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Conosci te stessa e le tue misure.

Conosci te stesso!

Recita un famoso detto. Sembra un po’ oscuro ma in realtà molto spesso non solo noi non conosciamo quello che è dentro di noi, ma nemmeno quello che abbiamo fuori. Cioè il nostro corpo.

No tranquilla, niente 90-60-90 qui! Niente taglie e niente modelli impossibili a cui adattarsi (questa roba meriterebbe un post a parte!).

Prima di andare al sodo del discorso voglio raccontarti cosa mi è successo il 5 gennaio, inizio dei saldi! Mi serviva un pigiama (se non ti piacciono le storie di vita salta la parte in corsivo)

Visto che avevo visto in un grande magazzino dei pigiami carini a buon prezzo ho pensato di andare a dare un’occhiata. Purtroppo non ho trovato quello che volevo e mi sono diretta in un negozio di biancheria (di quelli che vendono dalle lenzuola, alle tende, compresi pigiami e vestaglie) vicino casa dove avevo comprato un bel pigiama a mia sorella per Natale (poi l’ha dovuto cambiare perchè la commessa mi ha dato una taglia troppo piccola! Prendi nota di questo).

Quindi entro tutta felice e inizio a guradare quanto esposto, tocco, valuto, vedo le offerte (i prezzi erano ovviamente più alti rispetto al grande magazzino) e poi arriva la commessa. Le spiego cosa voglio e cosa non voglio e mi propone un unico modello di pigiama. Da vecchia! E ad occhio un po’ “larghino”! Argomenta dicendo che quello è il classico modello “da signora” che è comodo, che la misura va bene per me (mi aveva solo guardata non mi ha chiesto la mia taglia) me lo ha addirittura messo davanti per farmi vedere. Io lo vedevo enorme! Il modello era triste, di un lillino smorto, la blusa scampanata, ma era l’unico che, a sua detta, mi stava bene.

Il cotone è morbidissimo e mi rassegno a comprare quello. Torno a casa e lo provo.

Ci entravo io, mia madre, mia sorella e mio nipote.

via GIPHY

Controllo la taglia era un’VIII calibrata (a detta di una mia amica circa una 62). Torno a cambiarlo facendo presente che era “troppo largo” e chiedendo se visto l’upgrade della situazione (cioè forse non sono così grossa come pensavi) se magari aveva una taglia e un modello diversi da propormi. Me ne propone due, uno non mi piaceva, l’altro era lo stesso modello del primo, più piccolo, sulla scatola campeggia un V e 50 (ok ci siamo ridimensionati), io lo guardo e mi sembra ancora grande, nonostante sia più piccolo del precedente. “Eh no questa è una 50, va bene!”. Ok se lo dici tu, impachetto porto a casa, riprovo, ed era ancora molto grande. A questo punto iniziavano a fumarmi le orecchie, visto che avevo mosso una perplessità sul fatto che fosse ancora grande, prima di sputare fuoco, controllo l’etichetta sul pigiama che trovo scritto VI! Faccio un paio di conti a mente capisco che è ancora una taglia sopra la 52.

Il giorno dopo  torno nuovamente nel negozio (non c’è due senza tre) di domenica, Epifania, e trovo il titolare, un signore con un aspetto simpatico un po’ da tricheco. Gli do la confezione e appena apre il pigiama esclama “e certo questo è troppo grande, sarà una 56!!!” Ambo, terna, quaterna, cinquina e tombola Mr Tricheco vince tutto!

Cosa ho imparato da questa cosa? Che:

  1. Bisogna conoscere il proprio corpo.

  2. Devo essere più convinta delle mie idee e farmi valere quando penso di avere ragione.

  3. Non siamo tutti uguali.

  4. Il prossimo che mi chiama SIGNORA rischia la vita!

  5. Ora mi prendo tutte le misure e me le segno.

OK! Ora andiamo al sodo. Ovviamente se vuoi puoi prendere tutte le misure del tuo corpo, ma io parlo delle misure delle tue dita, del tuo polso, del tuo collo. Si perchè se vuoi andare tranquilla sui gioielli, sarà bene che tu le conosca. E ora ti spiego come fare.

Prendi centimetro e matita. E inizia a misurare la circonferenza del tuo collo, dei tuoi polsi e delle tue dita. 

GLI ORECCHINI E LE ORECCHIE! Misura la distanza dal tuo lobo alla tua spalla. Perchè? Per valutare se un orecchino pendente è troppo lungo. Mi spiego meglio. Esistono orecchini che scivolano sulla spalla, ma in genere sono morbidi, fatti da fili, e che quindi non danno fastidio, ma se scegli dei cerchi o orecchini rigidi, devi sapere quanto margine hai per muoverti. Ti consiglio anche di leggere il mio post dedicato agli orecchini per avere chiaro come valutare quali sono adatti ai tuoi lobi.

GLI ANELLI E LE DITA! Per misurare il dito ci sono vari metodi e ti rimando a questo link qui. Prendi la misura di più di un dito, potresti voler indossare un anello su uno e un’altro su quello accanto.

Oltre ad avere la tua misura in centimetri ti metto anche un link a questa tabella di conversione perchè in Francia, Giappone, U.S.A. e altri paesi le misure cambiano e se volessi acquistare on line o da un produttore straniero potresti non trovare la corrispondenza in centimentri o nella misura italiana. Quindi rischieresti quello che è successo a me col pigiama!

N.B. Non so a te, ma a me le mani si gonfiano col caldo! Tienine conto, non prendere una misura troppo precisa o addirittura stretta. 

I BRACCIALI E LE BRACCIA! Per bracciali e orologi possiamo essere più elastici per fortuna, i bangles DEVONO essere un po’ più larghi per consentire di far passare la mano, ma non troppo per non scivolare via. Quindi che fare? Intanto leggi il post sui bracciali per avere un po’ di temini a portata di mano e capire di cosa sto parlando.

Poi misura la mano di piatto (a paletta) all’altezza delle nocche, nel punto più largo, quindi allunga la mano e infila il pollice tra le dita, cerca di creare un cono e di affusolare il più possibile la mano, e misura sempre nel punto più largo, più o meno all’altezza delle nocche. Queste due misure sono i tuoi parametri per i bangles rigidi.

Come hai visto non ho scritto “bracciali e polsi” perchè i bracciali possono essere indossati lungo tutto il baccio. In genere quelli che si portano sull’avambraccio o sul braccio sono a C e possono essere infilati lateralmente, se sono in metallo spesso possiamo allargarli un po’, ma se stringono troppo sono dolorosi e antiestetici.

Altre misure quindi che puoi prendere sono, ovviamente il giro del polso (molto utile anche per gli orologi gioiello) e altri punti lungo il braccio ad esempio sull’avambraccio e sul braccio, a metà e vicino all’ascella. Per avere una visione più esaustiva ti invito a vedere la foto qui sopra e la mia cartella su Pinterest dedicata ai bracciali.

COLLO E COLLANE! Di collane ne ho parlato tantissimo, è uno dei gioielli più versatili e ci ho fatto una guida che è disponibile gratuitamente a tutti gli iscritti alla newsletter. Ma alcune informazioni utili le trovi anche sui miei post qui e qui.

Due misure indispensabili per avere una buona resa su choker e collari e non rischiare lo strangolamento sono quelle della circonferenza del collo. Prendi la misura del tuo collo sia alla base che un paio di centimetri sopra. Segnati entrambe le misure.

Altre misure utili per le collane sono il centro del petto e la parte più sporgente del seno, misura quanto dovrebbe essere lunga una collana per raggiungerle. In questo modo saprai se una mattinèè per te va bene o è troppo lunga o troppo corta, o se una lariat non rischia di finirti in mezzo alla scollatura, cosa non sempre piacevole.

Infatti se le collane hanno delle misure standard noi no, quindi è meglio sapere prima dove ti arriverà una collana di 50 cm rispetto ad una di 70.

Bene ora hai più o meno tutte le misure del tuo corpo.

In linea generale però, come ho detto ad una mia amica di recente, la cosa migliore è provare i gioielli quando è possibile. Quindi questa guida ti sarà utile in tutti quei casi in cui non è possibile ad esempio se acquisti on line, se ti fanno un regalo o se il gioiello è incartato e non puoi provarlo.

Te le propongo un paio extra, che sono per periodi ed occasioni davvero particolari.

 

TESTA. Se dovesse mai capitarti di dover indossare una tiara o una corona è opportuno che tu abbia la misura della tua testa, ma non tanto la circonferenza (come se dovessi indossare un cappello) ma da sopra la fronte alla base del collo, passando dietro le orecchie, esatto tipo il cerchietto o la fascia per i capelli.

GAMBE E PIEDI. E dulcis in fundo, i piedi! Se in estate ami decorarli ti avviso, non c’è cosa più brutta del vedere una caviglia congestionata da una cavigliera troppo stretta (oltretutto col caldo le caviglie tendono a gonfiarsi e l’effetto salsiccia è dietro l’angolo) quindi misurati le caviglie, la cavigliera deve permetterti di infilare uno o meglio due dita in mezzo.

Altro gioiello da piedi sono gli anelli, in genere sono a C e si allargano un po’, se non vuoi prendere la misura provalo, non tutti sono comodi e non su tutte le dita fanno lo stesso effetto.

Ultimissimo strumento che ti lascio è un convertitore di misure. Infatti se acquisti on line e all’estero potresti trovare le misure indicate in pollici o con altri sistemi e non con il nostro sistema metrico decimale (centimetri insomma).

Bene, ora hai tutti gli strumenti per evitare di fare quello che ho fatto io, usali mi raccomando, e tieni questo post tra i preferiti potrebbe sempre essere utile.

Ti aspetto per i prossimi post che sto preparando se non non vuoi perderteli insieme alle prossime novità iscriviti alla mia newsletter e vedrai che una volta al mese li avrai tutti insieme, inoltre potrai accedere allo scrigno dei tesori con tante risorse utili e la mia guida sulle collane COLLANINA A CHI…

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