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Silenzio, parlo io!

Inizia con novembre il mese che nella mia ruota dell’anno è contraddistinto dalla parola Silenzio.

Forse non ci crederai, ma apprezzo molto il silenzio. Quello della mattina, quando il sole sorge e la natura si risveglia. Quello delle aule dove gli studenti concentrati scrivono. Quello di un artista o un artigiano che lavora. Quello di una camera dove dorme un bambino.

Il silenzio purtroppo qui dove abito io è una merce rara, anche di notte ce n’è poco, a volte cerco di svegliarmi presto per avere quei 20 minuti di silenzio che mi servono per ricaricarmi, concentrare tutta la mia energia e focalizzarla nel mio centro, per far partire la giornata con slancio. Come un atleta che si carica come un molla per lo start!

 

Il silenzio di questo mese spero mi aiuti a focalizzarmi su me stessa. Spesso assaliti come siamo dalle mille cose che ci circondano, gli imput, gli imprevisti ecc… veniamo annacquati e perdiamo la nostra essenza.

Sui social vediamo tutti i giorni le influencer e le amiche fighe, che fanno cose fighe, usano un trucco figo e mangiano cose fighe. Una vita in vacanza!

E noi qui, col solito tran tran quotidiano, la lavatrice super fighissima da fare, le fighissime faccende di casa, la fighissima spesa e il fighissimo lavoro sempre uguale. Figo eh?

 

Altro esempio. La mia amica P. dopo anni di reclusione autoimposta è rifiorita, fa davvero tante cose fighe, conosce persone nuove, va dal parrucchiere e a farsi le unghie una volta al mese, si veste carina, viaggia, studia, e anche a lavoro ha iniziato a tirare fuori gli attributi.

Contenta per lei? Si tanto!

Invidiosa? Si tanto.

Non delle cose che fa o del fatto che sta benissimo ma dell’impegno che ci mette, dell’entusiasmo che ha.

Spero che fallisca? Assolutissimamente no, al contrario cerco di farmi contagiare da questa energia che la pervade.

Allora cosa faccio? Faccio quello che fa lei? O quello che fanno le tipe su Instagram e Facebook?

No, assolutamente no, voglio stare in silenzio e ascoltare. Ascoltare me stessa e capire chi sono, cosa mi serve e cosa voglio per me.

A molte persone piacciono le montagne russe, a me no, mi fanno paura, quel tipo di adrenalina non mi fa divertire. Allo stesso modo non sento che iper espormi sui social o fare le stesse cose fighe che fanno gli altri mi faccia sentire realizzata, al contrario, probabilmente mi sentirei una copia mal riuscita degli altri. Peggio ancora potrei diventare la copia di una copia di una copia e via dicendo.

L’impegno da adesso in poi è scoprire la mia via personale e magari non super figa ma autentica e su misura per me.

Quindi, se ti va possiamo fare questo percorso insieme, se ti va puoi dirmi se tu l’hai già trovato e come, se ti va possiamo sostenerci insieme. Se ti va, scrivimi possiamo tenerci in contatto anche con la mia newletter

 

 

 

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