p.s. se sei a Roma possiamo vederci di persona per dei consigli personalizzati.

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