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Si fa presto a dire splendere!

Si fa presto a dire, splendere! Lo so, figurati.

Quando leggi i miei post probabilmente pensi “la fai facile tu!” invece no, non la faccio facile per niente.

Forse è per questo che ho scelto i gioielli per tirare fuori questa “splendenza”.

La mia passione per la bigiotteria è nata dal fatto che sono grassa. Lo sono sempre stata a partire dalle elementari. Quando ho superato il metro e cinquanta di altezza nei negozi da donna e da bambina (cioè verso le medie) non trovavo più jeans e abiti che mi stessero.

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Dovevo andare in negozi da uomo, mettere maglioni e magliette da uomo, jeans da uomo. Perchè gli uomini possono portare perfino la 54, noi donne no.

In realtà riguardando le foto di quegli anni non ero poi così grassa, lo ero più delle mie amiche, che magari non avevano sviluppato o erano (e sono rimaste) più basse di me, quindi più minute. Oggettivamente, ora, so che nei negozi da ragazza, allora vendevano abiti da Barbie, eccessivamente piccoli e stretti. Sarei dovuta essere anoressica per entrarci.

Comunque questa difficoltà a trovare abiti da donna ha fatto si che sopperissi con la bigiotteria, e iniziai a comprare gioielli da poco (visto che non avevo tutti questi fondi) ma molto appariscenti.

Forse è per questo che poi, la mia vena creativa è sfociata nei gioielli, e forse per lo stesso motivo li vedo come un mezzo espressivo. Perchè qualsiasi cosa indossi, se ci metti un gioiello sopra questo ti permetterà di esprimere davvero te stessa. 

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Per capire queste cose però ci vuole tempo, io stesso inizio a capirle ora, mentre sono qui a parlarne con te. Ma andando oltre la ragazzina insicura e brutta che ero (così mi sentivo e tutti li a ricordarmelo!) ho sviluppato altri poteri.

Li chiamo poteri, perchè ora riesco ad immedesimarmi molto più facilmente nel disagio altrui, e anche se sono abbastanza irruenta nel cercare di scalfirlo, so benissimo che ognuno ha i suoi tempi. L’unica cosa che quindi possiamo fare è essere di supporto.

I miei gioielli cercano di fare questo, di scalfire il guscio di insicurezza che ci appanna, per farlo rompere e lasciare in vista lo splendore.

E non è nemmeno una cosa definitiva. Perchè quello che ci circonda cerca continuamente di ricostruire questo guscio, quindi è un lavorio continuo di manutenzione.

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Ora attenzione, con splendore io non intendo bellezza, credo ormai sia abbastanza chiaro. Lo splendore è una cosa interiore che inevitabilmente si riflette all’esterno. Il mio gioiello non è la dieta che ti riporta al giusto numero sulla bilancia o sull’etichetta dei jeans (a proposito, chi decide i numeri giusti?). Non è la crema antirughe che ti pialla il viso con acidi vari miracolosi e nemmeno lo shampo super splendente che ti darà capelli di seta.

No, mi spiace, i miei gioielli vanno ad agire su qualcosa di più importante, quella cosa che nessuno ancora sa bene dove sia. Chi dice nel cuore, che è solo una pompa, chi nel cervello che è un super computer. Forse sta nel mezzo, dove nasce il tuo sorriso.

Lì vanno a lavorare i miei gioielli e a volte è faticoso persino muovere quei 12 muscoli necessari a sorridere.

Ci tengo a questa cosa perchè quando guardi i miei gioielli vorrei che pensassi a te. A te che hai scelto quel gioiello per un motivo. A te che quel giorno ti sei emozionata ed eri felice, che ti sei amata e ti sei detta “questo me lo merito, è mio, mi rappresenta, mi serve e mi fa splendere!“.

Vorrei che questo pensiero ti accompagnasse, come una persona che ti dice “ti voglio bene, vai bene così, sei stupenda, datti modo di essere….semplicemente!

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Troppo olistico e banale? Troppo difficile? Non mi importa, io te lo dico lo stesso, non te lo dice nessuno, io si. Lo farò finchè non sarai abbastanza convinta da iniziarlo a fare a tua volta con altre persone, come un domino, a cascata; una cascata di splendore.

Probabilmente potresti dirmi che allora, per questo non servono nemmeno dei gioielli, magari meglio uno psicologo. Si forse. Ad alcune persone basta mettere a posto il cassetto della biancheria per sentirsi meglio.

I miei gioielli servono, come ti ho detto tante volte, come leva, per scardinare una sensazione negativa, o forse, ancora meglio per farne uscire una positiva, benevola, verso te stessa. Il gioiello è il mezzo, è la cassa di risonanza, poi certo, se è bello, aggiunge qualcosa.

Funziona con tutti i gioielli? No, essendo noi tutte diverse abbiamo bisogno di cose diverse, quindi anche tra tutti i gioielli che ho fatto, non tutti ti daranno la stessa sensazione, la stessa emozione. 

 

Io vorrei davvero fartelo vedere quel momento, io lo vedo quando provate le mie cose, alle consulenze a domicilio, quando aprite il pacchetto che vi ho spedito. Alcune di voi lo hanno sentito e visto su loro stesse; è talmente evidente e fisica come sensazione che non c’è modo di sbagliarsi, sta succedendo.

 

Spero che tu l’abbia sperimentata qualche volta, o che la possa sperimentare spesso. Se non dovesse durare non preoccuparti, anche io oggi sono stanca e demotivata, non siamo macchine. 

Se vuoi continuare il discorso possiamo farlo anche attraverso la mia newsletter dove, tra l’altro ci sono anche altri strumenti e contenuti utili. 

 

 

 

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