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I tuoi gioielli sono splendenti come in gioielleria?

Ah che belle le vetrine dei gioiellieri, così lucide, splendenti e scintillanti, ti fermi anche se in realtà non comprerai nulla. Ma quelli che hai in casa sono così?

Io adoro le pietre, quelle grosse, sfaccettate, che rilettono la luce in mille sfumaure, ma certo anche i metalli scintillanti contribuiscono ad abbagliare. Poi torni a casa e il tuo portagioie è opaco, disordinato, ingrabugliato!

Ti capita mai? Se la risposta è si non ti scoraggiare basta un po’ di buona volontà e qualche trucchetto.

In realtà pulire i gioielli non è così difficile, ci sono metodi fai da te che letteralmente fanno da soli, nel senso che alcuni non richiedono nemmeno che tu strofini.

Però prima facciamo un passo indietro. Assicurati che effettivamente i tuoi bijoux, preziosi o meno abbiano davvero bisogno di essere puliti.

Ad esempio, una persona di cui non faremo il nome, un giorno di tanti anni fa decise di lucidare i suoi gioielli d’argento, le sembravano un po’ opachi. La sciocchina non sapeva che erano solo leggermente impolverati e che con un po’ di sapone avrebbe tolto lo strato di polvere e magari le tracce di sudore e decise di andarci giù pesante di Argentil. Peccato che l’Argentil fosse per oggetti d’argento e basta, non sottoposti a rodiatura e quando ebbe finito ok lo sporco non c’era più ma dopo poche settimane era diventato tutto nero! 

Inizia a dividere i gioielli per materiale e metallo: argento, oro, rame, plastica, vetro, ceramica ecc…

Questa è la parte più importante, se usi la tecnica sbagliata rischi di rovinare il gioiello o di perdere tempo, quindi devi capire di che materiale è fatto il tuo gioiello.

Iniziamo con l’argento, per essere sicura che sia argento controlla che ci sia il marchio 925 o 800, poi se è solo leggermente opaco prova prima a dargli una pulita con una pezzetta di cotone o anche con il panno di microfibra che ti danno per pulire gli occhiali. Lucido? A posto, metti via.

Perchè ti ho detto questo? Perchè i gioielli moderni vengono sottoposti a rodiatura che oltre a dare una patina più o meno chiara (ed è una scelta stilistica del produttore) li protegge dalla corrosione e dallo sporco. Se agisci con tecniche aggressive rischi di togliere la rodiatura. In genere l’argento 800 è più antico o etnico e quindi risulta meno lucente e potrebbe non essere sottoposto a rodiatura.

Se invece non è tornato quasi bianco, allora prova con uno di questi metodi.

  1. ARGENTO LAVORATO O CON PIETRE: Cosa ti serve? Dentifricio bianco, un vecchio spazzolino da denti, acqua, pezza di cotone. Se è argento con pietre, perle o altro, usa il dentifricio bianco e niente altro perchè altre sostanze potrebbero rovinare le pietre. Come si fa? E’ facile, prendi un po’ di dentifricio nella mano (o sulla punta nel dito) e inizi a trofinarlo sul tuo gioiello. Se il gioiello è lavorato aggiungi una goccia d’acqua prima di iniziare per evitare che si infili troppo delle cesellature o tra le maglie. Come quando si fa la scchiuma col sapone, e inizi a strofinare delicatamente il tuo gioiello. Vedrai l’argento e la mano diventare neri, significa che il dentifricio sta togliendo lo sporco e l’ossidazione. Strofina con lo spazzolino nelle parti lavorate, dove con le dita non riesci a pulire bene. Poi sciacqua bene usando lo spazzolino per togliere eventuali residui. Asciuga subito con il cotone, perchè l’umidità potrebbe far ossidare di nuovo il tuo gioiello.
  2. ARGENTO E BASTA: Cosa ti serve? Una vaschetta di alluminio o una vaschetta di plastica con della carta di alluminio, bicarbonato, sale, acqua calda, pezzetta di cotone. Come si fa? In un contenitore di alluminio o rivestito di alluminio metti acqua calda e scioglici dentro un cucchiaio di bicarbonato di sodio e uno di sale da cucina per un litro di acqua circa. Immergi i tuoi gioielli completamente (va bene anche per posate o oggetti in argento) nella soluzione e lascia in ammollo per almeno mezz’ora. Quando vedi che sono puliti e lucidi tirali fuori, schiacquali con acqua e asciugali con la pezza di cotone. Questo metodo l’ho usato diversi anni fa e per fortuna l’ho ritrovato sul post di Anna De Simone di Idee Green.
  3. ORO E PIETRE/PERLE: Cosa ti serve? Sapone neutro o sapone per i piatti, acqua tiepida, spazzolino da denti vecchio, pezzetta di cotone. Come si fa? In un contenitore mettere un po’ di acqua tiepida e del sapone liquido, non usare acqua calda soprattutto in presenza di pietre, perle o altro, oltre a rovinarle, se sono incollate l’eccessivo calore può sciogliere la colla e farle staccare. In uno degli articoli che ho trovato consigliano di usare acqua gasata senza sodio per aumentare l’efficacia dei tensioattivi presenti nel sapone. Lasciare in ammollo per 15 minuti, strofinare con lo spazzolino nei punti difficili poi sciacquare in acqua tiepida o fresca e asciugare bene.
  4. ORO E BASTA: Cosa ti serve? Acqua bollente, acqua corrente, alcool denaturato (quello che abbiamo in casa) panno morbido in cotone. Non ho sperimentato questo metodo ma non dubito che funzioni visto che l’oro è molto resistente al calore e agli acidi, quindi l’acqua bollente non può rovinarlo, l’ho trovato descritto sul sito di Molu. Attenzione che non ci siano incastonate pietre o altri metalli.  Come si fa? In una pentola mettete i gioielli e copriteli con l’acqua poi portate ad ebollizione e fateli bollire per circa 10 minuti. Se hanno lavorazioni o punti difficili da raggiungere usate lo spazzolino per togliere lo sporco. Tirateli fuori  sciacquateli sotto l’acqua corrente e asciugateli bene. A questo punto immergeteli in alcool denaturato per 1-2 ore e nuovamente sciacquateli sotto acqua corrente dopo averli tirati fuori. Asciugate con un pezzo di cotone.
  5. ACCIAIO: l’acciaio è un materiale molto resistente, ma può graffiarsi e per questo perdere parte della sua naturale lucentezza. Per questo è importante tenere i gioielli in ordine. Per questo materiale puoi usare alcuni metodi usati per l’oro e per l’argento. Cosa ti serve? Acqua, sapone neutro sgrassante, bicarbonato, dentifricio, pezzo di tessuto morbido senza pelucchi, spazzolino morbido. Come si fa? Ci sono vari modi. Il primo e più semplice se il gioiello non è molto sporco è immergerlo in acqua tiepida dove avrai sciolto alcune gocce di sapone. Lo scopo è rimuovere la patina di sporco e grasso che può formarsi con l’uso. Va poi sciacquato bene in acqua pulita. Il secondo modo è quello di creare una pasta pulente usando una parte di acqua e due di bicarbonato. Ad esempio un cucchiaino di bicarbonato e mezzo di acqua. Spalmare la pasta sul gioiello e poi sciacquare. Potete aiutarvi con lo spazzolino per stenderla. Il terzo modo è quello del dentifricio usato per l’argento. Strofinare pochissimo dentifricio sul gioiello aiutandovi con le mani e lo spazzolino e poi sciacquare bene. ATTENZIONE: in tutti i casi seegui la trama del gioiello per non graffiarlo, strofina parallelamente alla trama e mai perpendicolarmente. Lo stesso devi fare quando usi lo spazzolino o il tessuto per asciugare.
  6. PERLE e CORALLO: Le perle sono una cosa che era viva, come anche i coralli, e per questo sono particolarmente delicate. Si dice che per tenerle luminose si debba indossarle ma è anche vero che il sudore della pelle e lo sporco nell’ambiente possano formare una patina. Quindi come pulirle? In questo caso prevenire è meglio che curare è assolutamente tassativo. Qui trovi tutto quello che non puoi fare alle tue perle se le vuoi tenere sempre belle. Per pulirle invece basta che ogni volta che le togli tu le pulisca con un pezzo di cotone morbido e dell’acqua, strofina delicatamente perla per perla con il cotone inumidito e poi quando è asciutto riponilo in un contenitore morbido per evitare che si graffino o si scheggino.
  7. PIETRE (dure e preziose): ho riunito le pietre tutte insieme anche se la loro composizione chimica le rende molto diverse e con caratteristiche particolari. In linea generale usare sostanze acide danneggerà la pietra. Solo il diamante è di fatto immune a quasi tutto. Quindi usate acqua tiepida e sapone delicato non corrosivo per togliere eventuali tracce di polvere e sudore. Usate sempre cotone e spazzolino morbido per non graffiare le superfici. Attenzione ai diamanti! Si possono graffiare tra di loro e possono graffiare tutte le altre superfici! La mia fresa e il mio tagliavetro hanno diamante sopra, tanto per capirci, teneteli in modo che non entrino in contatto con gli altri gioielli.
  8. RAME: il rame è un metallo molto duttile, bello, luminoso, dai toni rosati che però si ossida molto facilmente e diventa marroncino. Per alcuni è un valore aggiunto altri lo preferiscono sempre lucente. Per fortuna pulirlo è molto facile, economico ed ecologico. Cosa ti serve? Aceto, sale, limone, acqua Come si fa? Io ho visto mio padre pulire delle conche di rame riportandole a nuovo semplicemente usando sale e aceto. Li metti sull’oggetto, senza una dose specifica e strofini con una spugnetta. Puoi usare anche il limone, insieme, ad esempio usare mezzo limone per strofinare il sale e l’aceto sulla superficie dell’oggetto. Dopo sciacqui e asciughi bene. A cosa fare attenzione? Se il gioiello è solo di rame puoi andare tranquillamente, se invece ci sono pietre incastonate fai attenzione perchè sale, aceto e limone sono corrosivi.
  9. OTTONE: l’ottone è una lega che include il rame, per questo il metodo che ho descritto sopra va bene anche per questo metallo, puoi aggiungere un po’ di farina per creare una pasta che risulti più densa e faccia presa sul metallo. Un altro metodo, se l’ottone non è molto sporco è acqua tiepida e sapone di marsiglia. Io se è molto sporco uso il SIDOL, se vuoi altri metodi ti consiglio il post di Donna D
  10. MATERIE PLASTICHE: esistono i gioielli di materiali derivanti da plastica e simili, e sono anche colorati e divertenti, anallergici e quasi indistruttibili. La plastica è anche molto resistente, tant’è vero che tantissimi contenitori per detergenti sono in plastica. Quindi a partire dalla basica acqua e sapone allo spray per spolverare, al sapone per i piatti puoi usare più o meno tutto. Però attenzione al tipo di plastica, non graffiarla con spugnette abrasive e spazzole dure e soprattutto valutate se è abbinata ad altri materiali, come metalli, tessuti, pietre, legno o altro.
  11. PELLE: Ah la pelle è un materiale molto comodo in gioielleria e in bigiotteria, ma anche se resistente e comoda, richiede alcune accortezze. Cercando in giro non ho trovato un rimedio specifico per la pelle usata in gioielleria, tra l’altro esiste la pelle e il cuoio, simili ma che vanno trattati in modo diverso. Intanto meglio non bagnarla, la può rendere digida e macchiarla, riponila protetta dalla polvere e dalla luce e ricordati che assorbe il sudore. Cosa ti serve? Pezzo di cotone morbido, crema idratante non troppo grassa. Come si fa? Dopo aver tolto eventuale polvere con un pezzo di cotone pulito e asciutto, puoi passare un po’ di crema idratante per lucidarla e tenerla morbida ed evitare che si screpoli, esistono anche creme apposite per lucidare le borse. Se poi ci sono macchie particolari qui trovi tutto un elenco di metodi specifici per ogni tipo di pelle e macchia.
  12. CAMOSCIO: ti può capitare di avere bracciali, o collane con parti in camoscio, ad esempio i cinturini o i laccetti. Anche qui prevenire è meglio che curare, anche perchè alcune macchie su questi materiali non si possono togliere facilmente, se hai combinato un pasticcio vai qui per vedere come fare. Proteggi questo materiale da umido, acqua e grasso. Puoi farlo usando spray appositi che vengono venduti nei negozi di calzature, nelle pelletterie ma anche in ferramenta. Oltre a questo conservalo lontano dalla polvere, avvolgendolo in carta velina o cotone (tipo vecchie magliette o federe) per risparmiarti la fatica di spolverarlo. Cosa ti serve? Una spazzola da camoscio. Come si fa? Per il camoscio esistono delle spazzole apposite con due lati, uno di gomma per togliere la polvere e uno con setole morbide per sollevare con delicatezza le setole del camoscio. Io ne avevo una che da un lato aveva una specie di spugna, anche quella funzionava bene.
  13. LEGNO: Il legno meriterebbe un capitolo a parte perchè ci sono tantissime varietà di legno e nei gioielli può essere lavorato e trattato in tanti modi. In linea generale cerchiamo di preservarlo da umidità, polvere e sporco. Per pulirlo dipende da come è lavorato. Cosa ti serve? Pezza di cotone morbido, spazzolino morbido pulito, cera d’api. Come si fa? Chiariamo, se il legno è grezzo, senza finitura e al naturale, puoi solo togliere la polvere che potrebbe attaccarcisi, quindi spolveralo con un pezzo di cotone e al massimo con uno spazzolino nei punti più difficili. Se è dipinto, ad esempio ci sono gioielli con perle fatte di legno, idem, qualsiasi cosa potrebbe togliere il colore. Se è un legno trattato, spolveralo, anche con una pezzetta umida e ben strizzata, e quando è asciutto puoi passare della cera d’api per ridargli idratazione e lucentezza.
  14. VETRO: il vetro è facile da pulire basterebbe un detersivo neutro, come quando lavi i bicchieri di casa, ma raramente va in giro da solo. Di solito è agganciato ad un laccetto, ad un perno o a qualcos’altro che ti permette di indossarlo. Questo necessariamente ti obbligherà a fare un lavoro certosino per pulirlo senza rovinare il resto. Io ti consiglio di usare la pezzetta per gli occhiali, è fatta appositamente per non graffiare e per pulire. Se non funziona puoi usare acqua e sapone, ma devi fare attenzione se il materiale con cui il vetro è a contatto si rovina con questo metodo. Ad esempio per il Tiffany come i miei gioielli l’acqua è nociva, toglie la bordura in rame e stagno, per loro usa solo un pezzo di cotone e strofina finchè tutto non splende. Se sono perline di vetro infilate in un filo puoi farlo ma a lungo andare il filo potrebbe consumarsi. Se non è un filo ma una catenina d’oro o d’argento, facendo attenzione pulisci prima il vetro e poi la catenina ognuno evitando che i metodi si sovrappongano. Ricordati che il vetro è delicato e soffre anche gli sbarzi di temperatura (evita acqua troppo bollente o troppo fredda) e gli shock termici. Se il laccetto è di pelle o camoscio sai benissimo che potresti rovinarli con i prodotti adatti al vetro, quindi quando puoi separali e puliscili singolarmente. Eh lo so è una noia, per questo dico sempre che è meglio prevenire, così dopo c’è meno da pulire.
  15. BIGIOTTERIA: ho cercato on line se esistono rimedi magici per pulire la bigiotteria. Molti accomunano la bigiotteria a tutto, senza dare indicazioni specifiche. Andando un po’ per esperienza la bigiotteria realizzata con metalli non nobili come oro, argento e platino, posso dire che spesso è in ottone placcato con metalli nobili, o con patine che li imitano. Quindi diventa molto difficile farla tornare al nuovo perchè ogni trattamento rischia di togliere la patina. Altra bigiotteria non ha nemmeno una parte metallica internamente ma è fatta di resina, ve ne accorgete perchè è più leggera, che poi viene appunto, placcata per imitare un metallo. L’unico modo che trovo per migliorare un po’ questo tipo di gioielli è acqua e sapone, per togliere la patina di sporco e forse anche un po’ l’ossidazione. Se poi sono molto sporchi e ormai non li metti più puoi valutare il rischio di usare uno dei metodi descritti per l’argento usando il dentifricio o il bicarbonato, sapendo che potrebbero pulire tanto a fondo da togliere la patinatura. Sta a te decidere se vuoi  rischiare o no.

 

NOTE GENERALI A CUI FARE ATTENZIONE

 

Come hai visto in quasi tutti i metodi usiamo pezze di cotone è la cosa migliore e più economica, . Puoi usare abiti o biancheria per la casa che non usi più come vecchie magliette, vecchie lenzuola o vecchi canovacci, l’importante è che siano puliti e che non li passi da un oggetto all’altro, se hai lucidato un metallo non puoi pulirci la pelle o il legno ad esempio, men che meno le perle.

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Lo spazzolino da denti si cambia spesso, o almeno si dovrebbe. Se lo sciacqui bene puoi riusare quello che non usi più per pulire i tuoi gioielli. Ovviamente tienine uno per ogni materiale. Per i materiali più delicati che si possono graffiare sceglilo a setole morbide, quelli dei bambini vanno benissimo. Usa un pennarello per scrivere sullo spazzolino a cosa serve. Io ne ho uno con scritto ARGENTO e uno con scritto SIDOL (che significa che lo uso per rame e ottone), facile no?

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Io lo dico sempre tanto che mi sembro la mamma che dice di mettere a posto la camera, ma se tieni bene i tuoi gioielli, non avrai bisogno di pulirli continuamente (ogni tanto si però, dai!) quindi non indossarli quando non serve e non rovinarli. Magari su questo ci facciamo un altro post, ma sei non puoi aspettare nel mio libro sulle collaninec’è una lista di quando non indossare i gioielli!

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Quando sciacqui nel lavandino metti sempre il tappo o una retina a maglie strette, quanti gioielli ci sono in fondo al mare giunti dagli scarichi?

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Quando compri un gioiello chiedi a chi te lo sta vendendo come tenerlo sempre nuovo o quasi, soprattutto se fatto artigianalmente l’artigiano saprà perfettamente tutti i materiali di cui è composto e cosa può danneggiarlo. Io spiego sempre a chi prende i miei gioielli cosa fare.

Se poi sono particolarmente antichi, rari o preziosi io andrei in gioielleria a farli pulire, in alcuni casi può essere necessario smontarli pulirli e rimontarli.

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A breve farò un vademecum per elencarti tutto quello che può danneggiare il tuo gioiello, ma in linea generale indossa i gioielli per ultimi, dopo esserti lavata, incremata, oleata, truccata e profumata. Così non saranno rovinati dai prodotti che a te piacciono tanto ma a lui no.

 

Io spero davvero che vorrai mettere questo post tra i tuoi preferiti e vorrai aderire alla mia campagna per far splendere i gioielli e chi li indossa. Averne cura ti insegnerà ad avere anche cura di te e a non darli mai per scontati o a stancartene. Quindi condividi questo post, mandalo alle amiche, insegna a tutte a tenere i gioielli belli lucenti, ma soprattutto, corri a pulire i tuoi come ti ho spiegato sopra. 

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